Non prenderti in giro
“Ma siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi”.
(Giacomo 1:22)
C’era un uomo su un campo da golf che era, per qualsiasi standard, un giocatore terribile. Quando occasionalmente toccava la pallina, lo faceva con movimenti selvaggi che la spedivano in ogni direzione, ma raramente dove lui intendeva mandarla. I suoi drive erano inefficaci e deboli, e i colpi di ferro venivano costantemente dribblati lungo il terreno.
Nel bel mezzo di questa penosa esibizione, ricevette una telefonata al cellulare che si sviluppò più o meno così: “Sì, mi trovo al campo pratica… In realtà, tutto molto bene. Sto arrivando fino alla fine del campo. I miei ferri? Dritti come frecce e incredibilmente lunghi”. Chi lo osservava avrebbe voluto esclamare: “Non prenderti in giro!”.
Giacomo ci avverte di non prenderci in giro quando si tratta di Bibbia, fede, credere e comportamento. Ha già messo in guardia dal farsi ingannare in generale (Giacomo 1:16). Qui, però, scende sul personale e identifica un’area cruciale di pericolo: il rischio di autoingannarsi.
Per illustrare il suo punto di vista, Giacomo usa una divertente analogia, immaginando una persona che si guarda allo specchio, e poi dimentica il suo aspetto (Giacomo 1:23-24). Questa immagine ci aiuta a capire il nostro pericolo. Se abbiamo appena indossato scarpe sbagliate o abbiamo macchie di sporco sul viso, uno specchio è utile, non per congratularci con noi stessi, ma per vedere la nostra situazione e fare ciò che è necessario per rimediare. L’autoinganno, in altre parole, può impedirci di vedere le gravi mancanze che devono essere affrontate.
La Bibbia è il nostro specchio. Il suo scopo non è quello di congratularsi con noi, ma di metterci alla prova. Quando la guardiamo, scopriamo cose che non avremmo saputo se non l’avessimo guardata. Ma se le scopriamo, e poi non facciamo nulla, ci autoinganniamo e rimaniamo nella nostra situazione.
Se vogliamo che la Bibbia sia efficace nella nostra vita, dobbiamo ascoltarla, accoglierla e applicarla. Trattare bene la Parola di Dio non significa semplicemente leggerla, capirla e condividerla. Significa fare ciò che essa dice.
Guardandoti allo specchio della Parola di Dio oggi, domani e ogni giorno, nota ciò che vi viene riflesso. Poi, fa’ attenzione: non allontanarti e non prenderti in giro, ma agisci in base a ciò che hai visto, permettendo alla Bibbia di essere una parola trasformatrice nella tua vita, così come in tutte le vite che Dio ti chiama a toccare. Sii un individuo che agisce, non uno che si autoinganna!
Questo articolo è tratto da Verità per la vita, volume 2, di Alistair Begg (Ed. Coram Deo)
Foto di Sharon Waldron su Unsplash
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