L’eredità del fondo librario di Susannah Spurgeon

 

 

 

Sebbene Susannah (Susie) Spurgeon sia spesso ricordata come la moglie del “Principe dei Predicatori”, Charles Spurgeon, Susie fu usata dal Signore in modi significativi. Cambiò la vita di innumerevoli pastori e delle loro congregazioni attraverso il ministero del suo Book Fund, avviato 150 anni fa nell’estate del 1875.

A causa di una grave malattia, Susie trascorse gran parte della vita come inferma. Essere confinata in casa le permise di servire il Signore e la sua chiesa oltre ogni immaginazione, sua e del marito.

 

Il servizio di Susie

Dopo che Charles completò il primo volume di Lectures to My Students, Susie espresse il desiderio di mettere quel libro nelle mani di ogni ministro in Inghilterra. Suo marito rispose: “Allora perché non farlo: quanto vuoi spendere?”

Colta di sorpresa dalla provocazione, Susie rispose con convinzione e obbedienza. Trovò in un cassetto della stanza da letto la somma esatta per pagare 100 copie. Non lo sapeva ancora, ma così cominciò il Book Fund.

Trascorrendo innumerevoli ore nello studio ben fornito del marito, Susie si rattristava per la condizione economica dei pastori battisti dell’epoca. Spesso mal riuscivano a vestire i figli, figuriamoci a riempire una libreria. Le tante richieste al Book Fund rivelavano che molti guadagnavano 60–80 sterline l’anno mentre dovevano provvedere ai figli e alle spese ospedaliere delle mogli. Ricevere anche un solo libro era un dono inestimabile per questi poveri uomini affamati di letteratura biblica.

Uno di loro le scrisse: “Durante la lunga malattia della mia cara moglie… non sono stato in grado di aggiungere un solo libro al mio piccolo fondo negli ultimi due anni; quindi qualsiasi dono di un libro è accolto con gratitudine… Prego che il Signore susciti molti altri amici, affinché possiate aiutare i poveri pastori sempre più.”

Accettata una richiesta, Susie spediva un pacco contenente “sette o otto libri, diverse singole prediche e spesso blocchi di cancelleria donatale da un benefattore generoso. I pastori più poveri ricevevano anche copie di The Sword and the Trowel.”

Susie era una contabile meticolosa: annotava ogni libro spedito e ogni donazione ricevuta. I suoi registri mostrano che solo nel 1886 furono distribuiti 9.941 volumi. I suoi rapporti sul Book Fund su The Sword and the Trowel erano informativi, ricchi di Scrittura e di teologia profonda.

Susie passava ore e ore a rispondere alle lettere e a preparare pacchi. In un solo mese, febbraio 1883, ricevette 657 lettere. Ci furono momenti in cui il marito dovette imporre un veto urgente sulla continuazione del lavoro a quel ritmo. Susie poteva dire con fiducia: “Il Book Fund è la gioia della mia vita e da quando il Signore ha dato questo dolce servizio nelle mie mani deboli e indegne, mi ha condotta per prati verdi e presso acque tranquille.” Anche Charles vide la benedizione che era per la moglie sofferente:

“[Ha] fornito alla mia cara compagna sofferente un lavoro felice che le ha aperto canali di consolazione, ha dato grande interesse alla vita altrimenti monotona di un’invalida. Ella si è dedicata a quest’opera con grande entusiasmo e vi ha perseverato senza sosta, e, mentre spesso ciò le è costato uno sforzo oltre le sue forze, ha anche alleviato le sue ore stanche e l’ha aiutata a dimenticare in parte i suoi dolori. Tale sollievo dalla sua afflizione è il più adatto ed efficace che l’affetto più sapiente potesse escogitare.”

Charles non poteva immaginare che il Book Fund avrebbe avuto un ruolo cruciale per accompagnare Susie attraverso undici anni di un diverso tipo di dolore.

 

Le sofferenze di Susie

Il 31 gennaio 1892 Charles entrò nella gloria per essere con Cristo suo Salvatore. Tra il dolore e la gioia, Susie ricordò “la consolante certezza che, anche se il mio caro marito aveva detto addio al meglio che la terra potesse dare, il suo essere ‘con Cristo’ era ‘di gran lunga meglio’.”

Sebbene Susie fosse stata separata spesso dal marito per i suoi frequenti viaggi, la morte di Charles segnò quella che ella chiamò “la grande separazione.” Ella trovò che “fare la cosa prossima” significava dedicarsi con impegno al Book Fund. In vedovanza Susie poté scrivere più di quanto aveva fatto prima: diversi libri e molti articoli su The Sword and the Trowel.

Una delle sue maggiori opere fu la compilazione, la revisione e il contributo all’enorme autobiografia in quattro volumi del marito. Pur sapendo che nessuno era più adatto a quel compito, non si sentiva pronta a intraprendere un’impresa così dura. Scrivere del marito amato sembrava versare sale su ferite ancora sanguinanti: “Molte volte sento di dover posare la penna e rinunciare; poiché rileggendo e trascrivendo le lettere di mio marito, e rivivendo, per così dire, quei giorni di dolcezza e simpatia, il mio dolore inespresso torna alla mente.”

Affidandosi al Signore e alle preghiere dei lettori, portò a termine la pubblicazione dei quattro volumi dell’autobiografia nel 1900. Con quei volumi, i suoi scritti e il ministero del Book Fund, Susie preservò l’eredità del marito e promosse il messaggio evangelico che entrambi amavano.

 

L’eredità di Susie

Susie è nota come riflesso del suo più famoso marito, ma Charles non sarebbe stato così noto senza il lavoro di lei per diffonderne l’eredità. Susan Valerie Barker scrive:

“Nei 28 anni in cui Susannah Spurgeon fu responsabile del Book Fund quasi 200.000 libri furono posti nelle mani di oltre 25.000 ministri e centinaia di migliaia di prediche furono inviate in tutto il mondo. Così, il nome di Charles Haddon Spurgeon divenne noto non soltanto perché era un predicatore potente, ma perché i suoi libri e le sue prediche venivano distribuiti ampiamente in Gran Bretagna e nel mondo da ‘Mrs. Spurgeon’s Book Fund’.”

Con la sua vita da fedele serva del Re, Susie mostrò a lettori d’allora e di oggi come fare ogni cosa per la gloria di Dio e come soffrire bene, appoggiandosi al Signore nelle afflizioni.

Nel suo libro Carillon of Bells Susie scrisse: “L’anima che ha imparato il beato segreto di vedere la mano di Dio in tutto ciò che la riguarda, non può essere preda della paura; guarda oltre tutte le seconde cause, direttamente nel cuore e nella volontà di Dio e riposa contenta, perché Egli governa.”

Possiamo anche noi, come Susie, servirlo fedelmente fino al giorno in cui vedremo il suo volto e non soffriremo più.

 

 

Lettura consigliata dal catalogo Coram Deo: Le donne e Dio.

Le donne e Dio

Tematiche: Donne, Testimonianza

Carly Buchwald

Carly Buchwald

(MDiv, Heritage College and Seminary) si dedica con passione a fornire alle donne gli strumenti per conoscere e amare la Parola di Dio nel contesto della chiesa locale. Lei e suo marito, Adam, vivono a Cambridge e sono membri della Hespeler Baptist Church.

© The Gospel Coalition, © Coram Deo

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