Gesù è morto per renderci puri: questa è la potente verità che incontriamo oggi nella nostra lettura biblica in Tito 2:14.
Cristo “ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone”.
Questo è il motivo per cui l’unico peccato che possiamo veramente eliminare dalle nostre vite è il peccato che è già stato perdonato.
Il Vangelo non è solo il punto di partenza della vita cristiana; è essenziale per ogni passo in avanti.
Ecco l’ordine.
Primo passo: il peccato è cancellato dal sangue di Cristo. Siamo giustificati davanti a Dio.
Secondo passo: quel peccato perdonato viene poi eliminato dalle nostre vite dallo Spirito mentre cresciamo nella santità.
Non dobbiamo mai invertire l’ordine. Prima il peccato viene cancellato, poi il peccato viene vinto.
Questo ordine è vitale.
Questo tema è prezioso.
Questo tema è il cuore della trasformazione per opera del vangelo che celebriamo spesso.
Egli è morto per rendere la sua sposa, la chiesa, bella in santità reale e vissuta.
Questa verità ci motiva a combattere il peccato, specialmente i peccati degli occhi e del cuore.

Quindi, che impatto ha tutto questo nella battaglia contro la lussuria, in particolare quando si tratta di guardare scene di nudo nei film o sui social media?
I contenuti sessuali sono ovunque. I pubblicitari usano immagini suggestive per vendere.
Gli influencer sui social media postano foto provocatorie o seminude per guadagnare follower.
I musicisti spesso fanno affidamento sul sex appeal per catturare il pubblico, sia sul palco sia nei video musicali.
Film e serie includono nudità, a volte in scene esplicite, altre volte in modi che strumentalizzano i personaggi o suggeriscono allusioni sessuali.
Poi ci sono contenuti più espliciti: materiale pornografico disponibile su piattaforme in abbonamento e siti per adulti, che offrono accesso diretto a contenuti lussuriosi.
La lussuria alimenta gran parte dei media occidentali.

Quindi, Pastore John, quali sono le tue convinzioni in merito?
Come navighi in questa cultura onorando la chiamata di Cristo alla purezza?

 


 

Il perseguimento della purezza radicale

Più mi avvicino alla morte e all’incontro personale faccia a faccia con Gesù, dovendo rendere conto della mia vita e delle parole oziose che ho pronunciato (Matteo 12:36) e quanto di ciò che guardo intenzionalmente,
tanto più sono sicuro della mia decisione di non guardare mai volontariamente uno show televisivo, un film, un sito web o una rivista dove so che vedrò foto o filmati di nudo.
Mai. Questa è la mia decisione.
E più mi avvicino alla morte, meglio mi sento a riguardo e più mi sento impegnato.
E voglio invitare, francamente, tutti i cristiani a unirsi a me in questo perseguire una maggiore purezza di cuore e di mente.
Ai nostri giorni, in cui i media di intrattenimento sono virtualmente la lingua comunemente parlata nel mondo, il mio, è un invito ad essere come stranieri.
E credo con tutto il cuore che ciò di cui il mondo ha bisogno siano degli alieni, radicalmente audaci, innamorati di un Dio che amano sacrificialmente.
In altre parole, vi sto invitando a dire di no al mondo per il bene del mondo.
Il mondo non ha bisogno di altre copie di sé stesso, “cool”, alla moda, culturalmente smaliziate e irrilevanti.
Questa è una bufala da cui migliaia di giovani cristiani si sono lasciati ingannare.
Pensano di dover essere alla moda, smaliziati, culturalmente consapevoli, guardando tutto per non sembrare strani, e questo li sta distruggendo moralmente e, credo, anche nella loro testimonianza.

Dodici motivazioni per essere risoluti

Quindi, ecco le mie motivazioni.
Ne ho dodici, quindi ci vorrà qualche minuto.
Ma, gente, io ho bisogno di queste motivazioni se nessun altro ne ha, e penso che ne abbiano bisogno anche gli altri.
Ecco i motivi per cui mi impegno in questo tipo di astensione radicale da tutto ciò che so che mi esporrà alla nudità.

Motivazione 1

Gesù è morto per purificarmi. È morto per purificare il suo popolo.
Sarebbe una travisazione assoluta della croce trattarla come se Gesù fosse morto solo per perdonarci dal peccato di guardare nudità e non per purificarci con il potere di non guardarla.
Nella sua croce, Gesù ha un potere acquistato col sangue.
È morto per renderci puri.
“Egli ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un popolo che gli appartenga, zelante nelle opere buone” (Tito 2:14).
Se scegliamo di approvare, abbracciare, godere o perseguire l’impurità, prendiamo una lancia e la conficchiamo nel fianco di Gesù ogni volta che lo facciamo (Ebrei 6:6).
Egli ha sofferto per liberarci dall’impurità.

Motivazione 2

C’è nella Bibbia, dall’inizio alla fine, una chiamata radicale alla santità della mente, del cuore e della vita.
“Come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta” (1 Pietro 1:15).
O 2 Corinzi 7:1:
“Poiché abbiamo queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio”.
La nudità nei film e nelle foto non è santa e non favorisce la nostra santità. È empia e impura.

Motivazione 3

Gesù disse: “Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna” (Matteo 5:28–29).
Vedere donne nude spinge gli uomini e le donne, donne che vedono uomini nudi, a peccare con la mente e con i desideri, e spesso con il corpo.
Se Gesù ci ha detto di custodire i nostri cuori cavandoci gli occhi per prevenire la lussuria, quanto più direbbe: “Non guardarlo”?

Motivazione 4

La vita in Cristo non consiste principalmente nell’evitare il male, ma principalmente nel perseguire appassionatamente il bene.
Filippesi 4:8: “Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri”.
Mio padre diceva sempre: “Sii così occupato a fare che non avrai tempo per il non fare”. Quando la gente accusa noi fondamentalisti di essere persone con una serie di “non fare”, non mi sono mai sentito colpito da questo.
La mia vita non è una vita costretta. È una vita libera.
“Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell’amore servite gli uni agli altri” (Galati 5:13).

Motivazione 5

Voglio vedere e conoscere Dio il più pienamente possibile in questa vita e nella prossima.
Guardare nudità è un enorme ostacolo a questo obiettivo.
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Matteo 5:8).
La contaminazione della mente e del cuore attraverso la visione di nudità offusca la capacità del cuore di vedere e godere di Dio.

Motivazione 6

Dio chiama le donne a vestirsi in modo decoroso, con pudore e modestia (1 Timoteo 2:9).
Quando cerchiamo, riceviamo o accogliamo la nudità nel nostro intrattenimento, stiamo implicitamente approvando il peccato delle donne che si vendono a questo stile di vita, e quindi non ci curiamo delle loro anime.
Esse stanno disobbedendo a 1 Timoteo 2:9, e noi stiamo dicendo che va bene così.

Motivazione 7

La maggior parte dei cristiani è ipocrita nel guardare nudità perché, da un lato, l’approvano guardandola; mentre dall’altro lato, sanno, in fondo al cuore, che non vorrebbero mai che la propria figlia o la propria moglie interpretasse quel ruolo.
Questa è ipocrisia.

Motivazione 8

La nudità non è come l’omicidio e la violenza sullo schermo.
Quella è finzione; nessuno viene ucciso davvero.
Ma la nudità non è finzione.
Queste attrici sono davvero nude davanti alla telecamera, facendo esattamente ciò che il regista dice di fare con le loro gambe, le loro mani e i loro seni.
Sono lì, e sono nude davanti a milioni di persone, sotto gli occhi del mondo.

Motivazione 9

Le relazioni sessuali sono una cosa bellissima.
Dio le ha create e le ha dichiarate buone.
Ma, come disse David Hubbard quando ero in seminario, non sono uno sport con spettatori.
È una gioia santa che è sacra nel suo luogo sicuro di tenero amore.
Gli uomini e le donne che vogliono essere guardati nella loro nudità rientrano nella categoria degli esibizionisti che si abbassano i pantaloni ai giardinetti.

Motivazione 10

Non esiste un grande film che abbia bisogno della nudità per accrescere la sua grandezza.
No, non esiste.
Ci sono modi creativi per essere fedeli alla realtà senza trasformare il sesso in uno sport con spettatori e senza mettere attori e attrici in situazioni moralmente compromesse sul set.
Non è la grande integrità artistica che guida tutto questo.
Alla base di tutto ciò, c’è l’appetito sessuale maschile che guida questo business e, di conseguenza, l’uguale pressione nel settore e il desiderio di ottenere ascolti che vendono.
Non è l’arte che inserisce la nudità. È il richiamo della lascivia. Vende.

Motivazione 11

I cristiani non guardano la nudità con l’obiettivo di massimizzare la santità.
Non è questo che li spinge a tornare a guardare quegli show.
Sanno, in fondo, che quei programmi televisivi o film sono intrisi dell’elogio ed esaltazione di atteggiamenti e azioni che sono del tutto fuori passo con il morire a sé stessi e con l’esaltazione di Cristo.
No, ciò che spinge quei cristiani a tornare è il timore che, se prendessero Cristo in parola e prendessero la santità seriamente come sto dicendo io, dovrebbero smettere di vedere così tanti programmi televisivi e così tanti film.
Verrebbero visti come strani.
E oggi questo è il peggiore dei mali.
Essere visti come strani è un male molto più grande che essere visti come empi.

Motivazione 12

C’è una linea guida biblica che rende la vita molto semplice.
Romani 14:23: “Ma chi ha dei dubbi riguardo a ciò che mangia è condannato, perché la sua condotta non è dettata dalla fede; e tutto quello che non viene da fede è peccato”.
La mia parafrasi: se hai dei dubbi, non farlo.
Questo cambierebbe le abitudini televisive di milioni di persone e oh, come dormirebbero dolcemente con la propria coscienza!

Quindi, lo dico di nuovo: unitevi a me nel perseguire quel tipo di purezza che ricerca Dio e conosce la pienezza della gioia alla sua presenza e il piacere eterno alla sua destra.

 

 

 

 

Tematiche: Chiedi al pastore John, Cultura e Società, Domande dei lettori al pastore John Piper, Peccato, podcast, Purezza, Santità, Sessualità, Vita Cristiana


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John Piper

John Piper

È il fondatore di Desiring God, per il quale ricopre anche il ministero di insegnante, inoltre, è il rettore del Bethlehem College & Seminary. Ha servito per trentatré anni come pastore presso la chiesa battista Bethlehem Baptist Church di Minneapolis, in Minnesota e ha scritto più di cinquanta libri, tra cui  Non sprecare la tua vita (Ed. Coram Deo), Rischiare è giusto (Ed. Coram Deo), Coronavirus e Cristo (Ed. Coram Deo), Stupefatto da Dio (Ed. Coram Deo), La Buona Notizia di una grande gioia (Ed. Coram Deo), Le caratteristiche di un leader spirituale (Ed. Coram Deo) e Desiderare Dio.