Perché Satana prese di mira Eva?

Ecco come l’uomo e la donna vennero meno

 

Per secoli, il passo di 1 Timoteo 2:12 non è stato oggetto di discussioni. Oggi, in alcune comunità, è diventato uno dei passi più dibattuti della Bibbia. Per alcuni le parole di Paolo stridono come unghie sopra una lavagna di ardesia: “Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’ uomo; ma piuttosto stia in silenzio.”

Paolo non ha lasciato la questione in sospeso ma ha fornito una spiegazione. Persino due millenni fa’ egli era consapevole di dover dire di più al riguardo. Infatti, non chiuse né la questione, né se ne andò via e non passò all’ argomento successivo. Piuttosto ne discusse. Diede delle motivazioni (il versetto 13 inizia con “poiché” e il 14 inizia con “e”). Entrambi sono essenziali, e come vedremo qui, ci sono due ragioni collegate di cui ognuna riporta all’altra perchè la seconda è una conseguenza della prima. Sarebbe fuorviante togliere le parole di Paolo dal loro contesto al verso 12 e poi pretendere di spiegarne il significato senza lasciarlo parlare.

Quindi, quali sono le ragioni fornite da Paolo per la sua posizione? La sua risposta verte su tre parole chiave che richiamano le espressioni esatte di Genesi 2 e 3, su cui Paolo fonda il suo insegnamento per la chiesa riguardo agli eventi della creazione e della caduta.

 

  1. Adamo creato prima

 

Quando al versetto 13 Paolo afferma, “Adamo è stato formato per primo,” ci sta indirizzando alla realtà di Genesi e alla straordinaria sequenza della narrazione della creazione. Forse abbiamo una tale confidenza con i racconti della creazione di Adamo, degli animali condotti davanti a lui, della creazione di Eva dal suo fianco, che non ci siamo fermati nemmeno a riflettere su questi eventi. È un progetto che infrange i nostri moderni principi democratici. Perché non creare Adamo ed Eva contemporaneamente? Perché Dio creò prima Adamo, e poi protrasse il tempo e lo spazio tra la creazione di Adamo (dalla terra) e la creazione di Eva (da Adamo)?

Il verbo formato è importante in Genesi 2, specialmente al versetto 7: “L’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente”. Questo è il primo collegamento di Paolo in 1 Timoteo 2:13 “Adamo è stato formato per primo”.

 

  1. Poi Eva

Paolo aggiunge, “poi Eva.” Si ricollega ancora a Genesi 2. Dio non solo formò prima l’uomo (Genesi 2:7), ma il poi per Eva lo troviamo solo al versetto 18: “Poi l’Eterno Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui”. Allo stesso tempo Dio pianta un giardino in Eden (verso 8), fa spuntare gli alberi (versetto 9), mette l’uomo nel giardino perché lo lavorasse e lo custodisse (verso 15) e dona all’uomo la dimensione morale del giardino (mangia da ogni albero ma non da quello, versi 16-17).

Anche dopo il poi del versetto 18, apprendiamo che precedentemente alla creazione della donna, Dio condusse davanti all’uomo “tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo” “per vedere come li avrebbe chiamati” (versetto 19). Infine, nel versetto 21 sopraggiungono il sonno profondo e il prelievo della costola. “Poi l’Eterno Dio con la costola che aveva tolto all’uomo ne formò una donna e la condusse all’uomo” (versetto 22).

 

 

“Dio creò prima Adamo, come capo, poi sua moglie, come aiutante; il serpente sovvertì l’ordine di Dio.”

 

 

Seguendo il ragionamento di Paolo, ciò che ci frena nel nostro intento, è che Dio non si affrettò a creare velocemente Eva per evitare eventuali discriminazioni. Vediamo invece che Dio si prende il suo tempo conducendo prima ad Adamo ogni tipo di animale come possibile “aiutante”! Tutto questo nell’intento di dimostrare qualcosa. Dio indugiò in modo intenzionale così che Adamo (e anche noi) potessimo comprendere che uomini e donne sono meravigliosamente simili in quanto esseri umani, ma anche gloriosamente differenti in innumerevoli sfaccettature complementari di cui beneficiano reciprocamente .

 

Dio indugiò per impartire una lezione

 

In tutto ciò, Dio sta dicendo ad Adamo: “Adamo, tu sei responsabile. Il peso più grande ricade su di te. Il comandamento giunge a te, singolarmente. Ho creato la donna per te; non il contrario. Tu sei il capo, lei è il tuo aiuto. Tu devi guidarla, proteggerla e provvedere per lei e tieni presente che la sua chiamata è vitale per la tua stessa chiamata (1 Corinzi 11:8-9).”

In altre parole, Dio vuole chiarire che realmente la donna è ossa delle sue ossa e carne della sua carne (dell’uomo), sono entrambi esseri umani, tuttavia non sono la stessa cosa. Entrambi creati in modo meraviglioso e meticoloso. Una stessa specie, ma di sesso diverso. Uguali nel valore, ma con chiamate divine distinte e complementari allo stesso tempo.

In 1 Timoteo 2:13, Paolo puntualizza che Dio insegnò qualcosa ad Adamo e al mondo intero, nel creare prima l’uomo. La responsabilità originaria e primaria ricadeva su Adamo per essere il capo, e su Eva per essere il suo aiuto, non il contrario. L’ordine di tempo e lo spazio che separano la loro creazione, riflettono le loro differenze come uomo e donna, da cima a fondo (fino ad ogni cellula nei loro corpi, come ora sappiamo). La donna condivide l’umanità dell’uomo. Sono uguali in valore davanti a Dio. La sequenza utilizzata per la loro creazione, rivela la specifica distinzione progettata da Dio.

 

  1. Il serpente Sedusse Eva

La terza parola chiave in 1 Timoteo 2 è sedusse al versetto 14, e con essa ci si presentano due domande. Primo, non è stato sedotto anche Adamo? Cosa intende dire Paolo quando dice: “Adamo non fu sedotto”? Secondo, il versetto 14 è un altro argomento, parallelo al versetto 13 o il versetto 14 amplia la riflessione del versetto 13?

 

Una Ragione o Due?

 

Riferendoci al versetto 13, con un collegamento a Genesi 2, riguardo all’ordine di Dio nella creazione (e ciò che esso implica), cosa potrebbe aggiungere Paolo nel verso 14 (nota “e”) per rinforzare l’argomento? La risposta più ovvia è come la caduta (Genesi 3) influenzò l’ordine di Dio nella creazione. È buono e giusto discuterne dato che ciò è accaduto nel principio dei tempi, ma è ancora valido oggi per la chiesa? L’ordine originario di Dio rimane dopo l’ingresso del peccato nel mondo? E più precisamente, il modo in cui il peccato è entrato nel mondo, potrebbe darci motivo per sostenere l’originale ordine divino anche oggi?

Ciò su cui Paolo ci porta a riflettere nel versetto 14 è che i tragici eventi della caduta intrapresi dal serpente, sono necessari per confermare e fortificare il buon ordine di Dio nella creazione in Genesi 2. Più che aggiungere un’ulteriore ragione nel versetto 14, Paolo amplia e approfondisce la questione del versetto 13. In Genesi 2, la creazione dell’uomo precedente quella della donna, fornisce la ragione per cui gli uomini (gli anziani/responsabili) istruiscano e conducano la chiesa; ciò è confermato anche nel modo in cui la caduta si è manifestata. Mentre l’ordine di Dio nella creazione è stato il fulcro del verso 13, adesso l’ordine del serpente che condusse alla caduta contrasta con quello di Dio. Dio creò prima Adamo come capo, poi sua moglie come aiuto, in seguito il serpente sovvertì l’ordine di Dio.

Il metodo del serpente

 

Dio agì in un modo, il serpente al contrario. Dio formò prima l’uomo (2:7), lo prese e lo mise nel giardino (2:15). Poi “L’ Eterno Dio comandò all’uomo” (2:16). Poi, dall’uomo trasse la donna (2:2). Il serpente invece si avvicinò e si rivolse prima alla donna (3:1). Poi la donna, piuttosto che l’uomo, parlò al serpente (3:2) e lei mangiò per prima (3:6). Quando però Dio andò a cercarli, “L’Eterno Dio chiamò l’uomo” (3:9).

Sedotto è la parola chiave in 1 Timoteo 2:14 che crea il collegamento con Genesi 3:3, dove Eva dice:” Il serpente mi ha sedotta ed io ne ho mangiato”. Il verbo sedurre, lungo tutte le Scritture, porta alla mente la caduta e l’opera del serpente. Qual è l’azione che mise in atto il serpente? Egli sedusse Eva (anche in 2 Corinzi 11: 3).

Infatti il serpente è anche chiamato “il seduttore”: “il serpente antico, che è chiamato il diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo” (Apocalisse 12:9; e 20:10). Sedurre diventa la quintessenza dell’azione satanica.

 

“Il comando comporta maggior responsabilità, non minore.”

 

Così, qui in 1 Timoteo 2:14, senza nemmeno menzionare esplicitamente il serpente, il verbo passivo fu sedotta rende la sua presenza inequivocabile. Quando consideriamo entrambi i versi 13 e 14, che mostrano sia l’immagine precedente alla caduta dell’ordine di Dio, sia l’ordine in cui si svolse la caduta, l’astuzia del diavolo è ben chiara. Piuttosto che procedere secondo il protocollo e il disegno divino e quindi avvicinandosi all’uomo, il serpente prese di mira la donna.

 

Adamo non fu sedotto?

 

Per molti lettori della Bibbia forse la domanda più sconcertante è la seguente: “Cosa intende Paolo nel dire che Adamo non fu sedotto?” Tutte le forme di peccato sono seducenti in qualche modo, come vediamo in Ebrei 3:1 :” La seduzione del peccato”. E nell’affermare che Adamo non fu sedotto in 1 Timoteo 2:14, Paolo sta dicendo implicitamente che le donne vengono sedotte più facilmente degli uomini?

Troviamo la risposta nei versetti 13 e 14 come un unico argomento e non due separati. Adamo fu formato prima (versetto 13) e fu la donna che peccò per prima. Non è che Adamo non peccò (certo che lo fece !) o non fu sedotto (ad un certo livello), ma non fu sedotto dal serpente. Lei era la destinataria della seduzione di Satana; poi Adamo ascoltò la sua voce (Genesi 3:17). Questo ci rivela il metodo utilizzato dal serpente: egli prima si avvicinò a Eva e la sedusse, piuttosto che avvicinarsi all’uomo.

Di certo abbiamo molto da dire sulle differenze nella natura dell’uomo e della donna secondo il disegno creativo di Dio, ma non è questo che traspare qui. Dio stabilì un ordine nella creazione, Satana sovvertì quell’ordine e lo portò alla caduta. In questo sia l’uomo sia sua moglie sono colpevoli. Come scrive Ray Ortlund: “Eva usurpò l’autorità di Adamo e aprì la via al peccato. Adamo dal canto suo, sembra sia rimasto a guardare passivamente, senza intervenire con decisione; Adamo da parte sua abbandonò il suo ruolo di capo. Eva fu sedotta; Adamo abbandonò la sua responsabilità” (Recovering Biblical Manhood and Womanhood, 107).

C’erano degli aspetti in Eva di cui Satana cercò di approfittarsi?

La sua indole tenera ed empatica? In qualche modo lei era più vulnerabile alla seduzione del diavolo? Sia che lo fosse o no, non è questo su cui si sofferma Paolo. Satana sovvertì l’ordine di Dio, ma ora l’ordine di Dio permane e la redenzione arriverà nei termini stabiliti da Dio, non da Satana. Possiamo condividere o meno ciò che riteniamo essere i punti di forza o di debolezza di uomini e donne, ma ciò che è chiaro ed evidente è che Dio operò in una sola direzione: dall’uomo alla donna. Satana operò in un’altra direzione: dalla donna all’uomo.

 

Dove viviamo oggi

 

In questo momento viviamo in un’epoca non priva di peccato, ma nemmeno priva di grazia. Esattamente come il mondo di Genesi 2 fu maledetto al capitolo 3 di Genesi, così il mondo di Genesi 3 non è senza speranza di redenzione. La straordinaria promessa della progenie della donna (Genesi 3:15) si è realizzata. Sebbene la malvagia epoca presente ci tormenti, già pregustiamo l’apparizione della nuova creazione in Cristo e impariamo a vivere la visione della redenzione in Colossesi 3:18-19:

Mogli siate sottomesse ai vostri mariti, come si conviene nel Signore. Mariti, amate le vostre mogli, e non v’inasprite contro di loro.

 

Nessuno di noi vive già questa visione perfettamente. Tuttavia pregustiamo la vittoria, sebbene soffriamo così tante sconfitte.

Per i mariti e i pastori, in particolar modo, un’implicazione sul fondamento di Paolo è la chiamata alla guida di Genesi 2 e 3, dove l’essere il capo significa prendersi maggiore responsabilità e non di meno. Il fatto che Dio abbia creato prima Adamo, implica maggior responsabilità, non un privilegio più grande. Più lavoro, non di meno. Più fatica, non di meno. Gli uomini devono portare un peso ed un carico maggiori, ma è qualcosa stabilito da Dio, in modo tale che possano farlo con gioia. Essere “capo” significa sopportare di più, non di meno.

 

Fratelli, sia che siate mariti o pastori, Dio vi ha donato spalle fisiche ed emotive per tutto questo. Ci ha anche donato il suo Spirito e le sue promesse e ci invita a deporre su di Lui i nostri pesi e a supplicarlo per renderci il tipo di uomini che Lui desidera che siamo.

 

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Tematiche: Donne, Matrimonio, Peccato, Uomini

David Mathis

David Mathis è il redattore esecutivo di desiringGod.org, pastore della Cities Church di Minneapolis/Saint Paul, e professore associato al Bethlehem College & Seminary. È marito, padre di quattro figli, e autore di Habits of Grace: Enjoying Jesus through the Spiritual Disciplines.

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