Dio ha davvero scritto la Bibbia?
«E noi vi ringraziamo sempre di questo: che, quando avete ricevuto la parola di Dio che avete udita da noi, l’avete accolta non come parola d’uomini, ma come è realmente: parola di Dio, che opera in voi, credenti» (1 Tessalonicesi 2:13, NR06).
Commento tratto dal sermone “Accepting God’s Word” di Alistair Begg.
«Ciò che Paolo sta affermando qui per le sue stesse parole è autorità divina. Egli dice: “Noi vi abbiamo detto le Scritture dell’Antico Testamento, e poi vi abbiamo parlato. E quando vi parlammo, riceveste il messaggio che udimmo non come parola d’uomini, bensì come parola di Dio…” Egli afferma: “Non portiamo logon anthrōpōn, parola d’uomini, ma portammo logon theou, parola di Dio. Vi portammo parole teologiche”, se vuoi dirlo così. E la testimonianza è che essi la accolsero come la parola stessa di Dio.
«Questo ci rammenta, di sfuggita, ciò che intendiamo per duplice paternità delle Scritture. Perché qualcuno potrebbe leggere questo e dire: “Mi suona strano. D’altronde, certo che erano le parole di Paolo. È stato lui a insegnare loro; dunque, le parole uscivano dalla sua bocca, anche se ora sono messe per iscritto.” Le parole di Isaia erano le parole di Isaia. Non erano le parole di Michea. Non erano le parole di Geremia. Sicuramente non erano le parole di Giovanni. Erano le sue parole. Quindi chi ha scritto Isaia? Isaia. Chi ha scritto Isaia? Dio. “Cioè Dio e Isaia hanno scritto insieme Isaia?” Sì. … Quando Dio volle che fosse scritto il libro di Isaia, suscitò Isaia. Quando Dio volle che fossero scritte le epistole paoline, suscitò Paolo. E Paolo parla la parola stessa di Dio, e le persone la ricevono. Non dicono: “Non bisogna mai ascoltare questo.” La ricevono com’è: “la parola di Dio”.
«E Pietro chiarisce quando afferma che alcune cose negli scritti di Paolo sono “difficili da comprendere” (2 Pietro 3:16, NR06). Ma egli dice che il modo in cui tutto questo funziona è che gli uomini furono mossi da Dio. “La profezia non è sorta in antico per volontà d’uomo; ma gli uomini parlavano da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:20–21, NR06). Ciò non significa che essi dissero certe cose e poi Dio diede vita a quelle cose, ma che mentre Dio soffiava, Egli soffiava attraverso gli strumenti viventi di coloro che erano gli autori della Sua Parola e delle Scritture — e questo è vero tanto per l’Antico quanto per il Nuovo Testamento».
Di Alistair Begg, consigliamo Verità per la Vita, vol.2.
Tematiche: Bibbia
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