20 citazioni di John Piper sul Coronavirus

Le seguenti 20 citazioni hanno attirato la mia attenzione mentre leggevo il nuovo libro di John Piper, Coronavirus e Cristo (Coram Deo, 2020), disponibile in più lingue da acquistare sia come audiolibro gratuito sia come eBook, pdf da scaricare e cartaceo. Potete anche ascoltare l’intervista di Collin Hansen con Piper.

 

Con questo libro voglio invitarvi a unirvi a me su questa solida Roccia, Gesù Cristo… Il mio scopo è mostrarvi perché Dio, in Cristo, è la vera Roccia proprio per questo momento storico che stiamo vivendo, nel bel mezzo di una pandemia; voglio dimostrarvi cosa significhi trovare il proprio fondamento nella potenza del suo amore. (20)

 

IN EFFETTI NON IMPORTA COSA IO PENSO del coronavirus o di qualunque altro tema; ciò che conta è quale sia la visione e il pensiero di Dio. Egli non tiene per sé le sue opinioni: in realtà quasi ogni pagina della Bibbia contiene messaggi rilevanti proprio per questa crisi che stiamo attraversando. La mia voce ha la consistenza di un filo d’erba, ma quella di Dio è potente e forte come il granito. (21)

 

La forza sovrana che potrebbe fermare il coronavirus, eppure non lo fa, è la stessa che sostiene la mia anima nel bel mezzo di questa situazione. (22)

 

La sovranità di Dio è assoluta e si estende su ogni cosa: il suo dominio è universale. Governa sul vento (Luca 8:25), sui fulmini (Giobbe 36:32), sulla neve (Salmo 147:16), sulle rane (Esodo 8:1-15), sulle zanzare (Esodo 8:16-19), sulle mosche (Esodo 8:20-32), sulle locuste (Esodo 10:1-20), sulle quaglie (Esodo 16:6-8), sui vermi (Giona 4:7), sui pesci (Giona 2:11), sui passeri (Matteo 10:29), sull’erba (Salmo 147:8), sulle piante (Giona 4:6), sulle carestie (Salmo 105:16), sul sole (Giosuè 10:12-13), sulle porte delle prigioni (Atti 5:19), sulla cecità (Esodo 4:11; Luca 18:42), sulla sordità (Esodo 4:11; Marco 7:37), sulle paralisi (Luca 5:24-25), sulla febbre (Matteo 8:15), su ogni malattia (Matteo 4:23), sui progetti di viaggio (Giacomo 4:13-15), sui cuori dei re (Proverbi 21:1; Daniele 2:21), sulle nazioni (Salmo 33:10), sugli assassini (Atti 4:27-28) e sulla morte spirituale (Efesini 2:4-5). Tutto ciò è soggetto alla sua volontà sovrana. (36)

 

Non è il momento di indulgere in pensieri sentimentali e romantici sul Signore: è una stagione dura e amara, stabilita dall’Eterno, governata da lui e a cui Dio solo potrà mettere fine. Niente di tutto ciò che sta accadendo è al di fuori del suo controllo: la vita e la morte sono nelle sue mani. (36)

 

Se cerchiamo di difendere Dio affermando che non sia lui a governare sulla sofferenza, sacrifichiamo anche il suo potere di dirigere ogni evento perché risulti nel bene ultimo dei suoi figli. (39)

 

La forza che è sovrana sulla malattia è la stessa che ci sostiene quando soffriamo una perdita. Colui che può toglierci la vita, è la stessa persona che ha conquistato la morte e che conduce a sé i credenti, in cielo. È spaventoso credere che il diavolo, le infermità, gli ostacoli, il fato o il caso possano avere l’ultima parola sulle nostre vite; questa di certo non sarebbe una buona notizia. Invece possiamo gioire nel sapere che Dio regna. (39)

 

Anche se il diavolo, seppur sotto il controllo divino, ha parte nelle nostre sofferenze e nella nostra morte, non è lui a poter decidere: non può farci del male senza il permesso di Dio e deve rispettare i limiti da lui imposti (Giobbe 1:12; Luca 22:31; 2 Corinzi 12:7). Quindi, possiamo rivolgere a Satana le stesse parole che Giuseppe disse ai suoi fratelli che l’avevano venduto come schiavo: “Voi

avete macchinato del male contro di me; ma Dio ha voluto farlo servire al bene” (Genesi 50:20). (41)

 

In Cristo non siamo delle misere pedine senza valore, ma siamo suoi figli, preziosi ai suoi occhi. (42)

 

Nel mezzo del coronavirus, così come in occasione di altre calamità, il Signore sta offrendo al mondo un’immagine vivida dell’orrore morale e dello squallore spirituale del peccato contro Dio. (51)

 

Il male fisico è una parabola, una rappresentazione, un segnale che non fa che puntare la nostra attenzione all’indecenza morale della ribellione contro Dio… Il dolore fisico è il megafono che Dio usa per dirci che c’è qualcosa di terribilmente sbagliato nel mondo. La malattia e le deformità sono rappresentazioni fisiche della portata del peccato in campo spirituale. (54-55)

 

Le calamità sono un assaggio della punizione che il peccato si merita e che un giorno riceverà in misura mille volte peggiore; sono un avvertimento, una chiamata a risvegliarsi e vedere tutto l’orrore morale e lo squallore spirituale del peccato contro Dio… Nella sua misericordia, il Signore sta gridando in questi giorni: svegliatevi! Ecco cosa significa peccare contro Dio! È orribile e ripugnante! Molto più pericoloso del coronavirus! (55)

 

Per la casa di Dio questo giudizio non è una punizione, bensì conduce a una purificazione… Il coronavirus può essere un modo in cui Dio ci disciplina, ma non ci condurrà mai alla distruzione. (58, 59)

 

Il coronavirus non è che un richiamo misericordioso a vegliare [in attesa del ritorno di Cristo]. (63)

 

Il coronavirus è la tonante chiamata di Dio a ravvedersi e reimpostare la propria vita alla luce del valore infinito di Cristo. (64)

 

Le calamità sono richiami al ravvedimento e alla salvezza finché c’è ancora tempo… Penso che questo sia il messaggio che Dio sta rivolgendo al mondo in questo momento di grande crisi: tutti devono ravvedersi finché c’è ancora tempo per farlo. (67)

 

Tramite il coronavirus Dio ci sta mostrando in modo lampante, seppure doloroso, che non c’è nulla in questo mondo che possa darci la sicurezza e la soddisfazione che si trova nell’infinita grandezza

di Gesù. Questa pandemia globale ci toglie ogni libertà di movimento, ci ostacola nelle nostre attività commerciali e nelle nostre relazioni personali; ci priva della nostra tranquillità e comodità.

Infine, potrebbe anche toglierci la vita. La ragione per cui Dio ci espone a simili perdite è per destarci e spingerci a confidare in Gesù. In altre parole, con questa calamità sta offrendo Cristo al mondo: infatti Gesù splende ancor più in tutta la sua suprema e perfetta grandezza quando ci sostiene e rallegra nel bel mezzo della sofferenza. (68-69)

 

Tramite il coronavirus, Dio ci spinge a liberarci dalle nostre paure e dalla nostra autocommiserazione e a dedicarci alle buone opere che ha pensato per noi anche nel pericolo. I cristiani devono pensare ai bisogni intorno a loro più che alla loro comodità, all’amore più che alla propria sicurezza. (76)

 

La portata globale e la gravità del coronavirus è troppo grande perché il Signore la sprechi: esso servirà al suo invincibile piano di evangelizzare tutto il mondo. Cristo non ha versato il suo sangue invano… Riceverà il premio per la sua sofferenza. Persino le pandemie concorrono all’adempimento del grande mandato. (81)

 

Ti chiediamo però che le nostre pene e sofferenze non vadano sprecate. Purifica i tuoi figli perché non siano presi inutilmente dallo sterile materialismo o da intrattenimenti futili e spesso sottilmente peccaminosi. Togli alle nostre bocche ogni gusto per le esche che ci propone Satana. Togli da noi ogni radice e residuo di orgoglio, odio e ingiustizia. Dacci di indignarci dinanzi alle nostre stesse denigrazioni della tua gloria. Apri i nostri occhi affinché possiamo vedere e gustare la bellezza di Cristo. Inclina i nostri cuori alla tua Parola, a tuo Figlio e alle tue vie. Colmaci di coraggio compassionevole. Porta gloria al tuo nome mediante il servizio dei tuoi figli. (83-84)

 

 

 

 

Traduzione a cura di Andrea Lavagna.

Tematiche: Cristianesimo, Evangelizzazione, Gloria di Dio, I nostri libri, Peccato, Risveglio spirituale, Santificazione, Teologia

John Piper

John Piper

 

E’ il fondatore di desiringGod.org, per il quale ricopre anche il ministero di insegnante, inoltre, è il rettore del Bethlehem College & Seminary. Ha servito per trentatré anni come pastore presso la chiesa battista Bethlehem Baptist Church di Minneapolis, in Minnesota, e ha scritto più di cinquanta libri, tra cui Desiderare Dio. Meditazioni di un edonista cristiano e Non sprecare la tua vita (Ed Coram Deo).

Matt Smethurst

Matt Smethurst serve come capo redattore per The Gospel Coalition. Lui e sua moglie, Maghan, hanno due figli e vivono a Louisville, in Kentucky. Appartengono alla Third Avenue Baptist Church, dove Matt serve come anziano. Puoi seguirlo su Twitter.

© thegospelcoalition.org, © Coram Deo

Il presente articolo può essere utilizzato solo facendone previa richiesta a Coram Deo. Non può essere venduto e non si può alterare il suo contenuto.