Immagina di sapere, sapere, con assoluta certezza che Gesù tornerà prima che questo giorno finisca.
Sarebbe fantastico e ovviamente, sarebbe anche impossibile.
Non possiamo conoscere la data o l’ora del ritorno di Cristo. Ma se fosse così?
Se sapessimo che tornerà alle 22 in punto, ora locale, stasera.
Come cambieresti la tua giornata?
Oggi su Chiedi Al Pastore John: se Gesù tornasse questa sera.
La domanda viene da Claire, una giovane donna e ascoltatrice del podcast.
“Pastore John, un saluto a te e grazie per Chiedi Al Pastore John. Questo podcast è un flusso costante di incoraggiamento per la mia anima e anche di correzione, nel giusto equilibrio. Grazie per entrambi i tipi di doni preziosi che mi sono stati dati.
Gesù chiama ripetutamente i suoi discepoli a vivere vigilando nell’attesa del suo ritorno.
In Luca 12:35–36 dice:
“I vostri fianchi siano cinti e le vostre lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà”.
Loda il servo che si trova pronto, fedele e attivo quando il padrone arriva di notte. Ovviamente, abbiamo bisogno di riposo fisico ogni notte, quindi non è un vero e proprio ‘restare sempre svegli’. Metaforicamente, come dovrei vivere oggi se credo davvero che Cristo possa tornare stasera?
Cosa significa per noi oggi restare vestiti e con le lampade accese?”
Mi sorprende, straordinariamente, quanto a fondo il Nuovo Testamento risponda a questa domanda.
Voglio dire, solo pensarci mi fa bene.
Quindi, vediamo se riesco a racchiudere, in questo breve episodio, dieci modi che trasformano il nostro stile di vita mentre attendiamo con impazienza il ritorno di Gesù.
1. Aspettare con impazienza.
Quindi, iniziamo con questa parola, impazienza.
Ebrei 9:28:
“Cristo… apparirà una seconda volta… a coloro che lo aspettano per la loro salvezza”.
E 2 Timoteo 4:8:
“Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione”.
Così, mentre aspettiamo, coltiviamo un cuore d’amore e di impazienza per l’apparizione del Signore. Questo è il numero uno.
2. Siate vigili.
Siate vigili, ma non allarmati:
Matteo 24:42: “Vegliate”.
Luca 12:40: “Siate pronti”.
Luca 21:36: “Vegliate”.
Marco 13:23: “State attenti”.
Luca 21:34: “Badate a voi stessi”.
Quindi, tutto questo significa essere vigili.
Il senso di tutti quei testi non è che non dobbiamo dormite fisicamente, ma che non dobbiamo dormire spiritualmente e moralmente.
Manteniamo un rapporto vitale e vivo con Gesù e vigiliamo su come possiamo servirlo.
Ma essere vigili non significa allarmarsi, perché Matteo 24:6 dice:
“Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi”.
Non dobbiamo essere nervosi e spaventati.
3. Siate pazienti.
Siate gioiosamente pazienti, qualunque sia la sofferenza che ci sarà richiesta negli ultimi giorni.
Giacomo 5:7: “Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore”.
E Pietro aggiunge, “siatelo con gioia”.
Prima Pietro 4:12–13:
“Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare”.
Gioite ora nella sofferenza affinché conosciate la pienezza della gioia, fino al ritorno del Signore.
4. Mantenetevi puri.
Quarto, mantenetevi puri.
1 Giovanni 3: 2–3:
“Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quando egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica come egli è puro”.
E 2 Pietro 3:11:
“Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta”.
5. Siate gentili.
Siate gentili e ragionevoli.
Può sembrare una strana priorità nell’attesa della seconda venuta del Signore, ma ascoltate Filippesi 4:5:
“La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino”.
Quanto è facile diventare irascibili e severi nei momenti di crisi.
Lo sappiamo bene ma non lasciate che ciò accada.
6. Non lasciatevi ingannare.
Non lasciatevi ingannare da potenti impostori.
In altre parole, vigilate e non cedete all’inganno.
Matteo 24:4–5:
“Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”. E ne sedurranno molti”.
Questa è una delle ragioni per cui dobbiamo essere all’erta e vigiliare sulle nostre menti e sul nostro cuore: per proteggerci dall’inganno, che sarà così diffuso negli ultimi tempi.
7. Non cedete all’isteria.
Non cedete all’isteria. Lavorate. Hai un lavoro? Portalo avanti.
Ai tempi di Paolo a Tessalonica, stavano cedendo all’isteria e lasciando i loro lavori.
“Che senso ha lavorare?” dicevano. “Il Signore è vicino. Perché lavorare? Non ci servono soldi”.
Paolo dice loro di smettere di comportarsi così. Smettete di allarmarvi, tornate al lavoro.
Ecco cosa dice in 2 Tessalonicesi 3:11:
“Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili”.
Questo è fondamentalmente ciò che Gesù intendeva quando disse in Luca 12:42–43:
“Chi è dunque l’amministratore fedele e prudente, che il padrone costituirà sui suoi domestici per dar loro a suo tempo la loro porzione di viveri? Beato quel servo che il padrone, al suo arrivo, troverà intento a far così”.
Mi piace molto.
Quando ero pastore predicatore, quello era il mio compito solido come una roccia.
Sei stato messo a capo di una famiglia. Hai del cibo da dargli.
Provvedi ogni domenica, e sarai benedetto se il Signore irromperà, spaccherà le nuvole e ti troverà a studiare per il tuo sermone.
Quando il Signore tornerà, voglio essere trovato a fare ciò che Dio mi ha dato da fare.
Questo è ciò che Gesù si aspetta.
8. Andate in chiesa.
Andate in chiesa. Avete mai notato il legame tra il ritorno del Signore e l’andare in chiesa?
“Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno” (Ebrei 10:24–25).
Incontratevi più spesso mentre vedete il Signore avvicinarsi.
Non adagiatevi sulla poltrona di casa. Andate in chiesa.
9. Pregate.
Datevi alla preghiera regolare e sincera, pregando e addirittura digiunando per la seconda venuta del Signore.
Gesù ha detto in Matteo 9:15 che non si può digiunare quando lo sposo è qui, ma lo sposo verrà portato via, e poi digiunerete.
Perché? Perché vorrete che torni.
Luca 21:36:
“Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo»”.
Primo Pietro 4:7:
“La fine di tutte le cose è vicina; siate dunque moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera”.
Quindi, pregate giorno e notte.
Non tarderà a lungo e sarete giustificati nelle vostre preghiere.
10. Portate a compimento la missione.
Infine, anticipate il giorno di Dio portando a compimento il Grande Mandato.
2 Pietro 3:12 dice ” attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio”.
Ora, come si affretta un giorno che il Signore ha fissato con la sua autorità?
Penso che due passi della Scrittura ci indichino la risposta.
Atti 1:6–8, dove i discepoli chiedono a Gesù dopo la risurrezione:
“Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?”
E Gesù dice:
“Non spetta a voi sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”.
In altre parole, se volete vedere arrivare il Regno, portate a compimento la missione, come dice Matteo 24:14:
“E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine”.
Allora, come si affretta il giorno del Signore?
Ci dedichiamo a portare a compimento il Grande Mandato.
Lasciatemi concludere da dove ho iniziato: possa il Signore concederci impazienza e amore per la sua seconda venuta.
Il Signore darà una corona di giustizia a tutti coloro che hanno amato la sua apparizione.
Tematiche: Chiedi al pastore John, Domande dei lettori al pastore John Piper, podcast, ritorno di Gesù, Vita Cristiana
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