Il perfezionismo sta distruggendo il tuo rapporto con il cibo? 

 

Riposa nel fatto che tu non sei perfetto, ma Cristo sì.

Il perfezionismo è un problema comune a molti di noi. Consiste nella definizione di standard elevati per sé stessi e dalla ricerca dell’impeccabilità in tutti gli ambiti della vita. Quando si tratta di alimentazione, il perfezionismo è particolarmente distruttivo perché può portare a comportamenti e atteggiamenti malsani nei confronti del cibo. 

Soprattutto, il perfezionismo può portare a una distorsione del Vangelo e rubare la pace che Cristo ha acquistato per voi. 

Ecco alcuni modi in cui il perfezionismo distrugge un sano rapporto con il cibo. 

 

L’idea del “tutto o niente”

I perfezionisti, spesso, vedono le cose in bianco e nero e può instaurarsi un rigido approccio all’alimentazione, in cui ogni deviazione dalla dieta “perfetta” è vista come un fallimento arrivando anche ad assumere un valore morale. I perfezionisti che cercano di “mangiare bene” sono inclini a quella che chiamiamo ortoressia, che spiegherò brevemente.  

L’ortoressia è un modo di pensare disordinato che induce la persona a essere ossessionata dai cibi e dagli ingredienti. Questo modo iper-controllato di guardare al cibo crea una crescente angoscia e restrizione nei confronti degli alimenti. Prendetevi un momento per confrontarlo con lo scopo di Dio per il cibo (Salmi 104:14-15, 27-28; 1 Timoteo 4:3-4). 

Sia che si cerchi di attenersi a un regime di “alimentazione sana” o a qualsiasi altro piano dietetico creato dall’uomo, qualsiasi modo di rapportarsi al cibo che si basa su termini come “tutto o niente” dà adito a modelli alimentari restrittivi e a sensi di colpa nel caso in cui si mangino cibi “imperfetti” o non si rispettino esattamente le regole della dieta.  

 

Aspettative irrealistiche 

I perfezionisti arrivano anche a fissare per sé stessi standard impossibili da raggiungere riguardo alla taglia corporea, alla dieta e all’esercizio fisico. Quando non riescono a soddisfare queste aspettative, si presentano sentimenti di frustrazione, fallimento e delusione. 

Anche se il perfezionista raggiunge alcuni dei suoi obiettivi, le aspettative irrealistiche di solito portano, alla fine, a una grande delusione e insoddisfazione. Nell’ambito delle dimensioni del corpo o dei piani alimentari, questo spesso causa un pericoloso ciclo di alimentazione disordinata. 

 

Pensieri e comportamenti ossessivi

I perfezionisti possono concentrarsi sul cibo, sul peso e sull’esercizio fisico al punto che, invece di avere la mente rivolta al Signore (Isaia 26:3), sono queste cose a dominare i loro pensieri e comportamenti. A parte il problema spirituale (di cui parleremo tra poco), il perfezionista viene consumato dal cibo o dalle restrizioni e sviluppa una visione distorta del suo ruolo e del suo valore nella vita (1 Corinzi 6:13). Persone di questo tipo arrivano anche a considerare il cibo come un nemico piuttosto che come un dono di nutrimento e di piacere da parte del nostro Padre amorevole (Ecclesiaste 3:13). 

I perfezionisti possono anche trovare difficile smettere di “controllare” il proprio aspetto corporeo negli specchi e nelle fotografie, confrontandosi con gli altri. Ciò che potrebbe essere iniziato come una ricerca di salute o di perdita di peso può diventare un’ossessione egoista che dimentica l’amore per gli altri (Filippesi 2:3-4). 

 

Aiuto per i cristiani che lottano contro il perfezionismo

Sebbene la Bibbia non si occupi specificamente del “perfezionismo” nei termini in cui ne parliamo oggi, fornisce indicazioni su argomenti correlati come l’umiltà, la contentezza e i desideri. 

Matteo 5:48 afferma: “Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli”. Questo passo viene spesso interpretato nel senso che dobbiamo tendere alla perfezione morale. Si trova nel contesto dell’amore per i nemici e Gesù stava parlando dell’ipocrisia e del moralismo esteriore dei farisei. Nessuno può raggiungere la perfezione che Dio richiede (Romani 3:23): nessuno di noi è all’altezza della gloria di Dio, eppure, per fede, ci rallegriamo del fatto che Gesù ha vissuto perfettamente in nostro favore e ci ha accreditato la sua perfetta giustizia (Romani 5:17-19). Ora il nostro obiettivo è vivere come Lui ed essere ubbidienti alle Scritture, ma chi è tentato dal perfezionismo deve ricordare che sulla terra nessuno di noi raggiungerà quel livello di perfezione (1 Giovanni 1:8-9). Se qualcuno pensa di poterlo fare, si sta ingannando perché, in quel caso, non avrebbe bisogno della persona e dell’opera di Gesù Cristo.  

 

Che tipo di perfezione?

Anche l’apostolo Paolo affermava: “Non che io abbia già ottenuto il premio, o sia già arrivato al compimento, ma proseguo per poter afferrare il premio, poiché anch’io sono stato afferrato da Gesù Cristo.” (Filippesi 3:12). I credenti dovrebbero trovare conforto nel fatto che noi, come Paolo, ci sforziamo di raggiungere questa completezza perché Cristo ci ha già fatti suoi… non per guadagnarci il favore di Dio. Non potremo mai diventare perfetti con i nostri sforzi. 

Cercare la perfezione in Cristo è, ovviamente, molto diverso dal cercare di essere perfetti in… beh, in qualsiasi altra cosa. La perfezione di cui parla Paolo si concentra sulla ricerca continua di diventare come Cristo in grazia, santità, amore e glorificazione di Dio. 

Non si tratta di un comando che ci spinge ad avere il controllo di ogni dettaglio della vita o a non commettere mai errori davanti agli altri. Paolo non ha mai parlato di mantenere il peso perfetto o di rispettare le regole dell’alimentazione come se fosse una questione importante.  

 

Perché non potete essere perfetti… ancora

È una meravigliosa verità che né tu né io, con le nostre forze, potremo mai apparire perfetti agli occhi degli altri. Può sembrare strano, ma è una verità che ci rinfranca. Puoi tirare finalmente un bel respiro di sollievo e deporre quel fardello di cui mai ti saresti dovuto caricare. 

In 2 Corinzi 12:9, Paolo scrive che la potenza di Dio è resa perfetta nella nostra debolezza. Questo passo sottolinea l’importanza di affidarsi alla forza di Dio piuttosto che ai propri sforzi o risultati, riconoscendo che siamo imperfetti e bisognosi di grazia. Quando noi siamo imperfetti, la grazia, la gloria e la potenza di Dio vengono mostrate a tutto il mondo. 

“Or noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché l’eccellenza di questa potenza sia di Dio e non da noi” (2 Corinzi 4:7). 

 

Trovare la libertà nel pentimento

Con il cibo, il perfezionismo può portare a comportamenti ossessivi e malsani che danneggiano il nostro corpo e corrompono il nostro pensiero. Può essere difficile da superare, ma non temete. Se cercate le vie di Dio e la Sua Parola, potete trovare la libertà dall’assillo del perfezionismo. 

Ogni volta che individuiamo del peccato nel nostro cuore, abbiamo, nella grazia, l’opportunità di confessarlo e pentirci davanti al Signore. Veniamo a Lui con umiltà ed Egli ci innalza (Giacomo 4:10). Confessiamo i nostri peccati ed Egli ci purifica e ci perdona (1 Giovanni 1:9). 

Quindi la domanda è… di quale peccato mi devo pentire? Beh, il peccato non è saltare l’allenamento. Non è ingrassare. Non è mangiare una fetta di torta. Questi non sono peccati e, pertanto, non dovrebbero produrre sensi di colpa davanti a Dio. 

Il peccato che vi tiene in schiavitù è il porre la vostra fiducia in voi stessi, la presunzione e l’orgoglio insiti nel perfezionismo. Questi peccati possono manifestarsi nella vostra vita attraverso il perfezionismo alimentare e corporeo, ma sono peccati molto comuni a tutti noi (1 Corinzi 10:13). La notizia migliore è che Dio è fedele nel soccorrerci quando veniamo a Lui con umiltà, ci pentiamo e ci affidiamo a Lui per ricevere aiuto. 

Fratello, sorella in fede, riposa nel fatto che tu non sei perfetto, ma Cristo sì. Sii sereno perché Lui è stato perfetto per te; poi comincia a godere del buon dono del cibo di tuo Padre, come Lui lo ha inteso.

Se vi trovate a lottare con il perfezionismo nel vostro rapporto con il cibo o con il vostro corpo e volete cercare aiuto, assicuratevi che la persona da cui ricevete il sostegno sia un credente spiritualmente maturo che possa mostrarvi come il Vangelo si applica a tutti gli ambiti della vostra vita… anche a questo.

 

 

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Tematiche: Buone opere, Fede, Peccato

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