Io sono la Via, la Verità e la Vita

 

 

 

Questa è senza dubbio una delle affermazioni più conosciute di Gesù e, forse proprio per questo, è una di quelle che possiamo recitare con maggior superficialità.

Eppure si tratta di un’affermazione dotata di una forza titanica, che possiamo apprezzare al meglio solo se la collochiamo nella storia nel suo insieme.

 

1. Nel Principio

Nel principio Dio camminava nel giardino, dove camminava l’uomo (Genesi 3:8). Non c’era nulla che separasse Dio e l’uomo. La VIA era chiara e aperta. Nel principio l’uomo conosceva perfettamente il suo compito: moltiplicarsi, riempire la terra e rendersela soggetta (Genesi 1:28), lavorare e custodire il giardino (Genesi 2:15). L’uomo non aveva bisogno di inventarsi nulla perché la VIA della sua vita era chiaramente definita. Nel principio l’uomo ascoltava la voce di Dio e questa era la voce della VERITA’. Non c’erano sotterfugi, cose da celare, inganni, menzogne.

 

Nel principio esisteva solo la VITA, tanto che potremmo domandarci che significato potesse avere per Adamo sentir parlare da Dio di morte. Nel principio c’era l’albero della VITA in mezzo al giardino e l’uomo avrebbe potuto cibarsene.

Nel principio c’erano la VIA, la VERITA’ e la VITA.

 

2. La Caduta

Poi è arrivato il serpente. Il serpente ha portato la menzogna, l’inganno, la distorsione della VERITA’. Quando l’uomo e la donna sentirono la voce di Dio si nascosero, e questo è interessante perché la parola verità, come la troviamo usata nel Vangelo di Giovanni – αλήθεια (aletheia) – significa ciò che non è nascosto. Adamo ed Eva erano entrati nel mondo della menzogna, nel mondo di ciò che si vuole nascondere. Il peccato dell’uomo ha portato nel mondo la morte, proprio come Dio aveva detto (Genesi 2:17).La morte cancella la VITA. Il peccato dell’uomo ha chiuso la VIA: “Dio il Signore mandò via l’uomo dal giardino di Eden … e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la VIA dell’albero della VITA” (Genesi 3:23-24).

La VIA, la VERITA’ e la VITA non c’erano più.

 

3. Dopo la Caduta

Dopo la caduta gli uomini sono rimasti lontani da Dio, senza una meta, senza una chiara VIA da percorrere nella loro esistenza. Smarriti come pecore, ognuno seguiva la propria VIA, per usare le parole di Isaia (Isaia 53:6). Un versetto interessante. Ognuno segue una VIA, ma è proprio questa VIA che lo porta a smarrirsi. C’è un legame indissolubile fra la presenza di Dio e la conoscenza dello scopo della propria vita. Chiusa la VIA di accesso alla presenza di Dio, l’uomo ha perso anche lo scopo, il significato.

 

Dopo la caduta l’uomo è rimasto immerso nel mondo della menzogna, la VERITA’ è nascosta ai suoi occhi. “Il dio di questo mondo ha accecato le menti” (2 Corinzi 4:4) degli uomini che “si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo di intelligenza si è ottenebrato” (Romani 1:21), “a motivo dell’ignoranza che è in loro” (Efesini 4:18). Non solo non conoscono la VERITA’, ma nemmeno la riconoscono quando la sentono, perché sono “figli del diavolo … che non si è attenuto alla VERITA’, perché non c’è VERITA’ in lui” (Giovanni 8:44). Dopo la caduta, gli uomini diventati “estranei alla VITA di Dio” (Efesini 4:18), sono finiti sotto il dominio della morte, fisica e spirituale. “La morte è passata su tutti gli uomini … la morte regnò” (Romani 5:12,14) su uomini “morti nelle colpe e nei peccati” (Efesini 2:1).

Niente VIA, niente VERITA’, niente VITA.

 

4. L’Incarnazione

Finché un giorno, anzi, una notte, degli angeli appaiono nel cielo indicando una VIA. Finché un giorno una stella guida dei magi lungo una VIA. È la VIA che porta a Emmanuele, Dio con noi. La VIA si riapre. Finché per tre anni interi cammina sulla terra uno che dice “Io dico la VERITA’” (Giovanni 8:45) e che dichiara “Io sono nato per questo e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della VERITA’” (Giovanni 18:37). La VERITA’ torna a disvelarsi. Finché un giorno un morto risorge dopo tre giorni per non morire mai più. La VITA torna a schiacciare e a cancellare la morte.

La nascita di Gesù è il ritorno della VIA. La vita terrena di Gesù è il ritorno della VERITA’. La resurrezione di Gesù è il ritorno della VITA.

 

5. Dopo l’Incarnazione

Dopo l’incarnazione c’è una VIA permanente aperta verso Dio. Vi è “libertà di entrare … per quella VIA nuova e vivente che egli (Gesù) ha inaugurato per noi” (Ebrei 10:19,20), tanto che l’uomo può accostarsi “con piena fiducia al trono della grazia” (Ebrei 1:16). Dopo l’incarnazione, l’uomo trova il suo scopo insieme alla presenza di Dio – ricordate? due cose mai disaccoppiate. “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli … insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente” (Matteo 28:19-20).

 

Dopo l’incarnazione non siamo più schiavi della menzogna. Conosciamo e riconosciamo la VERITA’. “Conoscerete la VERITA’ e la VERITA’ vi farà liberi” (Giovanni 8:32). Dopo l’incarnazione la morte non ha più la parola definitiva su di noi perché “Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia VITA eterna” (Giovanni 3:16). “Chi crede in lui, anche se muore, vivrà, e chiunque vive e crede in lui, non morirà mai” (Giovanni 11:25).

Abbiamo la VIA. Abbiamo la VERITA’. Abbiamo la VITA.

 

6. L’Ultimo Atto

Alla fine dei tempi Dio tornerà a camminare con gli uomini, come all’inizio. “Abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio” (Apocalisse 21:3), in una città le cui “porte non saranno mai chiuse” (Apocalisse 21:25). Alla fine dei tempi la VIA per l’albero della VITA sarà riaperta, perché “in mezzo alla piazza della città … sta l’albero della VITA” (Apocalisse 22:2) e Dio stesso promette “a chi vince io darò da mangiare dell’albero della VITA, che è nel paradiso di Dio” (Apocalisse 2:7).

 

Alla fine dei tempi non ci sarà più la menzogna, perché il padre della menzogna sarà distrutto per sempre. La storia inizia con l’uomo che si nasconde. La storia finisce con l’Apocalisse – lo svelamento di ciò che è celato, αλήθεια (aletheia), ciò che non è nascosto, VERITA’. Alla fine dei tempi “non ci sarà più la morte” (Apocalisse 21:4), ma solo la VITA. “Allora sarà adempiuta la parola che è scritta: la morte è stata sommersa nella vittoria” (1 Corinzi 15:54). Gesù infatti è venuto perché gli uomini “abbiano VITA e l’abbiano in abbondanza” (Giovanni 10:10).

Per sempre la VIA. Per sempre la VERITA’. Per sempre la VITA.

 

IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA.

È l’annuncio del capovolgimento degli effetti della caduta. È la sentenza definitiva su Satana. È la promessa del capovolgimento degli effetti della caduta. È la parola definitiva sulla storia.

 

 

Tematiche: Vangelo

Pamina Baccella

Pamina Baccella

 

Laureta in medicina e chirurgia (Bicocca, Milano). Svolge la sua professione presso l’ospedale San Gerardo di Monza ed è membro della Chiesa Veritas di Rozzano, Milano.

 

 

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