Come crescere figli che cambiano, in una cultura mutevole: una conversazione con Paul Tripp

 

 

 

Cominciare un nuovo lavoro richiede sempre alcuni mesi di ambientamento prima di sentirsi a proprio agio nello svolgere le varie mansioni. Occorre imparare come fare le cose, quando farle e cosa evitare assolutamente di fare. Dopo un po’ di mesi, le cose iniziano a filare lisce e infine, dopo anni di esperienza, diventi un esperto nel tuo settore.

Essere genitore ha un percorso di crescita professionale completamente diverso.

Quando pensi di aver capito i neonati, sono già diventati bambini e i compiti di un genitore sono del tutto diversi. Il bambino poi va alla scuola materna, alla primaria, alle medie e infine alle superiori—con nuovi cambiamenti in ciascuna di queste tappe. Non appena hai finito con la scuola dell’obbligo, eccoli che vanno all’università, con tutta una nuova serie di dinamiche genitoriali. Dopo l’università, potresti ritrovarti con suoceri e nipotini. Il nostro percorso di genitori è in continua evoluzione, e raramente ci sentiamo esperti nel nostro campo. Come possiamo trovare un fondamento stabile lungo il percorso?

Ho avvicinato Paul Tripp, autore di Genitori cristiani. 14 Principi biblici che possono cambiare radicalmente la tua famiglia (ADI-media, 2018). Per chi di noi è chiamato a crescere figli che cambiano continuamente in una cultura in continuo mutamento, Tripp offre principi biblici che superano la prova del tempo.

 

Come incoraggeresti i genitori con figli piccoli e quali consigli daresti per favorire una buona comunicazione negli anni dell’adolescenza?

Ho sempre un solo consiglio da dare ai genitori di adolescenti: Non permettete che la vostra relazione con loro si affievolisca. Spesso la dolcezza e l’intimità del rapporto genitore-figlio quasi scompaiono durante questi anni e subentrano imbarazzo e distanza. Non lasciate che sia il vostro adolescente a modellare il vostro rapporto, perché essere genitore è totalmente relazionale. Non puoi essere usato da Dio in modo efficace come strumento di salvezza e trasformazione nella vita di qualcuno con cui hai poca relazione funzionale. Il cambiamento del cuore e della vita ha sempre luogo nel contesto di una relazione.

Pensa al modello che troviamo nel Vangelo, al modo in cui Dio opera nella tua vita. Prima ti attira a sé con un legame d’amore indistruttibile (giustificazione), poi ti trasforma nella persona che egli vuole che tu sia (santificazione). Solo coloro che sono stati giustificati dalla sua grazia saranno santificati da quella stessa grazia.

Fai quindi tutto il possibile per creare e conservare un rapporto con il tuo adolescente basato sull’amore, sulla tenerezza, sulla pazienza e sulla gentilezza. Dedicati a lui ogni giorno. Esprimi il tuo amore con parole ogni giorno. Abbraccialo e bacialo ogni giorno. Confessa la tua irritazione, la tua impazienza e le tue parole brusche di continuo. Amalo sia quando non lo merita sia quando lo merita. Invitalo regolarmente fuori a cena, voi due soli e fate delle attività insieme. Partecipa ai suoi impegni extracurriculari. Aiutalo con gioia nei suoi spostamenti. Fai tutto il possibile per stare con lui e comunica il tuo affetto. Quando devi affrontare una discussione difficile, non farlo a caldo. Prendi un appuntamento in modo da essere calmo per poter dialogare con lui mostrandogli il tuo affetto e parlare di argomenti difficili con grazia. Non dimenticare di pregare ogni giorno che Dio ti conceda la sua grazia in modo da poter essere uno strumento di grazia nella vita del tuo adolescente.

 

Qual è lo scopo dell’essere genitori?

Ci sono solo due modelli di genitorialità.

Il primo è il modello del possesso. In questo caso la motivazione nel fare il genitore è che questi figli appartengono a me e ho il diritto di farli diventare le persone che io desidero che siano. Di solito questo modello trae ispirazione ed è influenzato da modelli culturali che stabiliscono come dev’essere una persona di successo. Pertanto io decido le regole che ritengo migliori, uso tutto il potere che ho per applicarle e infliggo le punizioni che ritengo opportune quando il figlio disubbidisce alle mie regole. Il modello del possesso evidenzia la capacità del genitore di reprimere e gestire il comportamento del figlio fino a quando lui o lei esce di casa.

Il modello dell’ambasciatore è profondamente diverso da ogni punto di vista: i genitori sanno che i loro figli non appartengono a loro, ma a Dio. Sanno che il loro compito è di fare da ambasciatori, cioè rappresentare gli scopi, il carattere e i metodi di Dio, perciò si chiedono sempre: Che cosa desidera Dio per la vita dei miei figli, e come posso essere parte del suo piano per loro? I loro sforzi sono ispirati dai valori biblici piuttosto che dalle regole culturali.

C’è un altro elemento fondamentale nel modello dell’ambasciatore. I genitori riconoscono la loro totale incapacità di cambiare i cuori e le vite dei loro figli. Riconoscono di essere degli strumenti nelle mani di Colui che è il solo a poter produrre un cambiamento duraturo. Essi dunque cercano ogni opportunità per essere gli strumenti nelle vite dei loro figli della grazia di Dio che convince, perdona, salva, trasforma e libera. Il loro scopo è di esercitare l’autorità genitoriale come un magnifico riflesso dell’autorità di Colui che li ha chiamati a fare i genitori e perciò pregano costantemente per avere la grazia di rappresentare correttamente il Padre celeste.

 

Oggi la vita di un adolescente è molto movimentata. Tra compiti, sport, lezioni di musica e attività varie, gli adolescenti possono sentirsi sotto una grande pressione. Qual è la cosa più importante che i genitori possono fare per aiutare gli adolescenti a farsi strada in un mondo pieno d’impegni e di stress?

Ogni genitore cristiano deve farsi continuamente una domanda fondamentale o perderà la rotta nel caos di informazioni, pressioni e influenze della cultura nella quale crescono i loro figli: Quale insieme di valori determina gli obiettivi, le attività e i programmi della nostra famiglia? 

Non puoi limitarti a infilare un modello biblico di genitorialità nei ritmi frenetici imposti dalla visione del mondo di come deve essere un figlio di successo. Molti genitori ben intenzionati trascorrono poco o zero tempo a relazionarsi con i propri figli o a istruirli perché corrono da un’attività all’altra, nel timore che i loro figli si perdano qualcosa. È importantissimo continuare a concentrarsi su che cosa Dio voglia formare nel cuore e nella vita dei tuoi figli e su cosa tu debba fare per essere uno strumento dei suoi scopi. Domandati:

Ti stai prendendo il tempo necessario per costruire e mantenere un rapporto d’amore? Stai mettendo da parte del tempo per l’adorazione di Dio in famiglia? C’è il tempo per condividere momenti di relax e parlare di quello che conta di più nella vita? Il tuo programma ha all’ordine del giorno la trasformazione del cuore o le attività e i risultati? Sono i valori biblici a decidere se dire “sì” o “no” ad aggiungere un’attività? In mezzo a tutti gli impegni della vita quotidiana, ti stai adoperando per infondere nei tuoi figli una consapevolezza costante di Dio e del loro bisogno della Sua grazia?

Porti continuamente queste domande ti proteggerà dalle pressioni che possono farti perdere la giusta direzione.

 

In che modo i genitori di solito falliscono nell’insegnare la grazia nel disciplinare i figli e considerarli responsabili delle loro azioni? 

Troppi genitori cadono inconsapevolmente nella trappola di aspettarsi che la legge faccia quello che solo la grazia può fare. Pensano che se creano un bel sistema di regole, imposizioni e punizioni, loro figlio sarà a posto. Se tutto quello di cui i nostri figli hanno bisogno sono principi morali e controllo morale, Gesù non sarebbe mai dovuto venire. Certo, i nostri figli hanno bisogno della legge di Dio perché essa rivela il loro peccato e mostra come vivere, ma la legge non ha la potenza per salvare, guarire e trasformare i loro cuori. Il cambiamento duraturo nel comportamento di un figlio procede sempre dal cuore e solo la grazia può cambiare un figlio in questo modo.

Comprendere la grazia è fondamentale. Grazia non significa essere permissivi, perché la grazia non chiama mai bene il male. Se il male fosse bene, non ci sarebbe bisogno della grazia. La grazia è pronta a riconoscere il male come male, ma anziché allontanarsi da una persona criticandola, giudicandola e condannandola, la grazia le sia avvicina con perdono, istruzione premurosa, correzione amorevole e l’esercizio paziente dell’autorità. Non è sufficiente che i genitori siano i legislatori, i poliziotti, gli accusatori, i giudici e i carcerieri dei loro figli. Come genitori, dobbiamo cercare ogni opportunità per condividere la grazia, perché solo essa può aprire gli occhi e scuotere i cuori dei nostri figli affinché essi corrano al Redentore, da dove proviene il vero aiuto.

 

Molti genitori sono scoraggiati, sfiniti e sovraccarichi: come li incoraggeresti o quale consiglio daresti loro? Come possono i genitori trovare riposo e pace in mezzo alle sfide che devono affrontare?

Molti genitori cristiani amorevoli e benintenzionati si alzano ogni mattina e si caricano sulle spalle il benessere spirituale, emotivo e fisico dei loro figli. Anche se dicono di credere che Dio è con loro, agiscono come se fossero stati lasciati da soli a svolgere il loro compito di genitori. Pensano che cambiare i loro figli sia compito loro. Se educhi i figli in questo modo, aumenterai progressivamente il peso delle tue minacce, la foga delle tue emozioni e il livore delle tue parole, pretendendo che queste cose facciano quello che non possono fare. Finirai col fare e dire cose che non dovresti, nel vano tentativo di imporre il cambiamento ai tuoi figli.

Non c’è da meravigliarsi se tanti genitori sono frustrati, scoraggiati e sfiniti!

Com’è liberatorio sapere che il saggio Padre celeste è con te in ogni momento e che sta istruendo tutti, genitori e figli. Com’è liberatorio sapere che Dio porta il peso del benessere di tuo figlio e che non ti chiederà mai di fare quello che solo lui può fare. Com’è bello sapere che non ti è stato chiesto di essere l’agente del cambiamento, quanto piuttosto uno strumento nelle mani di Colui che ha il potere di salvare, redimere e trasformare i tuoi figli. Quanto è importante sapere che lui non ti condanna per le tue debolezze e i tuoi fallimenti, ma che ti raggiunge con il suo perdono e la sua grazia che ti sostiene.

Puoi andare a letto la sera sapendo che egli ama i tuoi figli, e poiché li ama per davvero, li ha messi in una famiglia di fede—la tua famiglia. Egli ti rivelerà i loro bisogni in modo che tu possa essere uno strumento della sua opera nelle loro vite. È lui a portare il peso del loro benessere finale, non tu. Tutto quello che ti chiede di fare è di rappresentarlo fedelmente, svolgendo il ruolo dell’ambasciatore. Egli farà il resto.

 

 

 

Il presente articolo è stato pubblicato in precedenza da Impatto Italia

Tematiche: Educazione dei figli, Famiglia, Genitori

Paul D. Tripp

Paul David Tripp 

 

E’ pastore, scrittore e conferenziere. E’ presidente di Paul Tripp Ministries, la cui missione consiste nell’applicare la potenza trasformatrice di Gesù Cristo alla vita quotidiana. Questa visione lo ha portato a scrivere 17 libri sulla vita cristiana, a realizzare 14 serie di insegnamenti e a viaggiare in giro per il mondo per parlare come oratore di conferenze. La passione che motiva Paul nel suo ministero è aiutare le persone a capire come il vangelo di Gesù Cristo offra speranza concreta in tutte le circostanze che le persone vivono in questo mondo travagliato.

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