Più di una scena della Natività: il Natale nella storia della redenzione di Dio

 

 

Per molti, la Natività è una scena isolata nella storia biblica, più familiare come decorazione natalizia che come Sacra Scrittura. È come un pezzo di puzzle che mostra parzialmente un bambino nella mangiatoia: pochi sembrano sapere dove si colloca nell’insieme delle promesse e dei comandamenti della Bibbia, figuriamoci nella storia umana. Invece, è stata spesso incorniciata da sola, sentimentalmente ridotta a una lezione morale sul dare da mangiare ai senzatetto, mettere monete nella pentola rossa, e semplicemente tentare di fare la differenza, «perché, dopotutto, non è dare e lavorare insieme ciò che rappresenta il Natale?».

Ma il Natale è molto più di un appello alla carità! È, nelle parole dell’angelo, un annuncio di «buona novella di grande gioia che sarà per tutto il popolo» (Luca 2:10). E come scrive John Stott, «Il vangelo non è un buon consiglio agli uomini, ma una buona notizia su Cristo; non un invito perché noi facciamo qualcosa, ma una dichiarazione di ciò che Dio ha fatto; non una domanda, ma un’offerta.»

Se ricongiungiamo quel pezzo del puzzle, scopriamo il posto chiave che ha la scena della Natività nella storia del piano di redenzione che attraversa tutta la Bibbia. Galati 4:4-5 ci dice esattamente dove quel pezzo si incastra:

«Ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché ricevessimo l’adozione a figli.»
(Galati 4:4-5, NR06)

 

Il Natale nella storia della redenzione

L’Antico Testamento ci dice che Dio creò il mondo buono, che pose l’uomo in esso in uno stato di bontà, e che il primo uomo e la prima donna si ribellarono al comando divino e divennero alienati da Dio. Eppure Dio aveva un piano per restaurare ciò che era perduto. Egli chiamò Abramo, e gli fece una promessa: «Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra» (Genesi 22:18). Questa promessa era libera, nessuna legge da osservare, nessuna condizione da soddisfare. Dalla Sua grazia, Egli avrebbe benedetto le nazioni mediante un figlio di Abramo.

Dopo che Dio fece la promessa ad Abramo, diede la legge a Mosè  e questa venne con condizioni e punizioni. La legge venne per rivelare il peccato. Possiamo pensare di essere persone oneste, specialmente in confronto ad altri; ma quando leggiamo la legge divina, ci rendiamo conto che non siamo così intelligenti o buoni come credevamo. La legge mette in luce il nostro peccato e ci condanna.

Quando Cristo venne, venne come compimento sia della promessa che della legge. Al momento giusto, «Dio mandò il suo Figlio», la seconda persona della Trinità, il Verbo eterno di Dio, uguale al Padre, che venne volontariamente per essere «nato da donna» tra il popolo della promessa e per essere «nato sotto la legge» (Galati 4:4). La scena della Natività riflette per noi il momento in cui il Verbo di Dio divenne carne per compiere il piano eterno della redenzione.

Gesù non venne soltanto per essere un esempio di buone opere e suscitare spirito natalizio anno dopo anno, ma per benedire le nazioni portandole in comunione con Dio. Egli fece questo obbedendo a tutti i precetti della legge e al contempo subendo tutta la pena della legge al posto nostro: «Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge facendosi maledizione per noi» (Galati 3:13). Colui che era Figlio per natura prese volontariamente la forma di servo affinché noi, servi del peccato, potessimo scoprire il meraviglioso privilegio di essere adottati nella famiglia di Dio per grazia. Questo è un annuncio di buona notizia!

 

Buona notizia per te e per me

Le persone tendono a reagire all’annuncio della buona notizia del Natale in uno dei tre modi seguenti:

  1. Alcuni non hanno mai confidato in Cristo perché non hanno mai sentito la legge predicata. Continuano a sentire: «Gesù è la risposta! Gesù è la risposta!», ma Gesù non è risposta per loro, perché non sanno quale sia la domanda o il problema. Finché non si riconosceranno prigionieri del peccato e della legge, non verranno a Cristo per libertà. Finché non saranno spinti alla disperazione della propria giustizia, non capiranno perché il bambino nella mangiatoia è una buona notizia.
  2. Altri, invece, non hanno bisogno che la legge venga insegnata loro. Sono già devoti alle regole, eppure non comprendono che Dio diede la legge per spingere uomini e donne verso Gesù per la salvezza. Hanno bisogno di sentire che Dio non diede la legge per dimostrare che possiamo essere santi, ma affinché comprendessimo la nostra necessità di un Salvatore santo. Solo quando capiscono che non possono adempiere la legge, ma che Cristo l’ha adempiuta, comprenderanno perché il bambino nella mangiatoia è buona notizia.
  3. Coloro che si sono visti nella legge di Dio come impotenti e bisognosi di un Salvatore sono andati a Cristo e hanno scoperto che la promessa fatta ad Abramo è offerta a loro, senza condizioni, senza complicazioni, senza regolamenti. Hanno compreso che la storia della redenzione è entrata nella sua fase culminante quando quel bambino è stato deposto nella mangiatoia. E dunque rispondono umilmente: «Signore, questa è buona notizia! Posso ricevere questo dono del Tuo Figlio?

Ricevere il dono nella mangiatoia

Non lasciare che passi un altro Natale pensando che, perché hai tolto il cappello e gettato una moneta in un secchiello, puoi dire: «Capisco cos’è il Natale». La storia della redenzione di Dio è una storia di misericordia. È la storia di colui che, come annunciato dall’angelo, avrebbe «salvato il suo popolo dai loro peccati» (Matteo 1:21). Non è una religione del merito personale; è l’offerta di un dono: la giustizia di Dio in e mediante Gesù. Tu ti sei rivolto a Lui e l’hai ricevuto?

 

Questo articolo è stato adattato dai sermoni “Perché Dio ha mandato suo Figlio” e “Guarda ora cosa ha fatto Dio” di Alistair Begg.

Dello stesso autore: L’uomo della croce di mezzo, Ed. Coram Deo.

L'uomo della croce di mezzo

Tematiche: Natale cristiano

Alistair Begg

Alistair Begg

 

È pastore della Chiesa ParkSide a Cleveland (Ohio, Stati Uniti). Scrittore e conferenziere molto stimato. La sua trasmissione radio Truth for Life è diffusa in tutti gli Stati Uniti. Ogni anno organizza la conferenza BASICS dove circa 1.500 pastori si incontano per ascoltare il Vangelo di Gesù Cristo.

© Truth For Life, © Coram Deo

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