Cristo conosce le tue opere

 

 

“All’angelo della chiesa di Efeso scrivi: queste cose dice colui che tiene le sette stelle
nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro:
«Io conosco le tue opere…»”.
(Apocalisse 2:1-2)

Gesù ti conosce. La lettera alla chiesa di Efeso è la prima delle sette lettere di Cristo alle chiese del primo secolo in Apocalisse capp. 2 e 3, e ognuna inizia con “Io conosco…”. Gesù conosceva e comprendeva la situazione di questi primi credenti. Quando si trattava dei loro successi e delle loro lotte, delle loro prove e delle loro tribolazioni, egli era profondamente consapevole e preoccupato, e scrisse a ciascuna chiesa in modo specifico riguardo al contesto in cui si trovava (Apocalisse 2:9, 13, 19; 3:1, 8, 15).

Férmati un attimo a riflettere sulla natura di questa frase: “Io conosco le tue opere”. Chi ti conosce? Forse potresti pensare al tuo coniuge, ai tuoi figli o al tuo capo. Ma, in definitiva, “chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui?” (1 Corinzi 2:11). L’unico che lo sa veramente è colui che, attraverso l’apostolo Giovanni, ha scritto questa lettera.

Il salmista, comprendendo questo, si meravigliava dicendo:

Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci. 

Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero…

Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, Signore, già la conosci appieno…

La conoscenza che hai di me è meravigliosa, troppo alta perché io possa arrivarci.

(Salmo 139:1-2, 4, 6)

Le lettere di Cristo alle chiese del primo secolo sono storiche, scritte a chiese reali in luoghi reali, con uomini, donne e famiglie reali che vivevano in un determinato momento. Tuttavia, le questioni specifiche affrontate dal Signore sono senza tempo: credenti che godono di un senso di aspettativa trionfante o che hanno a che fare con fallimenti nel loro pellegrinaggio cristiano; convertiti in difficoltà, che hanno iniziato bene ma sono scivolati nella pigrizia; congregazioni che un tempo erano note per la loro vivacità e il loro impegno genuino verso Cristo e il suo popolo che diventano terribilmente compiacenti… Queste specificità non ci sono estranee, né sono sconosciute a Gesù.

La semplicità di questa frase, “Io conosco le tue opere”, ha un valore straordinario, che si applica alle riunioni del popolo di Dio in cui ci troviamo oggi. Cristo risorto ci guarda e dice: “Io conosco, Io so…”. Va’ dunque oggi davanti a Gesù con onestà e apertura! Egli comprende già e, attraverso la sua Parola, vuole parlare direttamente con te della situazione in cui anche tu ti trovi. 

 

Questo articolo è tratto da Verità per la vita, volume 2, di Alistair Begg (Ed. Coram Deo)

 

 

Foto di Lionel HESRY su Unsplas

 

Tematiche: I nostri libri, Tratto dai nostri libri, Verità per la vita 2

Alistair Begg

Alistair Begg

 

È pastore della Chiesa ParkSide a Cleveland (Ohio, Stati Uniti). Scrittore e conferenziere molto stimato. La sua trasmissione radio Truth for Life è diffusa in tutti gli Stati Uniti. Ogni anno organizza la conferenza BASICS dove circa 1.500 pastori si incontano per ascoltare il Vangelo di Gesù Cristo.

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