15 modi per riconoscere il falso insegnamento
Che cos’è l’insegnamento falso e come lo riconosciamo?
Ovviamente non esiste uno schema infallibile per identificare un insegnamento falso. Il discernimento biblico richiede anni di preghiera, predicazione e pratica. Tuttavia ci sono alcune domande che possono aiutarci a separare il buono dal cattivo. Ecco 15 quesiti diagnostici di discernimento che ho proposto alla mia congregazione.
- L’insegnamento suona strano? Non è un criterio infallibile — la dottrina della predestinazione può suonare strana a prima vista — ma un insegnamento sano dovrebbe risultare coerente con la Bibbia per chi la legge ogni anno, va in chiesa ogni domenica e frequenta la scuola domenicale da decenni. Come domanda iniziale, il cristiano di lunga data dovrebbe chiedersi: “Perché non ho mai sentito nulla di simile prima d’ora?”
- Suona troppo bello per essere vero? Non mi riferisco all’aldilà, ma a questa vita. Promesse di benessere materiale sempre garantito, di relazioni senza difficoltà o di tranquillità emotiva perpetua non sono affidabili.
- Coinvolge amuleti, reliquie o acqua santa? Il cristianesimo comprende mistero, non magia.
- Si basa su “parole profetiche”? I cristiani possono definire la profezia in modi diversi. Non intendo una parola pronunciata al momento giusto, una predicazione potente o un consiglio saggio. Parlo di affermazioni del tipo “il Signore mi ha detto” che dicono agli altri cosa fare e non possono essere messe alla prova o vagliate alla luce delle Scritture.
- Angeli, alieni o capitali iniziali giocano un ruolo centrale nell’insegnamento? Basta così.
- Compare frequentemente la parola “codice”? Bible Code, Da Vinci Code, Omega Code — meglio starne alla larga.
- L’insegnamento include segreti? È quel che allettava lo gnosticismo: la promessa di una conoscenza segreta per gli iniziati. Questo è ciò che rende sospette certe confraternite o movimenti che si reggono su segreti ben custoditi. A meno che non sia in gioco la sicurezza nazionale, diffida dei gruppi tenuti insieme da segreti. Anche i libri col titolo “segreto” sono spesso da guardare con sospetto (l’eccezione che conferma la regola: The Open Secret di Lesslie Newbigin).
- Dipende da una visione “a fumetto” di Dio? L’insegnamento falso tende a dipingere Dio come un tiranno autocratico o come un amicone che distribuisce perline a Woodstock. Al contrario, il Dio della Bibbia manifesta, come diceva Jonathan Edwards, una molteplicità di eccellenze diverse.
- Usa grandi temi per annullare versi specifici? Dobbiamo sempre interpretare le Scritture con le Scritture, ma non dobbiamo permettere che temi vaghi come amore, giustizia o grazia appiattiscano i contorni concreti delle Scritture.
- Promuove un approccio non mediato alla spiritualità? Il misticismo, nel suo senso tecnico, è un approccio a Dio che prescinde dalla mediazione. La spiritualità falsa tenta di creare un’intimità con Dio che non passa per la rivelazione mediata delle Scritture e che non conduce alla mediazione di Cristo sulla croce.
- L’insegnamento traffica in termini e slogan poco definiti? Il liberalismo teologico comincia spesso con una disattenzione al linguaggio. Il trionfo dell’ortodossia è la cura accurata delle parole.
- Dimentica la necessità del pentimento? Diffida degli inviti buonisti ad accogliere tutti senza richieste di cambiamento. La venuta del Regno non è una buona notizia indifferenziata: è buona notizia per i peccatori che si pentono.
- L’insegnante o l’insegnamento è ossessionato da una sola persona, dottrina o idea? Un’esposizione non richiesta di centinaia di pagine spesso rivela più sull’autore che sul soggetto.
- Produce una presentazione sbilanciata della verità? Il cristianesimo autentico tiene insieme verità complementari — verità e grazia, Cristo come Dio e Uomo, salvezza per fede sola e necessità dell’obbedienza cristiana. I cosiddetti eretici spesso risolvevano le tensioni bibliche in modi troppo semplicistici.
- L’insegnamento si inserisce nella narrazione biblica del peccato e della salvezza? Come può un Dio santo dimorare in mezzo a un popolo non santo? Se l’insegnamento non ha senso come trama di quella storia, resta sospetto.
I cristiani maturi non guardano con occhio critico ogni cosa che differisce anche di un capello dalle loro idee, ma sono discernenti e prudenti.
Custodisci il tuo cuore.
Custodisci la tua casa.
Custodisci il prezioso deposito della fede.
Consigliamo Siamo tutti teologi di R.C. Sproul, Ed. Coram Deo.
Tematiche: Cattolicesimo, Falso Vangelo, Fede, Vangelo
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