Quello che dovresti sapere sul vangelo della prosperità

La settimana scorsa gli ispettori del servizio postale degli Stati Uniti e gli investigatori criminali dell’Agenzia delle Entrate hanno fatto un’incursione negli uffici di Benny Hinn, il famigerato guaritore di fede e predicatore di “salute e ricchezza”. Ecco cosa dovresti sapere di Hinn e del movimento del vangelo della prosperità.

 

 

Cos’è il vangelo della prosperità?

Il vangelo della prosperità (conosciuto anche come “il vangelo della salute e ricchezza” o con il suo marchio più popolare: il movimento “Parola di Fede”) è una perversione del vangelo di Gesù secondo il quale Dio ricompensa un aumento di fede con un aumento di salute e/o ricchezza.
Come spiega Stephen Hunt:

In prima linea troviamo la dottrina della certezza della salute fisica e del benessere economico “divini” attraverso la fede. In poche parole significa che “salute e ricchezza” sono l’automatico diritto divino di tutti i cristiani che credono alla Bibbia e possono essere generati dalla fede come parte del pacchetto della salvezza, dal momento che l’espiazione di Cristo include non solo la rimozione del peccato, ma anche la rimozione di malattia e povertà.

 

 

Cosa rende il vangelo della prosperità un falso vangelo?

David W. Jones sottolinea cinque errori nell’insegnamento del vangelo della prosperità:

1. Il patto abramitico è un mezzo per il diritto materiale.
2. L’espiazione di Gesù si estende al “peccato” della povertà materiale.
3. I cristiani danno offerte per ottenere una ricompensa materiale da Dio.
4. La fede è una forza spirituale auto-generata che conduce alla prosperità.
5. La preghiera è uno strumento per costringere Dio a concedere la prosperità.

 

“Alla luce delle Scritture, il vangelo della prosperità è fondamentalmente difettoso”, dice Jones. “Alla fine è un falso vangelo a causa della sua visione sbagliata della relazione tra Dio e l’uomo. Semplicemente, se il vangelo della prosperità fosse vero, la grazia sarebbe obsoleta, Dio è irrilevante e l’uomo è il metro di misura per qualsiasi cosa. Indifferentemente che stiano parlando del patto di Abramo, dell’espiazione, del donare, della fede o della preghiera, gli insegnanti della prosperità volgono la relazione tra Dio e l’uomo ad una trattativa quid pro quo.

 

 

Da dove arriva il vangelo della prosperità?

Il vangelo della prosperità nasce come diramazione del pentecostalismo nel post Seconda Guerra Mondiale in America. Ha inizio nelle congregazioni locali e nei risvegli nelle tende, il movimento acquisisce un maggior seguito attraverso l’uso della radio e della televisione e diventa fermamente radicato negli anni ’80 con la nascita del “televangelismo”.
Sebbene non tutti i predicatori del vangelo della prosperità siano pentecostali o carismatici (e la maggior parte dei cristiani pentecostali e carismatici si dissociano dal vangelo della prosperità), il movimento è ancora largamente connesso con le chiese revivalistiche e carismatiche. Questo ha comportato che il movimento prendesse piede più facilmente in Africa, Sud America e in altre aree del mondo dove il pentecostalismo è in rapida espansione.

 

Chi predica il vangelo della prosperità?

L’uomo che può essere considerato il padre dell’insegnamento del vangelo della prosperità moderno è Oral Roberts. Il guaritore di fede divenne così influente che fondò una sua scuola, la Oral Roberts University (ORU).
Al culmine della sua influenza, Roberts gestì un ministero che contava 100 milioni di euro di entrate annue. Kenneth Copeland, uno studente della ORU che servì Oral Roberts come pilota ed autista, divenne anche uno dei più noti (e ricchi) predicatori della prosperità.
Questi uomini hanno lastricato la strada del televangelismo che divenne famoso negli anni ’80, inclusi Jim e Tammy Faye Bakker, Benny Hinn, Pat Robertson e Robert Tilton.
Oggi alcuni dei più conosciuti insegnanti della prosperità sono Creflo Dollar, T.D. Jakes, Guillermo Maldonado, Joel Osteen e Paula White.

 

 

Come possiamo riconoscere un predicatore del vangelo della prosperità?

In un sermone del 2014 John Piper delinea 6 modi per individuare il vangelo della prosperità:
1. L’assenza di una seria dottrina della necessità biblica e della normalità della sofferenza, l’assenza della dottrina della sofferenza.
2. L’assenza di una chiara e prominente dottrina di auto-negazione è un’avvisaglia di qualcosa fuori luogo
3. L’assenza di una seria esposizione della Scrittura
4. L’assenza di affrontare le tensioni nella Scrittura
5. I leader di chiesa che hanno uno stile di vita esorbitante
6. La prominenza di sé stessi e la marginalizzazione della grandezza di Dio

 

 

In America chi è attratto dal vangelo della prosperità?

Nel 2015 YouGov ha intervistato 1000 adulti americani che si definiscono come “nati di nuovo” o come cristiani evangelici e gli è stato chiesta la loro opinione su dei determinati predicatori e se la ricchezza fosse un segno del favore di Dio.
Alla domanda: “Credi che la preghiera possa renderti più ricco?” il 15% di bianchi, il 42% di neri e il 25% di ispanici ha risposto “SI”.
Alla domanda: “La ricchezza è un segno del favore di Dio?” il 9% di bianchi, il 34% di neri e il 24% di ispanici ha risposto “Sicuramente” oppure “Probabilmente”.
Quando si è trattato di predicatori del vangelo della prosperità neri, gli evangelici neri erano più propensi degli evangelici bianchi o ispanici ad avere un opinione “molto favorevole” o “piuttosto favorevole”.
Il 70% di neri ha un’opinione favorevole di T.D. Jakes, confronto al 10% per i bianchi e al 24% per gli ispanici. (La maggior parte dei bianchi e degli ispanici ha risposto “Non sono sicuro” – 71% e 64% in confronto al 15% per i neri).
I risultati sono molto più bassi per Creflo Dollar: 28% di evangelici neri ha una visione favorevole, in confronto al 3% per i bianchi e l’8% per gli ispanici. (La maggior parte dei bianchi e degli ispanici ha risposto “Non sono sicuro” – 72% e 78% in confronto al 26% per i neri).
Tuttavia, gli evangelici di colore sono favorevoli verso i predicatori della prosperità che non sono neri, ma bianchi. Erano più propensi ad avere una visione “molto” o “piuttosto” favorevole infatti su

  • Joel Osteen (51% neri, 22% bianchi e 39% ispanici),
  • Pat Robertson (41% neri, 17% bianchi e 14% ispanici),
  • Benny Hinn (23% neri, 4% bianchi e 12% ispanici),
  • Kenneth Copeland (34% neri, 8% bianchi e 12% ispanici).

Inoltre, uno su quattro evangelici neri o ispanici crede che sia accettabile per i leader religiosi diventare ricchi attraverso le loro opere religiose, in confronto ad uno su sette evangelici bianchi.

 

 

Traduzione a cura di Debora Betti

Tematiche: Crescita spirituale, Teologia, Vita Cristiana

Joe Carter

Joe Carter è redattore di The Gospel Coalition, redattore NIV Lifehacks Bible e co-autore How to Argue Like Jesus: Learning Persuasion from History’s Greatest Communicator. Serve come anziano alla chiesa Grace Hill a Herndon, Virginia. Puoi seguirlo su Twitter.

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