“Oh, quanto amo la tua Legge!”

 

Il mio tributo a John MacArthur (1939-2025)

 

Più conoscevo John MacArthur, più lo ammiravo, e così, l’ammirazione si trasformò in affetto. C.S. Lewis disse:

Per certi versi, non c’è niente di meno simile a un’amicizia di una storia d’amore. Coloro che si amano parlano sempre del loro amore, mentre, gli amici raramente della loro amicizia. Gli amanti si ritrovano normalmente faccia a faccia, assorbiti l’uno nell’altro, mentre, gli amici, fianco a fianco, assorbiti da un interesse comune. (The Four Loves, p. 78)

“Interesse comune” è un eufemismo, dato che per noi si trattava di un infinito comune:

“La legge della tua bocca mi è più preziosa di migliaia di pezzi d’oro e d’argento”(Salmo 119:72).

La Bibbia, non era solo interessante, era il meglio del meglio, ed inestimabilmente preziosa. Si instaura un certo tipo di affetto quando si sente – non solo si sa – che la persona con cui stai parlando crede davvero in ciò che dice quando afferma che le parole di Dio:“sono più desiderabili dell’oro, anzi, più di molto oro finissimo, sono più dolci del miele, anzi, di quello che stilla dai favi.” (Salmo 19:10).

L’età ha plasmato quell’affetto; aveva sette anni più di me, e mezzo secolo fa, quella distanza sembrava un abisso; mentre sognavo di diventare pastore lui lo era già, perciò, mi sembrò un enorme gesto di gentilezza quando accettò di fare colazione con me e rispondere alle mie mille domande. Quarant’anni dopo, quell’abisso era svanito, o quasi.

La stima era reciproca, su quello che era un terreno glorioso in comune; quando si ha più di settant’anni, non si gareggia più per l’anzianità. Provati dal buon combattimento, senza rancori, con cicatrici portate con gioia persistente, ci rallegravamo a vicenda. Era gentile con me: con telefonate per esprimere la sua gratitudine, inviti alle sue conferenze, conversazioni pubbliche ricche di affetto.

Continuo a dire che quell’abisso di anzianità era quasi svanito; probabilmente, perché se si è stati ammiratori di qualcuno da giovani, lo si rimane per sempre. Da parte mia, lui è sempre stato grandioso. Lo guardavo sempre con ammirazione. Era qualcosa che provavo io, non era colpa sua.

 

Una Potenza travolgente

Restavo semplicemente sbalordito da ciò che sapeva fare dal pulpito con un passo delle Scritture. Come per ogni potente predicazione espositiva, nessuna descrizione può realmente cogliere appieno ciò che la rende tale.

Sì, c’era una chiarezza cristallina. Capivi cosa intendesse e cosa no.

Sì, ogni punto aveva un fondamento testuale esplicito, perché si capiva da dove veniva e lo rendeva evidente.

Sì, c’era applicazione ai problemi e alle possibilità urgenti del nostro tempo, dato che il testo era praticamente un’esplosione di rilevanza.

 

Sì, la dizione era impeccabile priva di “ehm”, “ehm”, “sai”, “tipo”, “tipo”, solamente semplicità e precisione, senza fronzoli.

Sì, era semplicemente interessante, perché riteneva che fosse un peccato rendere noiosa la Bibbia. Come poteva, la Parola del Creatore dell’universo essere noiosa? Che spiegasse fatti storici o controversie attuali, era sempre coinvolgente.

Sì, c’era zelo. Sentiva il peso e il valore delle realtà che predicava: Dio e l’uomo, Cristo e Satana, verità e menzogna, peccato e santità, vita e morte, cielo e inferno, tempo ed eternità.

Sì, c’era autenticità. L’uomo intero era nel messaggio che predicava, senza nessuna maschera da personaggio.

Sì, c’era amore, quell’amore per Dio, per il vangelo, per la verità, per il suo gregge, per i perduti.

E sì, c’era autorità, e quella non era una caratteristica della personalità. Era il “Così dice il Signore!” che nasce da una sottomissione senza vergogna a ogni paragrafo delle Scritture.

Tuttavia, anche elencando tutti questi tratti di una potente predicazione espositiva, la loro stessa potenza rimane inspiegabile: l’unzione, il fuoco sacro, la presenza di Dio che trafigge il cuore; quel tipo di serietà che fa cantare il cuore. Quel tipo di gioia che porta alle lacrime con l’aprirsi del cielo. Che dire? Era un dono.

 

Frutto Incommensurabile

La sola costanza, di una tale esposizione, per oltre mezzo secolo, è stata incommensurabilmente fruttuosa; solo Dio conosce gli innumerevoli effetti eterni nati dai sassolini di verità che lasciò cadere anno dopo anno.

Tra queste increspature c’è una famiglia che lo ammira e ama il suo Dio.

Includono il suo impatto su tutte le generazioni; da Dallas a Dubai, i giovani mi dicono che ascoltano John MacArthur.

Tra questi, un seminario, un college e conferenze in cui migliaia di persone sono state ispirate a credere che spiegare il significato della Bibbia onora Dio, salva le persone, risveglia l’amore, realizza la giustizia e fa avanzare le missioni.

Includono cuori e menti raggiunti, al di là dei confini razziali ed etnici (contrariamente a quanto molti si aspettano dai pastori che predicano la Bibbia).

E si potrebbe continuare: radio, Internet, libri, commentari, centri di formazione globali, traduzioni, creazione di chiese, fedeltà a un unico gregge per tutta la vita.

Cosa direbbe John MacArthur di tutto questo?  

Penso che sarebbe d’accordo con la valutazione di Martin Lutero sul proprio ministero: di aver semplicemente insegnato e scritto la parola di Dio e, mentre lui dormiva, Dio fece tutto.

«Il regno di Dio è come un uomo che getti il seme nel terreno, e dorma e si alzi, la notte e il giorno; il seme intanto germoglia e cresce senza che egli sappia come. La terra da sé stessa porta frutto: prima l’erba, poi la spiga, poi nella spiga il grano ben formato. E quando il frutto è maturo, subito vi mette la falce perché l’ora della mietitura è venuta» (Marco 4:26-29).

 

 

Traduzione a cura di Yuni Akermi

 

 

Tematiche: Teologia, Testimonianza, Vita Cristiana

John Piper

John Piper

È il fondatore di Desiring God, per il quale ricopre anche il ministero di insegnante, inoltre, è il rettore del Bethlehem College & Seminary. Ha servito per trentatré anni come pastore presso la chiesa battista Bethlehem Baptist Church di Minneapolis, in Minnesota e ha scritto più di cinquanta libri, tra cui  Non sprecare la tua vita (Ed. Coram Deo), Rischiare è giusto (Ed. Coram Deo), Coronavirus e Cristo (Ed. Coram Deo), Stupefatto da Dio (Ed. Coram Deo), La Buona Notizia di una grande gioia (Ed. Coram Deo), Le caratteristiche di un leader spirituale (Ed. Coram Deo) e Desiderare Dio.

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