Unisciti a una chiesa e segui un pastore fedele

 

 

Tentare di correre una maratona senza alcun tipo di allenamento sarebbe una follia e forse persino pericoloso. La mente, le gambe e i polmoni non sono naturalmente pronti per sostenere uno sforzo simile.

Allo stesso modo, intraprendere il ministero pastorale senza una preparazione adeguata può risultare ancora più dannoso, per te stesso e per gli altri.

Questa preparazione può includere gli studi teologici. Tuttavia, ci sono due aspetti ancora più essenziali della formazione accademica: far parte attivamente di una chiesa locale e seguire l’esempio di pastori fedeli.

Potresti pensare che sia scontato, ma è qualcosa che va ribadito e ricordato. La formazione che deriva dall’appartenere a una chiesa e dal seguire pastori fedeli è di valore incalcolabile e non può essere sostituita da nessun’altra esperienza.

 

Entrare a far parte di una chiesa locale

Il Nuovo Testamento è chiaro: identificarsi con Cristo significa inevitabilmente identificarsi con il suo popolo (Matteo 16:18; Atti 2:47; Ebrei 10:24-25). La chiesa è la famiglia di Dio, la comunità del nuovo patto. Se desideri un giorno diventare un leader in questa famiglia, il primo passo è farne parte ufficialmente, attraverso l’adesione formale alla chiesa.

Entrare prima di diventare leader è questione di semplice buon senso. Senza essere membro di una chiesa, potresti avere solo idee teoriche su come funziona una comunità di credenti, ma è all’interno della vita di chiesa che impari ciò che davvero forma e guida il tuo modo di concepire il ministero.

Come membri, coloro che aspirano al pastorato imparano cosa significhi piangere e gioire insieme (Romani 12:15) imparano a vivere con umiltà e a sottomettersi ai responsabili e agli altri fratelli (Ebrei 13:17; Efesini 5:19),vedono concretamente cosa comporta impegnarsi per adempiere il Grande Mandato.

Diventare membri è essenziale anche perché ogni fratello, prima di servire come pastore, deve essere un esempio tra i membri. Un pastore è sicuramente più di un semplice membro di chiesa, ma non è mai meno. I requisiti biblici per gli anziani presuppongono che siano modelli di vita cristiana prima ancora di essere ufficialmente riconosciuti come tali (1 Timoteo 3:1-7).

Chi aspira al pastorato, quindi, deve iniziare a vivere da pastore prima ancora di ricevere l’incarico. Deve lavorare per la maturità della chiesa, servire i fratelli e le sorelle (Romani 12:9–11; 1 Pietro 4:9–11), cercare il bene degli altri (Filippesi 2:1-5), parlare la verità con amore (Efesini 4:15–16), portare i pesi degli altri (Galati 6:2), custodire con zelo l’unità (Efesini 4:1-3), incoraggiare chi è in difficoltà o sta smarrendo la via (Ebrei 3:12-13) e dare priorità agli incontri (Ebrei 10:24-25).

Più a lungo una persona è un membro fedele in una chiesa fedele, meglio sarà preparato per il pastorato.

 

Seguire pastori fedeli

La Scrittura comanda ai credenti di seguire l’esempio di fede e di vita dei loro pastori (Ebrei 13:7). Seguire da vicino pastori fedeli nella propria chiesa locale ti permette di apprendere da chi ha già percorso il sentiero prima di te, offrendoti una finestra concreta su ciò che un giorno potresti essere chiamato a fare. Senza questa guida, rischi di farti un’idea romanticizzata del ministero pastorale, pensando, ad esempio, che consista solo nel preparare predicazioni, o che il pastore sia una sorta di amministratore delegato spirituale. Seguire un uomo di Dio ti aiuterà presto a demolire queste false impressioni.

Nel mondo del teatro, il regista assegna sempre a ogni protagonista un sostituto che lo osserva da vicino, impara le sue battute, ne ripete i movimenti e fa domande. Più osserva, più è pronto a entrare in scena quando arriva il momento.

Allo stesso modo, trascorrere del tempo con pastori fedeli permette a chi aspira al ministero di osservare da vicino come si prepara un sermone, come si prega per i membri, come si equipaggiano i credenti per il servizio, come si accompagna chi sta attraversando crisi spirituali, come si cerca chi si è allontanato, come si celebrano matrimoni e funerali, come si guidano le riunioni degli anziani e molto altro ancora. Tutto questo è un’opportunità preziosa e disponibile a chi sceglie di coglierla. Vedrai con i tuoi occhi, nella vita reale, ciò che altrimenti conosceresti solo attraverso i libri e, nel tempo, i frutti si vedranno.

Il detto è vero: “Molte più cose sono colte che insegnate.” Paolo poteva parlare con tanta stima di Timoteo, del suo carattere e della sua competenza, perché Timoteo aveva trascorso anni a seguirlo da vicino e a servire con lui (1Tessalonicesi 3:1-6; Filippesi 2:19-22; 1Timoteo 1:3-4; 2Timoteo 3:10-11).

Quando arriverai al decimo, quindicesimo, ventesimo chilometro della maratona, saprai cosa fare, perché, se sei stato saggio, ti sei allenato. Allo stesso modo, nel ministero pastorale, dare priorità all’appartenenza alla chiesa e al seguire pastori fedeli ti fornirà quell’esperienza che ti aiuterà a perseverare fino al traguardo.

 

 

Lettura consigliata: La sana dottrina – Come la chiesa cresce nell’amore e nella santità di Dio di Bobby Jamieson, Ed. Coram Deo.

 

Tematiche: Chiesa, Comunione, Crescita spirituale

Joshua Chatman

Joshua Chatman

È co-pastore della Midtown Baptist Church in Memphis, Tennessee ed è sposato con Stephanie con cui ha  tre figli. Appassionato di discepolato familiare, ama anche allenarsi per le mezze maratone.

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