Prima di governare, governa te stesso

 

Il testo esorta i giovani cristiani a vivere con serietà, ricordando che un giorno regneranno con Cristo e saranno chiamati a maggiore responsabilità (Lu 16:10). Come Proverbi prepara un principe, così insegna a governare prima se stessi: corpo, mente e lingua. La madre di Lemuel avverte di non sprecare vigore nell’impurità che rovina i re (Pr 31:2-3; Pr 5:8-12). Poi richiama alla sobrietà: non è degno dei re perdere lucidità e dimenticare la legge (Pr 31:4-7; Ef 5:18). Infine, invita a usare la parola con coraggio per difendere i deboli e giudicare con giustizia (Pr 31:8-9). Il credente deve esercitare disciplina e santità oggi, perché chi è fedele nel poco riceverà di più nel regno futuro (Mt 25:21).

Giovane, come vivresti se fossi il prossimo in linea di successione a governare un regno? Se sapessi che arriverà il giorno in cui le tue decisioni benediranno o condanneranno il tuo popolo, come trascorreresti il ​​tuo tempo ora? Parleresti in modo diverso, vivresti in modo diverso, sceglieresti amici diversi? Saresti più serio, più attento, più devoto? Dove si dà di più, si richiede sempre di più.

Per l’uomo di Dio, questo non è un esperimento mentale. Egli è un profeta, un re e un sacerdote nella sua stessa casa. Oltre a questo, cosa intendiamo quando ci definiamo cristiani? Cos’è un Cesare o un Faraone in confronto al futuro prossimo anche del più piccolo dei figli di Dio? Il Faraone giudicherà gli angeli? Cesare siederà sul trono di Cristo?

 

Chiediti: questo nobile futuro modifica la preparazione della mia vita ora? Mi sto dimostrando fedele con poco qui, così che mi venga affidato di più ?

 

Il libro dei Proverbi, scritto inizialmente a un principe, viene tramandato a tutti i figli di Dio per prepararli a governare bene. Nell’ultimo capitolo, re Lemuel ricorda le suppliche di sua madre per prepararlo al potere. Prima di presentare la moglie di Proverbi 31, ci viene presentata la regina di Proverbi 31 che istruisce un futuro re. Lei lo sfida. Prima che sia idoneo a governare un regno, deve prima governare se stesso: il suo corpo, la sua mente e la sua lingua.

 

Governa il tuo corpo

Che ti dirò, figlio mio? Che ti dirò, figlio

del mio grembo? Che ti dirò, o figlio dei miei voti?

Non dare il tuo vigore alle donne, non frequentare

quelle che mandano in rovina i re (Proverbi 31:2–3)

 

La madre di Lemuel qui è affettuosa ma quasi indignata. Davvero? Non ho fatto voti al Signore riguardo a te? Hai davvero intenzione di sprecare le tue forze e vanificare i tuoi propositi inseguendo le amanti? Conigli, stalloni e topi possono accoppiarsi in modo incontrollabile, ma tu, figlio mio, non sei una bestia. “Sono adatti a governare altri che sono essi stessi schiavi delle proprie passioni?” chiede Matthew Henry.

 

Giovane, vuoi guidare una famiglia, una comunità, una chiesa, una nazione? Non dare la tua forza alle donne, i tuoi costumi a ciò che distrugge i re. Credi che andare a letto con chiunque non abbia conseguenze? Pensi che la melma della pornografia si riveli innocua? Con l’impurità cedi la tua vitalità, le tue risorse, la tua vita. Le Dalila continuano a radere la forza degli uomini.

 

In precedenza, nei Proverbi, un padre esorta il figlio reale a contemplare la fine di un simile adultero e a fuggirne:

 

Tieni lontana da lei la tua via e non ti avvicinare alla

porta della sua casa,

per non dare ad altri il fiore della tua gioventù, e i

tuoi anni all’uomo crudele;

perché degli stranieri non siano saziati dei tuoi beni e

le tue fatiche non vadano in casa di estranei;

perché tu non abbia a gemere quando verrà la tua

fine, quando la tua carne e il tuo corpo saranno

consumati,

e tu non dica: “Come ho fatto a odiare la

correzione, e come ha potuto il mio cuore disprezzare

la riprensione?” (Pr 5:8–12)

 

Fratelli, trovate una moglie che teme il Signore. Non avvicinarti nemmeno alla porta di nessun’altra bellezza, per non far crollare il tuo onore, sprecare il tuo tempo, sprecare le tue energie e derubare le tue fatiche. Quanta forza maschile sia stata confiscata a favore di donne proibite, nessuno può immaginarlo.

 

Domina la tua mente

Non si addice ai re, Lemuel, non si addice ai re bere

del vino, né ai principi desiderare bevande alcoliche,

ché a volte, dopo aver bevuto, non dimentichino la

legge e calpestino così i diritti di tutti i deboli.

Date bevande alcoliche a chi sta per perire e del

vino a chi ha il cuore amareggiato;

perché bevano, dimentichino la loro miseria e non si

ricordino più dei loro travagli. (Pr. 31:4-7)

 

Cristiano, non ti conviene ubriacarti di altro che dello Spirito di Dio e dell’amore di tua moglie (Pr 5:19). I ragazzi delle confraternite possono radunarsi attorno al barile e diventare degli stolti beffardi; tu non puoi.

Date bevande inebrianti a chi sta morendo, forse, e vino a chi soffre, ma l’alcol della taverna detronizza un futuro re. L’ubriachezza dimentica la giustizia e il suo Re. I capi degli uomini devono essere uomini moderati. Seguiresti un comandante ubriaco in battaglia? Lasceresti che un uomo ubriaco eseguisse il tuo intervento chirurgico o pilotasse il tuo aereo? I leader non possono sacrificare la loro acutezza mentale nemmeno per un momento, per timore di dimenticare la legge di Dio e rovinare coloro che sono sotto la loro cura.

Non ami l’alcol, dici. Un uomo può ubriacarsi in altri modi. Forse il tuo telefono è il tuo vino e YouTube la tua bevanda forte. Forse ti ubriachi con i videogiochi o perdi la Domenica del Signore con una scorpacciata di calcio. Alcuni uomini hanno la mente ubriaca di soldi. Cosa ti ruba la sobrietà e ti lascia con i postumi della sbornia e il rimpianto?

 

Gli uomini del Re sono uomini sobri. Un ruolo superiore richiede maggiore disciplina.

 

Domina la tua lingua

Infine,

Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la

causa di tutti gli infelici;

apri la bocca, giudica con giustizia, fa’ ragione al

misero e al bisognoso. (Pr 31:8–9)

Non so cosa significhi l’espressione di mangiarsi la lingua, ma so cosa significhi per la codardia: equivoco, adulazione, bugie, silenzio.

Parla per i bambini assassinati dalla PlannedParenthood; parla per difendere gli emarginati e i bisognosi che non possono ripagarti. È l’uomo dal cuore di topo che calcola dentro di sé: hai molto da perdere e niente da guadagnare dicendo la verità, ma guai a chi soffoca la coscienza e abbandona i deboli a un’amara ingiustizia. Non è un re. Fratelli, dite ciò che c’è da dire; lasciate che sia il vostro Dio a decidere le conseguenze. Dimmi per chi parla un uomo e contro chi parla e ti dirò che tipo di uomo c’è in mezzo a noi.

 

Giovane, nella tua generazione è richiesta una mascolinità regale; un giorno sarai re con Cristo. Governa te stesso ora per prepararti, bandisci i desideri malvagi, aborrisci una mente ubriaca e rimprovera una lingua timida. Non affidare la tua forza alle donne, le tue facoltà all’ubriachezza, o la tua lingua alla codardia. Regna con giustizia nelle tue piccole sfere ora, perché Cristo promette che ai fedeli che hanno poco verrà affidato molto di più.

 

 

Traduzione a cura di Emanuele Tosi

 

 

Lettura consigliata dal catalogo Coram Deo: Le caratteristiche di un leader spirituale

Le caratteristiche di un leader spirituale

 

 

Tematiche: Giovani, Mascolinità

Greg Morse

Greg Morse 

È uno degli scrittori dello staff di desiringGod.org e si è laureato al Bethlehem College & Seminary. Lui e sua moglie Abigail vivono a St. Paul.

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