Principi per il rientro a scuola: 5 promemoria per gli studenti universitari
La vita cristiana è una lunga obbedienza nella stessa direzione, più simile a una maratona che a una corsa veloce. Non è una serie di sforzi di cento metri dopo i quali puoi prendere fiato sull’erba e riposarti fino al momento successivo.
Gli anni da studente possono essere un momento emozionante di esplorazione e scoperta. Il mondo può aprirsi in modi inaspettati attraverso buoni libri e insegnanti capaci e questi anni sono anche un ottimo campo di addestramento per la maratona che ti attende. Sono un’opportunità d’oro per formare abitudini di mente e cuore che, per grazia di Dio, ti daranno la forza per affrontare qualsiasi cosa ti si presenti nel tuo percorso.
Per aiutarti a sfruttare al meglio questo tempo, consideriamo cinque principi che, se presi a cuore e messi in pratica, ti prepareranno per una vita di cammino con Gesù.
1. Servi Dio ovunque tu sia
Non c’è luogo migliore per servire Dio di quello in cui attualmente ti trovi. Sembriamo sempre illuderci pensando che saremmo meglio altrove, ma la chiave per un’efficacia a lungo termine per il Signore è mirare alla fedeltà in ogni circostanza.
Forse ti sei detto che avrai tempo per la chiesa e le devozioni quando avrai meno compiti e meno pagine di lettura da affrontare. O se stai studiando lontano dalla tua comunità di origine, forse ti sei convinto che non ha senso piantare radici in una comunità cristiana locale. Sicuramente, devi impegnarti nei tuoi corsi, ma la tua attuale vocazione di studente non ti scusa dalla tua chiamata eterna come cristiano.
Dio usa spesso persone in circostanze meno che ideali. Ester era la donna di Dio nel luogo di Dio. Naomi, nonostante la sua tripla perdita, era la donna di Dio nel luogo di Dio. Giovanni Battista, nel caldo e inospitalità del deserto giudeo, era l’uomo giusto al momento giusto. Non devi aspettare un momento o un luogo ideale. Non c’è un luogo migliore per servire Dio se non quello in cui ti pone.
2. Sii te stesso e dimentica te stesso
In Isaia 66:2, Dio ci dice esattamente cosa cerca in una persona che vuole servirlo: “Ecco su chi io poserò lo sguardo: su colui che è umile, che ha lo spirito afflitto e trema alla mia parola.“. Giovanni Battista ha incarnato questo quando disse di Gesù: “Egli deve crescere, ma io devo diminuire” (Giovanni 3:30).
In un certo senso, ciò che Dio desidera è piuttosto semplice: sii umile. Per quanto possa sembrare diretto, sicuramente non è facile. L’essenza dell’umiltà è essere te stesso e dimenticare te stesso, il che può rivelarsi una vera sfida per uno studente, o per chiunque! Ma ricorda: non devi essere uguale agli altri nel gruppo. Non devi essere uguale all’altra ragazza nella squadra. Dio ti ha fatto con uno scopo, esattamente come voleva (Salmo 139:13-14). Ti ha plasmato con cura in modo che camminerai nelle buone opere che solo tu puoi fare per Lui (Efesini 2:10). Alla fine, non hai motivo di vantarti di te stesso, né hai motivo sufficiente per essere geloso degli altri, perché cosa abbiamo che non abbiamo ricevuto dalla provvidenziale mano di Dio (1 Corinzi 4:7)?
3. Apprendi una nuova prospettiva sulla sofferenza
Se Dio è provvidenzialmente coinvolto in ogni dettaglio delle nostre vite (e sicuramente le Scritture lo confermano), allora nulla accade se non attraverso Lui e secondo la Sua volontà. Questo include quelle parti della vita che preferiremmo sfilare velocemente: fallire un esame, una relazione spezzata, una grave malattia, la morte di persone care. Nel piano redentivo del nostro Padre, tuttavia, sofferenza, difficoltà e prova servono a affinarci e a purificarci (1 Pietro 1:6-7), a renderci più saldi (Giacomo 1:2-4).
Spesso, non conosciamo la ragione di ciò che ci accade. Forse, guardando indietro nel tempo, o in alcuni casi solo dalle mura dell’eternità, risplenderà la luce su tutti i fili oscuri nel tessuto dei propositi di Dio: i nostri fallimenti, le nostre perdite, le nostre ansie. Nel momento, potremmo essere inclini a dire: “Signore, che sta succedendo qui?” Ma dobbiamo imparare, col tempo, a dire con Giobbe: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore” (Giobbe 1:21). Vogliamo avere la sobrietà di dichiarare con il salmista: “È stato un bene per me essere stato afflitto, così ho imparato i tuoi statuti” (Salmo 119:71).
Col tempo, potremmo scoprire effettivamente che facciamo più progressi attraverso lacrime e delusioni che attraverso risate e successi. Ciò non significa che dovremmo abbracciare una sorta di prospettiva cupa e mezza vuota sulla vita. Al contrario, quando comprendiamo che Dio è molto presente nei nostri momenti più difficili, possiamo, con il Suo aiuto, imparare a rallegrarci nei momenti più duri (Giacomo 1:2).
4. Cammina quotidianamente sulla Via Stretta
Come studente, dedicherai inevitabilmente ore e ore di tempo e attenzione ai tuoi studi. Forse è anche un periodo della tua vita in cui ti preoccupi della forma fisica. Quando Paolo scrive a Timoteo per istruirlo nel ministero, gli ricorda che “l’esercizio fisico è utile a poca cosa” e, potremmo aggiungere che anche l’addestramento accademico è utile a poca cosa, “mentre la pietà è utile a ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura”.
(1 Timoteo 4:8).
Nota attentamente che ciò non è un divieto contro un esercizio o uno studio rigoroso. Dopotutto, Dio vuole che Lo amiamo con tutto noi stessi (Marco 12:30). Ma in tutti i nostri impegni accademici, professionali, relazionali o di fitness, non possiamo dimenticare che la ricerca della pietà viene prima. Dobbiamo dedicare del tempo allo studio e all’esercizio spirituale proprio come faremmo per la nostra mente e il nostro corpo.
Nel Salmo 119:9, il salmista chiede: “Come un giovane renderà puro il suo cammino?” Come può uno studente rimanere fedele a scuola? Come può restare in rotta con Dio?
Come potrà il giovane render pura la sua via?
Badando a essa mediante la tua parola.
Ti ho cercato con tutto il mio cuore;
non lasciare che mi allontani dai tuoi comandamenti.
Ho conservato la tua parola nel mio cuore
per non peccare contro di te.
(Salmo 119:9–11)
Approfitta al massimo delle tue lezioni e delle attività extra-curriculari. Divertiti con i tuoi coinquilini e amici durante gli incontri, lavora sodo, rimani concentrato, divertiti, ma non dimenticarti di venire a Dio e alla Sua Parola quotidianamente da solo e regolarmente con una comunità di credenti.
5. Dai tutto a Dio
L’apostolo Paolo apre Romani 12 con un’accorata esortazione: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale” (v. 1).
Nell’Antico Testamento, c’erano sacrifici propiziatori offerti per il peccato e sacrifici dedicatori offerti in ringraziamento per l’accettazione di quelli propiziatori. Nelle grandi misericordie di Dio sulla croce di Cristo, il sacrificio propiziatorio è stato compiuto; l’ira di Dio è stata assorbita, deviata e catturata in Cristo, e tutto il Suo perdono ci è stato concesso. Ora offriamo le nostre vite come risposta dedicatoria a una vita che è viva, una vita che è duratura.
Immagina cosa potrebbe fare Dio con una generazione di giovani cristiani completamente dedicati ai Suoi scopi. Immagina cosa potrebbe fare con te. Forse invece di leggere solo la storia della chiesa, potremmo effettivamente fare un po’ di storia della chiesa!
La tua educazione conta davvero. Finché sei umile e disponibile, Dio può usare questi anni di studio per plasmarti e affilarti in uno strumento efficace per Lui. Non avrai sempre cieli sereni e una navigazione senza intoppi e dovrai fissare lo sguardo su ciò che conta di più, ma non c’è chiamata più grande della causa di Cristo e nessuna ricompensa più grande della ricchezza di conoscerLo. Dedica te stesso ai propositi di Dio in questi anni formativi e, con l’aiuto di Dio, non te ne pentirai mai.
Questo articolo è stato adattato dal sermone “Take Five” di Alistair Begg.
Traduzione a cura di Lisa Artioli
Lettura consigliata dal catalogo Coram Deo: Sopravvivere all’Università
Tematiche: Scienza e fede
© TruthForLife.org, © Coram Deo
Il presente articolo può essere utilizzato solo facendone previa richiesta a Coram Deo. Non può essere venduto e non si può alterare il suo contenuto.

