Pensi di essere immune all’adulterio?
Parecchie persone pensano di essere immuni alla seduzione dell’infedeltà, ma non lo sono. Il re Davide era “un uomo secondo il suo [dell’Eterno] cuore” (1 Samuele 13:14), “il quale trovò grazia davanti a Dio” (Atti 7:46) e che compose la metà dei Salmi: se lui non era immune al fascino dell’adulterio, non lo siamo neanche noi.
L’adulterio non è esclusivamente sessuale. Le sue dinamiche sono ben illustrate nella storia di Davide e Bath- Sceba, in cui le Scritture ci spalancano la porta e invita i saggi a prestare attenzione a tre segnali di pericolo (1 Samuele 11-12).
Attenzione alla distanza e all’apatia
Il narratore non perde tempo e ci porta immediatamente nel vivo del racconto. Fin dal primo verso, vediamo delle nuvole addensarsi all’orizzonte.
Nella primavera di quell’anno, il periodo in cui i re andavano in battaglia, Davide mandò in guerra Joab, i suoi servi e tutto Israele. E questi devastarono gli Ammoniti e assediarono Rabbah. Ma Davide rimase a Gerusalemme. (2 Samuele 11:1)
Il fatto che Davide fosse rimasto a Gerusalemme proprio nel periodo in cui i sovrani andavano in battaglia, già preannuncia ciò che accadrà. Ci rivela che, per Davide, qualcosa è cambiato. Un tempo era un re che si preoccupava attivamente del popolo di Dio e andava personalmente davanti al suo esercito per combattere le loro battaglie (2 Samuele 8). Ora sembra apatico e lascia che siano gli altri a fare ciò che serve. In passato, aveva dato talmente tanto valore alla vita dei suoi uomini, che non aveva voluto bere l’acqua che gli era stata portata da dietro le linee nemiche (2 Samuele 23:16-17), ma ora se ne stava tranquillo a casa mentre i suoi uomini combattevano le guerre per lui. Cosa era cambiato? Non lo sappiamo, ma, in qualche modo, Davide era diventato stanco e indifferente. Aveva iniziato a prendere le distanze da Dio e dalle sue responsabilità.
Non sembra esserci in vista nessuna traccia di adulterio, ma questo perché presumiamo che l’adulterio parta dalla lussuria. Invece, può avere inizio con l’insoddisfazione, con l’apatia e la distanza. Quando un coniuge comincia ad essere stanco e scontento, le sue energie e i suoi affetti più profondi possono allontanarsi dall’altro coniuge e da Dio, per rivolgersi ad altre cose come il lavoro, l’educazione dei figli, il ministero, gli hobby, lo sport o altre amicizie. L’alleanza matrimoniale può trasformarsi in qualcosa di vuoto e la relazione di amicizia tra i coniugi diventare secondaria. La devozione viene incanalata in altre direzioni; più il legame coniugale si affievolisce, più si concretizza la possibilità dell’infedeltà.
Quindi, attenzione alla distanza e all’apatia. Per salvaguardare il vostro matrimonio, restate attivamente coinvolti con il vostro coniuge e con Dio. A giochi fatti, quando le coppie ripercorrono le dinamiche dell’infedeltà, spesso raccontano di essersi prima allontanate da Dio e l’uno dall’altro, spostando lentamente la loro attenzione altrove. Potrebbero anche non accorgersi di questi cambiamenti fino a quando l’infedeltà non viene alla luce.
Attenzione a quando desiderate ciò che non è vostro
Alla distanza e alla mancanza di impegno fanno seguito i semi del malcontento. Quando Davide venne messo di fronte al suo peccato dal profeta Nathan, questi gli ricordò quanto aveva ricevuto da Dio. Il favore di Dio era stato presente fin dalla giovinezza di Davide e Dio gli avrebbe dato ancora di più se Davide lo avesse chiesto. All’inizio del suo regno, Davide si sentì umiliato: “Chi sono io, o Eterno DIO, che cosa è la mia casa, perché tu mi abbia fatto arrivare fino qui? “. (1 Cronache 17:16). Tuttavia, a un certo punto, il cuore di Davide perse quel senso iniziale di gratitudine e desiderò qualcosa di più di ciò che Dio aveva dato (2 Samuele 12:7-8). Pur sapendo che il disegno di Dio per il matrimonio era monogamico (Genesi 1-2), Davide ebbe molte mogli. Deuteronomio 17 metteva in guardia su come questo avrebbe allontanato il suo cuore dal Signore e il peccato di Davide ne è la prova.
Al contrario, non ci sono prove che Davide stesse reagendo a un cattivo matrimonio. La scrittrice e psicoterapeuta Esther Perel insiste sul fatto che anche un “buon matrimonio non è una garanzia contro l’infedeltà”. Le cause principali, secondo l’autrice, sono il desiderio di novità e un ostinato senso di diritto a vedere soddisfatti specifici desideri e aneliti. Quando andiamo alla deriva – permettendo alla distanza, alla passività e all’insoddisfazione di insinuarsi tra noi e Dio o tra noi e il nostro coniuge – diventiamo vulnerabili alle tentazioni dell’adulterio. Cominciamo a desiderare qualcosa di più e la nostra bramosia cerca qualcosa che non ci è stato dato, qualcosa a cui non abbiamo diritto.
È quindi logico che il cuore della parabola che Nathan usa con Davide per affrontare il suo peccato riguardi la bramosia e il furto (2 Samuele 12:1-4). Quando vide per la prima volta Bath- Sceba fare il bagno sul tetto e si informò su chi fosse, fu come se i suoi servi cercassero di metterlo in guardia. La presentarono come figlia di Eliam e moglie di Uria l’Ittita (2 Sam 11,3). Si trattava di un sottile, ma chiaro modo per fargli notare che lei non gli apparteneva. È per questo che Bath- Sceba viene spesso indicata nella Bibbia come la moglie di Uria l’Ittita. Lo vediamo nella genealogia di Matteo, che usa nomi propri per Tamar, Rahab, Ruth e Maria, mentre indica Bath-Sceba come “moglie di Uria” (Matteo 1:6).
Quindi, fate attenzione quando desiderate ciò che non è vostro. Affrontate nel vostro cuore ogni minima pretesa di aver diritto a qualcosa prima che si trasformi in azione. Non rubate. Se siete sposati, Dio vi ha generosamente dato il vostro coniuge e nessun altro. Ogni altra persona non è per voi, non vi appartiene. Il vostro furto potrebbe anche avvenire sottoforma di un attaccamento emotivo, in una relazione in cui avete segreti con qualcuno che non sia il vostro coniuge. Questo tipo di legami sottraggono qualcosa all’intimità matrimoniale e vanno considerati come un segnale di pericolo.
Attenzione alla disonestà
Poi, arriva l’inevitabile inganno. Nella storia di Davide e Bath-Sceba, assistiamo a un sofisticato e distaccato tentativo di copertura. Davide placò la sua coscienza nascondendo la verità. Creò un legame con Bath-Sceba basato sulla segretezza e si allontanò da Dio, dalla sua famiglia e dalla sua nazione. Solo lei conosceva tutta la verità. Tutti gli altri erano confusi e disorientati. La volontà di ingannare ed essere disonesti è al cuore dell’infedeltà. Sono stati scritti interi libri su come, nella vita della persona infedele, la disonestà sia centrale.
Quindi, attenzione alla disonestà. La distanza tra voi e il vostro coniuge e il desiderio di qualcosa che non è vostro abbasseranno la vostra resistenza e indeboliranno la vostra coscienza.
Proteggete il vostro matrimonio
La storia di Davide cerca di insegnarci saggezza e perspicacia. Se facciamo caso ai segnali di avvertimento, anche noi possiamo proteggere il nostro cuore e il nostro matrimonio dall’infedeltà. Tuttavia, i segnali di avvertimento contro il peccato non sono gli unici spunti che lo Spirito ci offre con questa storia. Davide scrisse il Salmo 51 poco dopo aver incontrato Nathan. Che vi troviate in mezzo alla devastazione dell’infedeltà o che semplicemente ne stiate identificando alcune dinamiche nella vostra vita, il Salmo vi invita ad assorbire la sua saggezza. Davide innanzitutto si concentra non sul suo fallimento, ma sulla generosa fedeltà, sull’abbondante grazia e sull’amore incrollabile del Signore. Le dinamiche della fedeltà di Dio sono proprio quelle che “cancelleranno” le molteplici trasgressioni e ribellioni dell’infedeltà di Davide e della vostra. Nessuno è immune dall’adulterio. La fedeltà di Dio può trasformare gli atteggiamenti e i desideri del vostro cuore. Cercate la vicinanza e l’intimità con Dio e con il vostro coniuge. Pregate per essere pienamente soddisfatti di ciò che il Signore vi ha dato. Sforzatevi di raggiungere un’integrità radicale nelle parole, nei pensieri e nelle azioni. Se progredite in queste cose, proteggerete il vostro cuore e il vostro matrimonio.
Lettura consigliata dal catalogo Coram Deo: Amore eterno.
Foto di Paddy O Sullivan su Unsplash
Tematiche: Peccato, Perseveranza
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