L’allarme della sveglia suona. Ti svegli — o cerchi di svegliarti. Non sei ancora uscito dal letto. Hai il telefono in mano. Terza Guerra Mondiale è in tendenza su X. La tua casella di posta elettronica è piena di nuovi messaggi a cui rispondere. Ti penti di aver acceso il telefono. Un senso di sorda angoscia ti assale, in parte per un’altra giornata davanti a te piena di brutte notizie online, ma in parte perché ti tornano in mente le bollette scadute. La giornata che ti attende è piena di sfide e di cose che non hai proprio voglia di fare. Vorresti rimanere a letto, ma non puoi. Devi combattere. Oggi su Chiedi Al Pastore John: sconfiggere l’ansia quotidiana.
L’esperienza è globale. La domanda arriva da Juliana, in Brasile: «Pastore John, ciao e grazie per Chiedi Al Pastore John. Come donna sui venticinque anni, sento il peso costante dell’ansia. Non si tratta di veri e propri attacchi di panico invalidanti, ma piuttosto di un persistente ronzio di sottofondo fatto di angoscia, pressione ed esaurimento che avverto continuamente. Tra le aspettative sociali, un ciclo ininterrotto di brutte notizie che vedo sul telefono e i miei stessi troppi pensieri, mi sento semplicemente sopraffatta, e mi succede quasi ogni giorno. Come può una persona come me coltivare la pace, la sanità mentale e la stabilità spirituale in un mondo che sembra spingermi in uno stato di incessante iper-ansia? Quali passi pratici riducono al minimo la tensione che provo ogni giorno per poter vivere come si addice a una figlia del Re sovrano?»
Bene, Juliana, poiché non ti conosco abbastanza da diagnosticare tutti i fattori che potrebbero renderti ansiosa, forse la cosa più responsabile che posso fare è meditare con te su alcune parole di Gesù che egli ha pronunciato esattamente affinché tu sia libera dall’ansia. Questo è il suo obiettivo.
Ci sono otto argomentazioni, o motivi, in Matteo 6:25–34 che Gesù espone per aiutarti a non essere ansiosa. È straordinario.
So che ci sono persone che pensano (e me lo hanno detto) che le argomentazioni o le motivazioni non influenzino le nostre emozioni.
Ebbene, Gesù non la pensava così, altrimenti non avrebbe parlato nel modo in cui sta per parlare.
Egli si aspettava che le sue parole, nella potenza dello Spirito e credute dai suoi discepoli, queste argomentazioni, queste otto motivazioni, li avrebbero resi incredibilmente audaci e liberi dalla paura e dall’ansia.
Permettimi di premettere a questi poche riflessioni, il fatto che Gesù credeva davvero nell’assoluta, meticolosa e pervasiva sovranità di Dio.
Questo è un presupposto di questo brano.
Egli credeva che sapere questo avrebbe avuto un effetto sui suoi discepoli.
Dice in Matteo 10:29–31: «Un passero non cade a terra senza il volere del Padre vostro. […] Non temete dunque (Juliana, questo è per te: non temere); voi valete più di molti passeri».
Questo è il modo in cui Gesù argomentava.
In altre parole, credere che Dio abbia un tale controllo sui dettagli del mondo rende saldo il cuore del cristiano e ci rende audaci, ci rende liberi.
Quindi, prenderò Matteo 6:25–34 un argomento alla volta, attirerò la tua attenzione su di esso e spiegherò perché può aiutarti a scacciare l’ansia.
1. Dio dà la vita
Matteo 6:25: «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che cosa vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito?»
In altre parole, Dio ti ha già fatto il dono più grande della vita e del corpo.
Non ti farà il dono minore del cibo e del vestito?
La tua vita e il tuo corpo sono prodigiosi, sono opere prodigiose di Dio.
Sii stupita della meraviglia della tua stessa vita e del tuo stesso corpo.
E se egli ha creato questi, quanto è facile per lui provvedere ai tuoi bisogni fisici.
2. Dio nutre gli uccelli del cielo
«Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. (Secondo argomento). Non valete voi molto più di loro?» (Matteo 6:26).
Questo è un argomento che va dal minore al maggiore.
Se egli si cura di ciò che ha meno valore, semplici uccelli, a miliardi, non si curerà forse di ciò che ha grande valore, vale a dire dei suoi discepoli?
Sì, lo farà. Quindi, non essere ansiosa come se lui non si prendesse cura di te.
3. Preoccuparsi non serve a nulla
Matteo 6:27: «E chi di voi può con la sua ansietà aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita?»
In altre parole, l’ansia non funziona. Non aiuta. Peggiora solo le cose.
Gesù si aspetta davvero che pensiamo in questo modo.
Voglio dire, la gente si fa beffe di questo tipo di argomento, dicendo: «Dire “smettetela” non aiuta».
Ma Gesù si aspetta che il nostro pensare in questo modo faccia la differenza nei nostri sentimenti.
Predica a te stessa. Di’: «Anima mia, questo sentimento di ansia non ti sta aiutando affatto. Sta solo peggiorando le cose, quindi basta».
Ora, potremmo ridere di questo tipo di presupposto. Un tempo lo facevo anche io.
Ora non più. Non lo faccio più.
Credo che possiamo predicare a noi stessi e alle nostre emozioni, nella potenza dello Spirito di Dio, in modo molto più efficace di quanto pensiamo.
4. Dio veste i gigli
Matteo 6:28–30:
28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, si vestì come uno di loro.
(Ecco il quarto argomento)
Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede?»
In altre parole, se Dio provvede così profumatamente per gli effimeri gigli, per l’erba, non provvederà forse per i suoi figli?
Lo farà.
Ci darà i vestiti di cui abbiamo bisogno per fare la sua volontà e glorificare il suo nome.
Lo farà.
5. Dio è Padre
Matteo 6:31–32: «Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” (Il quinto argomento)
Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose».
Quando siamo ansiosi, ci comportiamo come non credenti, i quali non hanno un Padre celeste che si cura di loro.
Tu non vuoi comportarti come un non credente, e quindi rinneghi l’ansia.
La metti a morte.
Devi dire alla tua ansia:
«Tu non stai dicendo la verità su di me, ansia.
Non stai dicendo la verità a me e non stai dicendo la verità agli altri.
Stai mentendo su chi sono. Io sono una figlia di Dio.
Mi stai facendo apparire come se non avessi un Padre celeste, quindi smettila subito e vattene.
Sei una bugiarda. Esci dalla mia vita».
6. Dio conosce i nostri bisogni
Matteo 6:32: «Il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose».
In altre parole, hai un Padre nei cieli, non una forza cosmica, ma un Padre; non un padrone di schiavi, non un datore di lavoro.
Hai un Padre, un Padre che provvede ai tuoi bisogni e che è meticolosamente sovrano sulla tua vita in questo mondo.
Tuo Padre conosce ogni tuo bisogno, ed egli è Dio.
Implicazione: egli provvederà ai tuoi bisogni. Lo farà. Credigli.
7. Dio ama la sua missione
Matteo 6:33: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più».
In altre parole, il motivo per cui Dio provvede a tutti i nostri bisogni è che egli ama l’avanzamento delle sue regole salvifiche nella vita del suo popolo.
Ama l’avanzamento della sua giustizia nella vita del suo popolo.
Ama sostenere la sua missione.
«Tutte queste cose vi saranno date in più» tutto ciò di cui hai bisogno per compiere la sua missione, per fare la sua volontà, per glorificare il suo nome.
8. Dio dona nuove compassioni
Matteo 6:34: «Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno».
In altre parole, l’affanno di domani è stabilito per domani, e domani ci sarà una nuova compassione per esso, non oggi (Lamentazioni 3:22–23).
Non cercare di far funzionare l’auto di domani con la benzina di oggi.
Non è a questo che serve.
Le sue compassioni si rinnovano ogni mattina perché i nostri affanni si rinnovano ogni mattina, e ci sarà sempre una compassione sufficiente per l’affanno di ciascun giorno.
Quindi, Juliana, prendi il tuo prezioso Salvatore in parola.
Stringiti alla pervasiva sovranità e bontà di Dio, e predica a te stessa una motivazione dopo l’altra, attingendo dalla Bibbia, sul perché non hai bisogno di essere ansiosa in questo mondo.
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