Mamma, ti senti al sicuro?

 

 

Mamma, ma quando passerà questo virus?”

Mi chiede da giorni mia figlia di nove anni, ormai a casa da scuola da quattro settimane.

“Passerà, certo che passerà. Non si sa quando, ma passerà”, le rispondo serenamente.

Una mamma vuole sempre tranquillizzare la creatura che Dio le ha donato e sa bene che le parole ferme e sicure che pronuncia nutrono le radici dei pensieri ed emozioni del suo bambino.

I nostri figli si sentono al sicuro quando noi ci sentiamo al sicuro e più la nostra sicurezza è solida, più loro crescono con un senso di forte franchezza e protezione.

 

Ma in questi giorni che stanno trasformandosi in mesi, noi madri ci sentiamo davvero al sicuro?

Come non cedere all’ansietà quando portiamo a casa le borse della spesa dopo averle appoggiate su ogni superficie prima di svuotarle per disporre le confezioni in frigo o in dispensa? Come garantire una casa protetta quando si insinua il dubbio che anche l’asfalto dove poggiamo i nostri piedi potrebbe essere contaminato? E come possiamo disinfettare se sugli scaffali dei negozi non ci sono mai i prodotti a base di cloro o di alcool (capita anche a voi… o solo quando ci vado io)?

E potrei fare altri esempi ma è meglio che mi fermo perché altrimenti potrei essere d’ispirazione per un nuovo film distopico!

 

C’è un modo per trovare pace dal turbine dei pensieri d’ansia e di insicurezza che inevitabilmente affollano la mente di una mamma in questo periodo? Sì, catturare quei pensieri da cui nascono le emozioni e infilarli in una camicia di forza da consegnare a Gesù Cristo, chiedendogli di sollevarci dall’inutile preoccupazione di voler esercitare una protezione che va oltre ai limiti dell’umano e supplicandolo d’interrompere la spirale d’immaginazione (molto fervida nella mia mente materna) che proietta la mia famiglia in un contagio incontrollato.

Filippesi 4:6-7 è un brano che ho imparato a memoria molto tempo fa, ma che nonostante sia inciso nella mia corteccia cerebrale, devo pronunciare ad alta voce per riascoltarlo ogni volta con le orecchie tese e con il cuore morbido e spalancato.

 

Non siate in ansietà per cosa alcuna,

ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica,

con ringraziamento.

E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza,

custodirà i vostri cuori

e le vostre menti in Cristo Gesù.

 

Mi fermo e parlo con Dio. Ammetto la mia tensione e paura (che sono peccati!), gli chiedo con fiducia di concedermi la sua protezione, tranquillità per vivere ogni ora incerta di ogni giornata percepita come rischiosa.

E lo ringrazio perché non devo appellarmi alle mie risorse esaurite da tempo, né all’inganno del pensiero positivo che posticipa la delusione solo di qualche beata coincidenza, ma perché tramite lo Spirito Santo ciò che mi preoccupa viene calmierato, poi trasformato in lode al Signore che regna sul Suo trono e dirige con sapienza e amore ogni cosa.

A quel punto, non devo fare finta né devo simulare ciò che non è una realtà per me: quando affermo che qualsiasi cosa accadrà, Dio sarà sempre con noi, la mia bambina riconoscerà che le mie parole per rassicurarla sono affidabili, i miei occhi sinceri e il mio sguardo fiero del coraggio comunicatomi dal Dio della pace.

 

Se abbiamo la convinzione di essere al sicuro con Dio, trasmetteremo ai nostri bambini che con Dio anche loro sono al sicuro.

 

Fin da piccola ho sempre trovato molto conforto nel ripetere il Salmo 23, soprattutto nei momenti in cui la morsa della paura mi stringeva come una tenaglia. Credo sia importante passarlo come eredità da custodire ai nostri figli. Qui sotto riporto una piacevole versione parafrasata per i più piccoli, tratta dalla Bibbia illustrata LA BIBBIA RACCONTA GESU’ di Sally Lloyd-Jones (Edizioni Coram Deo)

 

Dio è il mio pastore

E io sono il suo Agnellino

Mi dà da mangiare

Mi guida

Mi cura

Ho tutto quello di cui ho bisogno

Il mio cuore è tranquillo

Così calmo come quando riposo sulla soffice erbetta verde

In un prato

Vicino ad un ruscello

Anche quando cammino nel buio

O da solo in posti paurosi

Non avrò paura

Perché il mio Pastore sa dove sono.

Lui è qui con me

Lui mi tiene al sicuro

Lui mi salva

Lui mi rende forte e coraggioso.

 

Oggi, domani, dopo domani, possa essere questa la nostra preghiera per noi e per i nostri figli.

 

 

 

 

 

 

Tematiche: Famiglia, Figli, Genitori, Madre

Emanuela Quattrini Artioli

Emanuela Quattrini Artioli è moglie di Andrea e madre di tre figli. Lavora con il ministero di Coram Deo e serve nella Chiesa “Sola Grazia” di Porto Mantovano, Mantova (www.chiesasolagrazia.it) come insegnante per le donne.

© EmanuelaArtioli, © Coram Deo

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