Seriamente, cos’è la teologia biblica?
Teologia biblica: cos’è e cosa fanno coloro che affermano di praticarla? Questo argomento è importante per coloro che desiderano comprendere la natura del progressivo svolgimento della Scrittura.
Tuttavia le definizioni differiscono. Un modo per definire la teologia biblica è prendere a prestito l’espressione stessa: “La teologia biblica è la teologia della Bibbia”. Questa definizione è piuttosto vaga, ma ci porta nella giusta direzione. La teologia biblica deriva dal Testo stesso. Partiamo da qui.
La Bibbia contiene gli scritti di autori umani, quindi la teologia biblica si basa sulla lettura attenta di tali scritti, in modo da poterne comprendere il significato. Prestiamo attenzione all’intenzione. Andiamo un po’ oltre.
Gli scritti degli autori biblici sono ispirati e l’ispirazione dello Spirito stabilisce un corpus di testi coerente e unito. Il canone della Scrittura è il risultato della progressiva composizione e raccolta degli scritti ispirati dallo Spirito. L’interprete biblico, quindi, legge testi ispirati dallo Spirito, scritti in un lungo arco di tempo. Poiché Dio non si contraddice, l’ispirazione dei testi biblici garantisce che gli autori biblici successivi abbiano correttamente compreso, interpretato e spiegato gli autori biblici precedenti.
La natura coerente e progressiva della rivelazione biblica consentirà ai lettori di rintracciare temi e insegnamenti biblici, di notare lo sviluppo di testi e concetti precedenti e di collocare il brano in questione all’interno dell’arco storico-redentivo della Scrittura.
Date le frasi e le affermazioni precedenti, possiamo affermare quanto segue: stiamo facendo teologia biblica quando leggiamo e comprendiamo attentamente un brano o un tema biblico alla luce della rivelazione progressiva, della traiettoria storico-redentiva e del contesto canonico della Sacra Scrittura. Ciascuna di queste frasi potrebbe essere analizzata e difesa, ma questa descrizione sarà sufficiente per i nostri scopi.
In modo ciclico, tenere a mente la Grande Storia ci aiuterà a studiare e comprendere le molteplici parti della Scrittura, e studiare queste singole parti ci aiuterà a discernere come esse siano funzionali al messaggio generale e ai contorni teologici della Scrittura.
Considerate altre descrizioni di cosa sia la teologia biblica. Queste provengono da alcuni dei miei teologi biblici preferiti, in ordine alfabetico.
- D. Alexander: “Lo studio della teologia biblica riguarda la comprensione di come ogni parte della Bibbia contribuisca in modo distintivo alla storia generale della Bibbia e di come la consapevolezza di questa storia informi la nostra comprensione di ogni parte della Bibbia”.
- K. Beale: “Un approccio biblico-teologico cerca di interpretare i testi alla luce del loro più ampio contesto letterario, della più ampia epoca storico-redentiva di cui fanno parte, e di interpretare testi precedenti di epoche precedenti, tentando di spiegarli alla luce di una rivelazione progressiva a cui i precedenti autori scritturali non avrebbero avuto accesso”.
- A. Carson: “La teologia biblica, come suggerisce il nome, pur operando induttivamente a partire dai diversi testi della Bibbia, cerca di scoprire e articolare l’unità di tutti i testi biblici presi insieme, ricorrendo principalmente alle categorie di quei testi stessi. In questo senso è teologia biblica canonica, teologia biblica “dell’intera Bibbia”; vale a dire che il suo contenuto è un teologia dell’intera Bibbia, non una teologia che affonda semplicemente le sue radici nella Bibbia o che prende semplicemente la Bibbia come punto di partenza”.
Matthew Emerson: “La teologia biblica, in altre parole, ci fornisce il contesto per l’interpretazione (l’intera Bibbia e la sua storia), l’oggetto dell’interpretazione (Gesù Cristo) e l’obiettivo dell’interpretazione (la trasformazione nell’immagine di Cristo).”
Jim Hamilton: “Cos’è la teologia biblica? L’espressione teologia biblica è qui usata per riferirsi alla prospettiva interpretativa degli autori biblici. Cos’è una “prospettiva interpretativa”? È il quadro di presupposti e riferimenti, associazioni e identificazioni, verità e simboli che vengono dati per scontati quando un autore o un oratore descrive il mondo e gli eventi che vi si svolgono”.
Andreas Köstenberger: “La teologia biblica, quindi, scaturisce naturalmente da un’attenta interpretazione biblica, nel tentativo di esplorare gli insegnamenti e i temi principali della Scrittura nell’ambito della trama biblica complessiva”.
Geerhardus Vos: “Teologia biblica è quella branca della teologia esegetica che si occupa del processo di auto-rivelazione di Dio depositato nella Bibbia“.
Stephen Wellum: “Nel linguaggio contemporaneo, la disciplina teologica che cerca di tracciare lo sviluppo storico della Scrittura e, quindi, interpretarla alla luce della sua presentazione e delle sue categorie è quella della ‘teologia biblica’“.
Dopo aver raccolto le definizioni di teologia biblica su Twitter, ecco alcune risposte che mi sono piaciute particolarmente.
Doug Ponder: “La teologia biblica è ascoltare Dio raccontare la sua storia a modo suo“.
Conner McMakin: “La teologia biblica utilizza la sostanza stessa della Bibbia (temi, personaggi, istituzioni, eventi, sviluppi, ecc.) per comprendere la storia della Bibbia stessa“.
Kirk Miller: “Una disciplina di studi biblici che si occupa di fare teologia secondo e partendo dai contorni e dalle categorie presentate nella Bibbia stessa (vale a dire, prestando attenzione alle Scritture in modo diacronico piuttosto che sincronico, tracciandone i temi e considerando i contributi, le prospettive e le voci uniche di specifici autori e corpora biblici)“.
Joshua Hutchens: “La disciplina, di natura storica e letteraria, che cerca di comprendere, ricostruire e spiegare gli insegnamenti, le influenze, i modelli di pensiero e la visione del mondo degli autori biblici sulla base dei testi biblici e si occupa quindi della teologia di autori specifici (ad esempio, la teologia paolina), dei temi comuni a più autori e della metanarrazione (o eventualmente delle metanarrative) comune a tutti gli autori attraverso l’ispirazione dell’Autore”.
Forse molte (o tutte) queste descrizioni sono utili per capire cos’è la teologia biblica e perché dovremmo praticarla.
Concluderò ripetendo quanto ho scritto prima. Stiamo praticando teologia biblica quando leggiamo e comprendiamo attentamente un brano o un tema biblico alla luce della rivelazione progressiva, del percorso storico-redentivo e del contesto canonico della Sacra Scrittura.
Lettura consigliata dal catalogo Coram Deo: Teologia Biblica.
Foto di Rahul Mishra su Unsplash
Tematiche: Teologia
© SouthernEquip, © Coram Deo
Il presente articolo può essere utilizzato solo facendone previa richiesta a Coram Deo. Non può essere venduto e non si può alterare il suo contenuto.

