Oggi riflettiamo di nuovo sui momenti più bui della vita. I cristiani spesso attraversano periodi difficili, a volte lunghi periodi bui. Forse sta capitando anche a te adesso. Forse questo episodio è arrivato provvidenzialmente nella tua vita in questo momento.
Questo è il contesto dell’email di oggi di un giovane di nome Joshua.
Joshua vive con suo padre in California. Ecco cosa ci ha scritto:
“Caro pastore John, grazie per questo podcast. C’è qualcosa che posso fare per aiutare Dio ad aiutare mio padre? Non siamo nella migliore delle situazioni in cui vivere e anche se abbiamo pregato, non abbiamo trovato un nuovo posto in cui stabilirci. Sto attivamente seguendo il Signore all’inizio delle mie giornate, e sto cercando di coinvolgere anche mio padre, eppure lui lotta ancora con la sua fede. Proprio ieri sera ha detto che non sente l’amore di Dio per lui come un suo figlio. La vita è dura per lui in questo momento e sente Dio distante.
Cosa posso dire e come posso pregare per un papà che non sente l’amore di Dio?


 

Joshua, ecco cosa vorrei che mio figlio facesse per me se mi trovassi a vivere in un momento buio come quello che sta attraversando tuo padre.

Potrei trovarmici e anzi, ci sono stato.

Non c’è cristiano che non viva stagioni in cui sente Dio distante o in cui noi non sentiamo il suo amore dolcemente come vorremmo.

 

Meditare sulla Croce

In primo luogo, vorrei che tu, figlio mio, proclamassi la verità sulla realtà oggettiva dell’amore di Dio dimostrato nell’atto storico della morte di suo Figlio.

Anche se tuo padre ora non sente la preziosità dell’amore di Dio nel dare il suo unigenito Figlio, ha bisogno di ascoltare questa verità. “Così la fede viene da ciò che si ascolta” (Romani 10:17) – più e più volte, non solo all’inizio della conversione.

Fate per lui la connessione tra l’amore di Dio e la morte di Gesù, perché questo è il fondamento solido e oggettivo del nostro sentirci amati.

Ecco alcuni versetti:

“Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto, ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra il proprio amore (mostra, mostra il proprio amore) per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi”. (Romani 5:6-8).

“Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Galati 2:20).

“In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati”. (1 Giovanni 4:10).

“Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici”. (Giovanni 15:13).

E quella parola preziosa al tempo presente, in Apocalisse 15:5, ama: “A lui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue”.

È questo che dobbiamo sentire.

Questo è quello che avrei bisogno di sentire e quello che tuo padre ha bisogno di sentire.

Quando i nostri sentimenti non corrispondono alla realtà, abbiamo bisogno di una verità storica stabile, oggettiva e solida sulla morte di Gesù.

Segni di vita preziosi

Se fossi tuo padre, vorrei che mi venisse ricordato che l’amore di Dio per me mi è stato mostrato non solo quando Cristo è morto, ma anche quando mi ha reso vivo e mi ha dato il granel di senape della fede per cui sto lottando per aggrapparci.

” Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati)” (Efesini 2:4-5).

Se ho una vita in me, pur piccola come sembra adesso, è grazie al grande amore di Dio per me nel rendermi vivo.

Ricorda a tuo padre che quando Dio ci ha fatti suoi con il suo grande amore, nulla può ora separarci da lui:

“Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, 39 né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore”. (Romani 8:38-39)

 

Imparare la colpa coraggiosa

Sorprendilo con un passo a cui potrebbe non aver mai pensato.

Amo questo passo. L’ho chiamato la colpa coraggiosa del figlio di Dio:

“Non ti rallegrare per me, o mia nemica! Se sono caduta, mi rialzerò; se sto seduta nelle tenebre, il SIGNORE è la mia luce. Io sopporterò lo sdegno del SIGNORE, perché ho peccato contro di lui, finché egli difenda la mia causa e mi faccia giustizia; egli mi condurrà fuori alla luce e io contemplerò la sua giustizia” (Michea 7:8-9).

 

Anche quando pecchiamo nella la nostra strada verso le tenebre, il figlio di Dio può parlare con audacia alle tenebre e dire: “Oscurità, non avrai l’ultima parola. Il Dio che mi ha messo qui nella disciplina, che ha permesso che il buio mi avvolga, me ne tirerà fuori. Egli eseguirà il giudizio per me, non contro di me”.

Questo è ciò che io chiamo la colpa coraggiosa dei figli di Dio giustificati per grazia.

Aspetta il mattino

Ricordagli che anche quando l’oscurità ci avvolge, e ovunque andiamo, stanchi e senza provare alcun sentimento, Dio è lì e lui è la nostra luce.

“7 Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza?

8 Se salgo in cielo tu ci sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là.

9 Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare,

10 anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.

11 Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno e la luce diventerà notte intorno a me»,

12 le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno; le tenebre e la luce ti sono uguali”.

(Salmo 139:7-12)

 

E poi, aggiungi questa promessa per una dolce applicazione di quel salmo:

“La sera ci accompagna il pianto; ma la mattina viene la gioia”. (Salmo 30:5)

 

Pregate per la forza spirituale

E infine, ricordagli che l’apostolo Paolo sapeva che la lotta per sentire l’amore di Cristo in noi sarebbe stata parte della lotta nella vita cristiana, così ci insegnò a pregare per questo:

(Prego che) “siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio” (Efesini 3:18-19).

La cosa sorprendente di quella preghiera è che Paolo ci mostra che ci vuole forza per comprendere l’amore di Cristo. C’è una sorta di forza dell’anima che Dio dà in risposta alla preghiera che ci permette di afferrare e sentire e godere dell’amore di Dio in Cristo per noi, personalmente.

Quindi, prego, Joshua, che tu sia pieno di pace, gioia e speranza quando condividerai queste cose con tuo padre. E potrai dirgli che il nostro piccolo gruppo di CPG sta pregando per lui.

 

 

 

Tematiche: Chiedi al pastore John, Domande dei lettori al pastore John Piper, Incoraggiamento ed esortazione, La battaglia spirituale, podcast, Vita Cristiana


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John Piper

John Piper

È il fondatore di Desiring God, per il quale ricopre anche il ministero di insegnante, inoltre, è il rettore del Bethlehem College & Seminary. Ha servito per trentatré anni come pastore presso la chiesa battista Bethlehem Baptist Church di Minneapolis, in Minnesota e ha scritto più di cinquanta libri, tra cui  Non sprecare la tua vita (Ed. Coram Deo), Rischiare è giusto (Ed. Coram Deo), Coronavirus e Cristo (Ed. Coram Deo), Stupefatto da Dio (Ed. Coram Deo), La Buona Notizia di una grande gioia (Ed. Coram Deo), Le caratteristiche di un leader spirituale (Ed. Coram Deo) e Desiderare Dio.