Non disprezzare il giorno delle piccole cose

 

 

Non so se ho mai visto una scena così forte come questa in vita mia. C’erano pianti così strazianti che la gente li poteva udire da lontanissimo. Quel pianto era molto strano poiché c’era un mix di felicità, ma anche di lamento.

Siamo 2500 anni fa o giù di lì nella terra di Israele. Gli esuli erano ritornati e avevano gettato le fondamenta per il nuovo Tempio. Gli anziani invece avevano elevato il loro lamento perché loro avevano ammirato il vecchio Tempio in tutta la sua gloria.
Invece i giovani che erano cresciuti in esilio erano pieni di entusiasmo e di gioia poiché guardavano avanti a quello che sarebbe stato il nuovo Tempio.

Lo strano coro di lamenti e pianti accompagnava la scena epica di Ezdra capitolo 3 mentre le fondamenta per il nuovo Tempio venivano gettate.
Così leggiamo del profeta Zaccaria che deve affrontare coloro che si lamentano tanto quanto l’imminente timore dell’uomo che troviamo nei capitoli 4-5 di Ezra.

Una delle grandi riprensioni profetiche che Zaccaria porta a quella festa è una dichiarazione su ciò che Dio sta compiendo affinché il popolo non disprezzi il giorno delle piccole cose.

 

v. 6. Allora egli, rispondendo, mi disse: «Questa è la parola dell’Eterno a Zorobabel: Non per potenza né per forza, ma per il mio Spirito», dice l’Eterno degli eserciti. 7 «Chi sei tu, o grande monte? Davanti a Zorobabel diventerai pianura. Ed egli farà andare avanti la pietra della vetta tra grida di: “Grazia, grazia su di lei!”».

 

v. 10.  Chi ha potuto disprezzare il giorno delle piccole cose? Ma quei sette si rallegrano a vedere il filo a piombo nelle mani di Zorobabel.
Questi sette sono gli occhi dell’Eterno che percorrono tutta la terra».

(Zaccaria 4;6-7.10)

 

Quanto insignificante è un gruppetto di 40.000 rifiuti umani in esilio che ritornano in una terra abbandonata da Dio intraprendendo un progetto di costruzione di un regno?

Oppure cosa pensi che valga un re che nasce in una mangiatoia in mezzo al fetore e alla sporcizia degli animali? Anche questa sembra una piccola cosa.

 

Non osare mai disprezzare le cose piccole.

C’è di più. Cosa mi dici dello stesso bambino che cresce e diventa uomo e che poi predica e insegna il messaggio di un regno mentre lui stesso è povero, senza dimora e rigettato? Il momento culmine di quella predicazione avverrà quando quel personaggio verrà iscritto in quel lungo documento delle crocifissioni Romane. Egli è una piccola case per loro: solo un altro ribelle crocifisso.

Tuttavia a queste piccole cose se ne aggiungono altre. Le piccole cose sono preordinate da un vero grande Dio.

Perciò, il messaggio di Zaccaria è ancora valido oggigiorno. Invece di disprezzare e essere scoraggiati dalle cose piccole e ordinarie, GIOITE! Dio è all’opera con e mediante quelle cose per la Sua gloria eterna e anche per la vostra eterna gioia.

 

Le piccole cose sono preordinate da un vero grande Dio

 

Ecco qui alcuni esempi:

  • Non disprezzare le cose piccole della preghiera, attraverso le quali Dio cambia il cuore delle persone.
  • Non disprezzare le cose piccole negli incontri della tua chiesa, per mezzo dei quali Dio viene glorificato e il popolo incoraggiato.
  • Non disprezzare le cose piccole lavorando in luoghi apparentemente insignificanti come la stanza dei bambini in cui tu rifletti Cristo, il suo amore e la sua compassione.
  • Non disprezzare le cose piccole come la lettura quotidiana della Bibbia, mediante la quale il tuo cuore è trasformato grazie alla potenza dello Spirito Santo.
  • Non disprezzare le cose piccole collegate all’ubbidienza di ogni giorno e al sacrificio mediante il quale il tuo cuore viene preparato e modellato per il tuo Salvatore.
  • Non disprezzare le cose piccole collegate al mettere il tuo peccato a morte, mediante il quale tu stai rispondendo alla vittoria che Cristo ha già vinto per te.
  • Non disprezzare le cose piccole come un vero quoziente di gioia che proviene dal Vangelo. Queste cose indicano che tu sei vivo e che Dio sta risvegliando la tua anima attraverso suo Figlio!
  • Non disprezzare le cose piccole come l’evitare di amareggiarti e camminare nello Spirito mediante il quale tu promuovi la potenza del Vangelo.
  • Non disprezzare le cose piccole come il non desiderare una donna dandole una veloce occhiatina per continuare ad aggrapparti e ad esaltare la grazia di Dio.
  • Non disprezzare le cose piccole come l’amore quotidiano, guidare e condurre e sostenere tua moglie attraverso cui tu rifletti con maggior chiarezza l’amore di Cristo per la chiesa.
  • Non disprezzare le cose piccole come rispettare e sottometterti a tuo marito mostrando la bellezza della sottomissione di Cristo a suo Padre.
  • Non disprezzare le cose piccole come onorare i tuoi genitori, facendo questo dimostri che esiste un Dio che è più grande di te la cui autorità per te ha un grande valore.

 

Allora, non disprezzare mai il giorno delle piccole cose, ma al contrario gioisci.

Gioisci!

 

 

Tematiche: Crescita spirituale, Teologia, Vita Cristiana, Volontà di Dio

Erik Raymond

Erik Raymond
È pastore della Emmaus Bible Church in Omaha, Ne. Lui e sua moglie Christie hanno sei figli. Lo puoi seguire su Twitter.

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