Perché è importante essere membro di chiesa
Ci sono domande fondamentali per la fede cristiana: Come si diventa cristiani? In cosa credono i cristiani? Come devono comportarsi i cristiani? La Bibbia offre risposte chiare a ciascuna. Ma c’è un’altra domanda, spesso trascurata, altrettanto cruciale, alla quale la Bibbia dà una guida sicura: il cristiano deve appartenere a una chiesa? Questa domanda solleva il tema dell’essere membro di chiesa.
Molti cristiani benintenzionati frequentano una chiesa senza mai diventarne membri. Questo comportamento probabilmente nasce dall’individualismo espressivo dilagante nella nostra cultura. Ma l’idea che una chiesa locale sia solo un incontro da frequentare e non un corpo di cui far parte è estranea al Nuovo Testamento. Indica una visione biblicamente inadeguata della chiesa.
Una distinzione importante
Leggendo la Bibbia, distinguiamo tra la chiesa invisibile e quella visibile. Coloro che esercitano fede in Cristo sono ammessi alla chiesa invisibile — il vasto gruppo di individui, nel tempo e nello spazio, uniti in perfetta comunione spirituale. Il vecchio inno la descrive come “gli eletti di ogni nazione, ma uno solo su tutta la terra”.
Chi nasce di nuovo mediante la fede in Cristo nasce in una famiglia, la famiglia della fede. Siamo pietre vive e una nazione santa insieme a tutto il popolo di Dio (1 Pietro 2:5, 9). Se siamo in Cristo, allora siamo membri del Suo corpo invisibile.
Ma non finisce qui. Biblicamente, la chiesa invisibile trova espressione nelle comunità visibili del popolo di Dio, cioè coloro che si identificano con una congregazione locale. Basti pensare alle lettere del Nuovo Testamento, la maggior parte delle quali è scritta a specifiche chiese locali. Oppure alle tante metafore: un gregge, un corpo, una casa… Queste immagini funzionano solo pensando a un rapporto vitale e stretto con altri cristiani.
Anche se veniamo a Cristo individualmente, non viviamo in Cristo da soli. Siamo fatti per essere membri di Cristo e l’uno dell’altro.
La chiesa locale: una speciale provvidenza di Dio
Ci rattrista sentire dei tanti orfani nel mondo. Tragicamente, molti bambini crescono senza famiglia, affetto, cure, e devono cavarsela da soli. Allo stesso modo, chi nasce di nuovo in Cristo non dovrebbe mai essere un orfano spirituale, slegato da una famiglia di chiesa.
Lo scopo di Dio è che nasciamo in famiglie fisiche e poi rinasciamo in famiglie spirituali. La chiesa locale è una speciale provvidenza per i figli di Dio, che offre ciò che serve per progredire nella vita cristiana.
Una provvidenza per la comunione
Essere membri di una chiesa locale significa vivere la comunione. La parola greca è koinonia, un termine usato per indicare un rapporto d’affari condiviso o anche il matrimonio. La chiesa in Atti lo adottò per descrivere la propria vita comunitaria (vedi Atti 2:42). Scegliendo questo termine, indicavano una comunità di generosità nel dare, non di egoismo nel ricevere.
Infatti, la comunione cristiana è prima di tutto dare, non ricevere. Non chiediamo cosa la chiesa può fare per noi, ma cosa possiamo fare noi per la chiesa.
Una provvidenza per l’istruzione
Nella chiesa, riceviamo non solo comunione, ma anche istruzione. Gesù ordinò ai Suoi discepoli di insegnare tutto ciò che aveva comandato (Matteo 28:18–19). E poi donò alla chiesa “pastori e maestri” (Efesini 4:11), uomini incaricati di curare la Parola e la dottrina per il bene del popolo di Dio.
I pastori sono dati per “l’edificazione del corpo di Cristo” (Efesini 4:12). Attraverso l’istruzione e l’incoraggiamento, equipaggiano i santi per il ministero. Dio ha stabilito che l’insegnamento cristiano avvenga principalmente nella chiesa locale.
Una provvidenza per la disciplina
La disciplina è essenziale in ogni famiglia. Dove manca, regna il caos. Lo stesso vale nella chiesa.
Quando Gesù dice che chi non ascolta “la chiesa” deve essere trattato “come un pagano o un pubblicano” (Matteo 18:17), intende dire che dobbiamo considerarlo come qualcuno che ha bisogno di ravvedersi. Lo scopo è sempre il recupero, non l’esclusione.
È un dono prezioso avere fratelli e sorelle in Cristo — altri membri della chiesa — che non esitano a richiamarci a Gesù quando ci allontaniamo.
Una provvidenza per il servizio
Essere membro di chiesa significa anche servire con gioia. La chiesa locale è il contesto in cui Dio vuole che scopriamo i nostri doni spirituali, e dove impariamo come metterli al servizio del corpo.
1 Corinzi 12 paragona la chiesa a un corpo con molte membra, ognuna con una funzione essenziale (vv. 12-31). I doni sono diversi, dati per il bene comune, e da valutare in base alla loro edificazione del corpo.
Una provvidenza per la lode
Infine, la chiesa locale è il luogo designato per la lode. Quando ci riuniamo la domenica, lo facciamo per adorare, per incoraggiarci a vicenda a vivere per Dio (Ebrei 10:24-25). Tutta la nostra vita dovrebbe glorificare Dio (Romani 12:1).
Ogni domenica, Dio ci prepara al grande incontro eterno di lode, quando la moltitudine dei redenti esclamerà: “La salvezza appartiene al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello!” (Apocalisse 7:10).
Passa all’azione!
Se siamo chiamati a far parte di una chiesa locale, non solo a frequentarla, e se questa appartenenza porta con sé tali benedizioni, allora l’invito è chiaro: diventa membro di chiesa.
Cosa cercare in una chiesa locale? Ecco tre punti chiave:
- Insegnamento biblico chiaro e fedele, dove chi insegna è anche sottomesso alla Parola di Dio.
- Preghiera e adorazione autentiche, sia nella vita comune che nella consacrazione personale.
- Impegno per l’evangelizzazione, perché altri conoscano e seguano Cristo.
In breve: Dio desidera che i Suoi figli siano uniti a Cristo per fede e a una chiesa locale come membri.
Lettura consigliata dal catalogo Coram Deo: Essere un membro di chiesa.
Tematiche: Chiesa, Membri di chiesa
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