Se la tua mano destra ti porta a peccare

 

Dieci riflessioni bibliche sulla masturbazione.

 

L’intimità sessuale all’interno del matrimonio è un magnifico dono da parte di Dio. È lo sfogo della passione e del gioco, alimenta la vicinanza con il nostro coniuge e offre un’opportunità unica per ricevere e dare amore.

Ma per ogni dono benevolo di Dio (I Timoteo 4:4) il diavolo cerca di “rubare, ammazzare e distruggere” (Giovanni 10:10). Le sue perversioni sono degradanti e le cicatrici possono divenire indelebili.

 

Come padre, desidero che i miei figli apprezzino il vincolo matrimoniale senza il bagaglio del peccato sessuale passato. Anche come pastore e professore di corsi e scuola biblica so molto bene quanto sia difficile per i credenti mantenersi puri.

 

 

Glorifica Dio con il tuo corpo

Onorare Dio attraverso il proprio corpo deve essere il fine che persegue ogni cristiano! Come dichiara Paolo in I Corinzi 6:19-20: “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo”.

La masturbazione consiste nella stimolazione (generalmente con l’uso di una mano) degli organi genitali per il piacere sessuale in un modo che spesso culmina con l’orgasmo.

Lo scopo di questo articolo è spiegare biblicamente perché lasciarsi coinvolgere in questo atto al di fuori del letto coniugale è peccaminoso e pertanto da evitare. Mentre può esistere la masturbazione all’interno dei rapporti coniugali in questo articolo farò riferimento all’atto individuale svolto separatamente dal proprio coniuge.

Molti professionisti nel campo della medicina identificano la masturbazione come una parte naturale dello sviluppo umano, similmente molti pastori hanno tentato di fornire delle argomentazioni teologiche e pratiche a sostegno della masturbazione.

Tuttavia dal punto di vista biblico non credo che questo approccio sia gradito a Dio, ho per giunta constatato la devastazione a cui porta questa pratica, per le persone single come per le sposate.

 

Il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo

 

Cristo ha acquistato la forza della purezza

Non possiamo sconfiggere la tentazione sessuale con le nostre forze. Ma con l’aiuto di Dio, ogni cosa è possibile.

Non possiamo sconfiggere la tentazione sessuale con le nostre forze, ma con l’aiuto di Dio, ogni cosa è possibile (Marco 9:23; 10:27).

Nel Vecchio Testamento Dio promise di dare al suo popolo redento un cuore nuovo (che significa, nuovi desideri, brame e pensieri), disse inoltre: “Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni” (Ezechiele 36:26-27).
Questa è la nostra speranza e preghiera alla luce del nuovo patto in Cristo: possiamo vincere con l’aiuto di Dio! In Cristo diventiamo una nuova creatura: “Le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove” (2 Corinzi 5:17). Inoltre, Colui che è in noi “è più grande di colui che è nel mondo” (I Giovanni 4:4). Colui che ha “ogni potere in cielo e sulla terra” è con noi per sempre (Matteo 28:18, 20).

 

Possiamo sentirci pienamente perdonati in ogni momento (Ebrei 10:17-18), rivestiti della giustizia di Cristo (II Corinzi 5:21). “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Romani 8:1) e attraverso Dio che opera al posto nostro possiamo ora “mantenere ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare” certi che “è fedele è colui che ha fatto le promesse” (Ebrei 10:23).

 

 

Possediamo i nostri corpi in santità e onore

Tenendo presente l’opera di affrancamento, acquistata con il sangue e rafforzata dallo Spirito mediante il nuovo patto, do le seguenti valutazioni riguardo la pratica della masturbazione nella vita di un credente. Nel perseguire la santificazione, astenetevi dalla fornicazione, ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore (I Tessalonicesi 4:3-4). Dio, il quale ci ha dato il suo Spirito e chiamato a santità, ci sostenga (I Tessalonicesi 4:7-8).

 

1. Crescere la progenie nelle vie del Signore è la principale via per fare discepoli. La masturbazione sminuisce la passione di Dio per la chiesa globale.

Uno dei più grandi modi di adempiere al Grande mandato di fare discepoli (Matteo 28:18-20) e di riempire, moltiplicare e dominare il mondo con esseri viventi creati ad immagine di Dio (Genesi 27-28; similmente Romani 8:29; II Corinzi 3:18) per le coppie cristiane è creare e formare dei figli nel timore di Dio (Salmo 78:5-8; 127:3; Malachia 2:15; Efesini 6:4). Alcune fasi del matrimonio ci danno la possibilità di praticare delle forme di controllo delle nascite. Tuttavia, coloro per i quali la masturbazione è un atto normale e che vedono i figli come un peso indesiderato generalmente minimizzano il Grande mandato e la passione di Dio per la chiesa globale.

 

  • “Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»” (Genesi 1:27-28).
  • “Ma, direte voi, non ce n’è uno [Abramo] che fece così? E tuttavia, lo Spirito rimase in lui. Ma perché quell’uno lo fece? Perché cercava la discendenza promessagli da Dio. Badate dunque al vostro spirito e nessuno agisca slealmente verso la moglie della sua giovinezza” (Malachia 2:15).
  • “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” (Matteo 28:19-20)
  • “E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’istruzione del Signore” (Efesini 6:4).

 

2. Dio ha destinato ogni lecita forma di espressione sessuale all’interno del letto coniugale. La masturbazione distoglie il desiderio sessuale dal suo contesto concepito da Dio in modo unico.

L’espressione sessuale che si manifesta nell’orgasmo è un buon dono da parte di Dio (I Timoteo 4:2-5) che gli uomini e le donne devono apprezzare solamente nel contesto dell’intimità matrimoniale (Genesi 2:23; Cantico dei Cantici 8:4-6; I Corinzi 7:2-3; Ebrei 13:4). Quando le persone raggiungono l’orgasmo al di fuori del rapporto sessuale matrimoniale, attestante la grazia, l’atto diviene egoista, slegato dal suo scopo di creare intimità. L’espressione sessuale dell’orgasmo dovrebbe essere l’inondazione del desiderio per il proprio coniuge, non solamente la sensazione frutto di un’esperienza.

  • “[Uomini bugiardi] Essi vieteranno il matrimonio … che Dio ha creato perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie. Infatti tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da respingere, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera” (I Timoteo 4:2-5)
  • “Ma, per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito. Il marito renda alla moglie ciò che le è dovuto; lo stesso faccia la moglie verso il marito … Non privatevi l’uno dell’altro … affinché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza” (I Corinzi 7:2-3,5).
  • “Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri” (Ebrei 13:4).

 

 

3. Preservare il desiderio sessuale per il letto coniugale favorisce l’intimità assieme ad un cuore servizievole per il proprio coniuge. La masturbazione sminuisce entrambi.

“Il desiderio sessuale è dato per rappresentare il patto di «una carne sola» tra Cristo e la sua chiesa”
Come già detto l’orgasmo al di fuori del letto coniugale abbatte la natura intima e relazionale del desiderio sessuale, il quale risiede al centro del suo scopo (I Corinzi 7:2-3,5). Astenersi dalla masturbazione aiuta l’individuo a purificarsi dai suoi appetiti (I Corinzi 9:27). Favorisce la certezza che il desiderio di una persona di fare l’amore con il suo o la sua coniuge sia diretto ad alimentare l’intimità del vincolo matrimoniale attraverso il servizio e l’onore, ricevendo amore da parte di lui o lei (Matteo 20:28; Giovanni 13:14-16). Ricorda alle coppie che il proprio coniuge non è dato come oggetto per essere usato a proprio piacimento ma piuttosto come compagno del patto, dal quale essere supportati nelle proprie necessità, protetti e rispettati (Efesini 5:25, 28, 33; vedi anche Genesi 2:24).

  • “Tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato” (I Corinzi 9:27).
  • “Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Matteo 20:28).
  • “Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato sé stesso per lei … Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama sé stesso … Ma d’altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama sé stesso; e altresì la moglie rispetti il marito” (Efesini 5:25, 28, 33).

 

 

4. L’intimità sessuale tra la moglie e il marito mostra l’amore tra Cristo e la sua chiesa. Coloro che sostituiscono la masturbazione con l’intimità coniugale sottostimano la gloria di Dio.

La ragione ultima per cui l’espressione sessuale manifesta nell’orgasmo vada apprezzata soltanto nel contesto matrimoniale è che il desiderio sessuale, che porta all’espressione sessuale, è dato per rappresentare il patto di “una carne sola” tra Cristo e la sua chiesa (Efesini 5:31-32).

Quando la masturbazione diviene un sostituto dell’intimità sessuale essa non fa altro che sminuire la gloria di Dio rappresentata nell’atto sessuale, togliendo un benevolo dono di Dio fuori dal suo naturale contesto dell’amore coniugale voluto da Dio (considera congiuntamente Geremia 31:31-32; Ezechiele 16:30-32; Osea 2:13-14,16,20).

  • “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola. Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa” (Efesini 5:31-32).
  • “‘Ecco, i giorni vengono’, dice il SIGNORE, ‘in cui io farò un nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che … essi violarono, sebbene io fossi loro signore’, dice il SIGNORE” (Geremia 31:31-32).

 

 

5. La masturbazione al di fuori del letto coniugale non da gloria a Dio perché viene costantemente fomentata da desideri cattivi

Qualsiasi cosa facciamo – inclusa ogni forma di espressione sessuale – dobbiamo “fare tutto alla gloria di Dio” (I Corinzi 10:31). Se classificabili come cupidigia, lussuria o sensualità, tutti i desideri malriposti e manifesti in momenti inopportuni non danno gloria a Dio, e il fallire nel glorificare Dio è sempre peccato (Romani 3:23; 14:23). Perciò Paolo insiste “Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (I Corinzi 6:20).

Nel progetto di Dio l’amore matrimoniale è l’unico giustificato contesto per poter apprezzare l’espressione sessuale dell’orgasmo, perché soltanto all’interno di questa sfera possiamo glorificare Dio mostrando la meravigliosa unione di Cristo con la sua chiesa (Efesini 5:31-32). Da questa prospettiva i desideri cattivi fomentano ogni espressione sessuale al di fuori del matrimonio, inclusa la masturbazione, tanto che dobbiamo trattare tutte queste azioni come peccaminose e meritevoli dell’inferno (Matteo 5:29-30; Marco 7:20-23; I Corinzi 6:9-10; Galati 5:17, 19-21; Efesini 5:5; Colossesi 3:5-6).

 

  • “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (I Corinzi 6:19-20).
  • “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio” (I Corinzi 10:31)
  • “Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio” (Efesini 5:5).
  • “Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria. Per queste cose viene l’ira di Dio sugli uomini ribelli” (Colossesi 3:5-6).

 

6. Gesù incoraggia chi lo segue a guardarsi dalla concupiscente masturbazione, Paolo esortava i cristiani a controllare i propri impulsi sessuali in santità e onore.

Solo “i puri di cuore … vedranno Dio” (Matteo 5:8). Gesù sembra collegare la masturbazione con la concupiscenza quando dichiara che il guardare una donna con un’intenzione carnale è un peccato, in seguito comanda i suoi discepoli di prendere decisioni estreme sui propri occhi e mani per poter così preservare sé stessi in vita (Matteo 5:27-30). Allo stesso modo Paolo sottolineava come la santità determinata dalla purezza sessuale fosse il volere di Dio per ogni persona, poi esortava i cristiani a controllare i propri impulsi sessuali in santità e onore, anziché in concupiscenza (I Tessalonicesi 4:3-5; vedi anche Romani 6:19-22). “Senza la quale [santificazione] nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14).

Possiamo notare che nella traduzione biblica Nuova Riveduta “membra” in Romani 6:19 fa riferimento a “parti del corpo”, nella stessa versione il termine tradotto come “corpo” in I Tessalonicesi 4:4 letteralmente è “vaso”, entrambi possono riferirsi al pene di un uomo (si confronti con I Samuele 21:5 nella versione Septuaginta, dove viene usata la stessa parola in greco).

  • “Voi avete udito che fu detto: «Non commettere adulterio». Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo. E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo” (Matteo 5:27-30).
  • “Poiché, come già prestaste le vostre membra a servizio dell’impurità e dell’iniquità per commettere l’iniquità, così prestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la santificazione” (Romani 6:19).
  • “Questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che vi asteniate dalla fornicazione, che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore, senza abbandonarsi a passioni disordinate come fanno gli stranieri che non conoscono Dio” (I Tessalonicesi 4:3-5).

 

7. Paolo dichiara che la soluzione al desiderio sessuale si trova nel letto coniugale oppure nell’autocontrollo, non nella masturbazione.

L’apostolo sosteneva che per coloro che ricevono il dono del matrimonio mantenere un’attività sessuale regolare aiuta a rimanere fedeli e a preservarsi dalle tentazioni inflitte dal diavolo (I Corinzi 7:1-3,5). Per coloro che sono in grado di esercitare l’autocontrollo, la condizione del celibato è una buona soluzione, ma quando il desiderio sessuale cresce l’antidoto di Paolo non è la masturbazione, ma piuttosto il matrimonio (I Corinzi 7:8-9,36-38).

  • “‘È bene per l’uomo non toccare donna’ ma, per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito. Il marito renda alla moglie ciò che le è dovuto; lo stesso faccia la moglie verso il marito …
    e poi ritornate insieme, perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza” (I Corinzi 7:1-3,5).
  • “Ai celibi e alle vedove, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch’io. Ma se non riescono a contenersi, si sposino; perché è meglio sposarsi che ardere” (I Corinzi 7:8-9).
  • “Ma se uno crede far cosa indecorosa verso la propria figliola nubile se ella passi il fior dell’età, e se così bisogna fare, faccia quello che vuole; egli non pecca; la dia a marito. Ma chi sta fermo in cuor suo, e non è obbligato da necessità ma è padrone della sua volontà e ha determinato in cuor suo di serbare vergine la sua figliola, fa bene. Perciò, chi dà la sua figliola a marito fa bene, e chi non la dà a marito fa meglio” (I Corinzi 7:36-38).

 

 

8. La masturbazione al di fuori del letto coniugale indica una mancanza di autocontrollo e pertanto è peccato.

L’autocontrollo è un frutto dello Spirito che troviamo nel Nuovo Testamento (Galati 5:22-23), una forma di disciplina gradita a Dio, che nutre la nostra speranza per la vita eterna e ci libera dal timore della punizione futura (Romani 8:6-9,13; II Timoteo 1:7). La mancanza di autocontrollo è un peccato che ci rende soggetti ad una maggiore influenza da parte del diavolo (Proverbi 25:28; I Corinzi 7:5).

L’orgasmo ricercato al di fuori del letto coniugale tramite la masturbazione indica una mancanza di autocontrollo ed è pertanto un peccato.

  • “Il frutto dello Spirito è … autocontrollo” (Galati 5:22-23).
  • “Quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio … perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Romani 8:8,13).
  • “Non privatevi l’uno dell’altro, se non di comune accordo, per un tempo, per dedicarvi alla preghiera; e poi ritornate insieme, perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza” (I Corinzi 7:5).
  • “Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che vi asteniate dalla fornicazione, che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo in santità e onore, senza abbandonarsi a passioni disordinate come fanno gli stranieri che non conoscono Dio … Infatti Dio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione” (I Tessalonicesi 4:3-5, 7).
  • “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo” (II Timoteo 1:7).

 

9. Abbandonare il peccato della masturbazione favorisce una maggiore dipendenza da Dio.

Ogni forma di abnegazione può agire come una disciplina spirituale, alimentando la dipendenza da Dio e aiutando il credente a trovare la propria soddisfazione in Dio (I Corinzi 9:26-27; I Timoteo 4:7-8). Negare al proprio corpo il desiderio della masturbazione dà la possibilità di sviluppare una maggiore resa al controllo dello Spirito (Romani 8:13; Galati 5:16).

  • “Non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato” (I Corinzi 9:26-27).
  • “Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne” (Galati 5:16).
  • “Esèrcitati invece alla pietà, perché l’esercizio fisico è utile a poca cosa, mentre la pietà è utile a ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura” (I Timoteo 4:7-8).

 

10. I pensieri e le azioni di una persona parlano di ciò in cui egli confida. Non è possibile dire: “Seguimi nella masturbazione come io seguo Cristo”.

“Negare al proprio corpo il desiderio della masturbazione dà la possibilità di sviluppare una maggiore resa al controllo dello Spirito”Gesù disse “Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. Nessuno può servire due padroni.” (Matteo 6:21, 24). Ogni azione che una persona compie esprime quello che è e quali sono le sue speranze. Quindi, dobbiamo chiederci: “Cristo è il nostro Maestro e veramente desideriamo essere conformi alla sua immagine?” (Romani 8:29; Colossesi 3:10).

Inoltre a motivo della costante trasformazione che dovremmo subire per i nostri figli e per gli altri, dobbiamo considerare il significato di essere degli uomini e delle donne che assomigliano a Cristo, ponendoci il quesito “Posso senza alcun problema e con giusta causa dichiarare ‘Seguimi nella masturbazione, come io seguo Cristo’?” (I Corinzi 11:1; vedi anche I Corinzi 4:16; Filippesi 3:17).
Uno stile di vita come questo sicuramente determina “un esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza” (I Timoteo 4:12)?

  • “Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo” (Romani 8:29)
  • “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” (I Corinzi 11:1; vedi anche I Corinzi 4:16)
  • “Siate miei imitatori, fratelli, e guardate quelli che camminano secondo l’esempio che avete in noi.” (Filippesi 3:17)
  • “Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza.” (I Timoteo 4:12)
  • “Ricordatevi dei vostri conduttori, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio; e considerando quale sia stata la fine della loro vita, imitate la loro fede” (Ebrei 13:7; vedi anche Ebrei 6:12)
  • “Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha visto Dio” (III Giovanni 3:7-8, 10).

 

Colui che ti ha chiamato è fedele

Alla luce di queste verità credo che chi si masturba al di fuori di un rapporto coniugale pecca e insulta la gloria di Dio in Cristo. Pertanto credo che come uomini e donne di Dio non dovremmo lasciarci coinvolgere in questa azione.

Piuttosto guardiamo al nostro Signore per avere sostegno e cercare di onorarlo attraverso i nostri corpi permettendo che l’unico sfogo del nostro desiderio sessuale sia l’intimità del rapporto attestante la grazia, l’atto sessuale coniugale (Giobbe 31:1). Dedichiamoci anche a condurre i nostri figli nelle vie della giustizia per onorare il nome di Cristo.

“Or il Dio della pace … vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui, per mezzo di Gesù Cristo; a lui sia la gloria nei secoli dei secoli” (Ebrei 13:20-21). Che Egli “vi dia di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori” (Efesini 3:16-17). E che Egli “vi santifichi completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Fedele è colui che vi chiama, ed egli farà anche questo.” (I Tessalonicesi 5:23-24).

“A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria, al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli. Amen” (Giuda 24-25).

 

 

 

(Traduzione a cura di Elena Merlini)

 

 

Tematiche: Adolescenza, Crescita spirituale, Famiglia, Femminilità, Mascolinità, Matrimonio, Sessualità, Vita Cristiana

Jason DeRouchie

Jason DeRouchie serve come professore dell’Antico Testamento e di Teologia Biblica al Bethlehem College & Seminary. E’ inoltre editor di What the Old Testament Authors Really Cared About: A Survey of Jesus’ Bible, e i suoi articoli sono disponibili sul sito jasonderouchie.com.

© DesiringGod.org, © Coram Deo

Il presente articolo può essere utilizzato solo facendone previa richiesta a Coram Deo. Non può essere venduto e non si può alterare il suo contenuto.