Sì, leggere le Scritture cambia davvero le persone

 

Sono cresciuto in una tipica chiesa evangelica degli anni Sessanta e Settanta. Precisamente, era la First Baptist Church di Dominguez, una chiesa missionaria battista situata tra Carson e Long Beach, in California. Era una chiesa che credeva nella Bibbia, che predicava il vangelo, che faceva appelli per andare avanti ed era connessa per denominazione con altre chiese nel sud della California e nelle vallate centrali ricche di fattorie. Queste congregazioni consistevano inizialmente in famiglie che erano fuggite dalla DustBowl[1] e dalle difficoltà della Depressione per ricominciare daccapo nell’ovest. La nostra era una buona chiesa, una chiesa evangelica, una chiesa fedele, come lo erano le chiese sorelle.

Eppure, non ricordo di aver mai sentito leggere la Bibbia durante un culto, a parte i versetti su cui veniva predicato il sermone.

 

Negligenza evangelica

Ciò che era vero della mia chiesa lo era anche per le altre grandi chiese evangeliche del Sud della California che ho visitato durante la mia adolescenza e i miei vent’anni: la Swindoll’s Evangelical Free Church di Fullerton, la Chuck Smith’s Calvary Chapel, la Ray Ortlund’s Lake Avenue Congregational, la David Hocking’s Grace Brethren di Long Beach, la MacArthur’s Grace Community Church, e la Lloyd John Ogilvie’s 1st Presbiterian Church di Hollywood. Una consistente lettura delle Scritture semplicemente non era una caratteristica delle chiese evangeliche di quel tempo e quel posto. Ma sospetto che non lo sia diventata nemmeno nelle chiese evangeliche di oggi.

 

Il contrasto anglicano

Ho passato due anni a frequentare un’Università teologica anglicana, il Trinity, a Bristol, in Inghilterra. Questo significò frequentare alcune chiese anglicane locali: chiese povere, altre ricche, liberali e conservative. Tutte avevano una cosa in comune: il Libro delle Preghiere e la consistente lettura della Bibbia, come ordinato dal breviario. Queste letture erano ad ampio spettro: Antico Testamento, epistole del Nuovo Testamento, Vangeli, Salmi.

L’ironia era tanta, e continua ad esserlo.

Nell’insieme, gli evangelici negli Stati Uniti non leggono la Bibbia durante i culti. Gli anglicani, alcuni dei quali sono scettici liberali, pochi dei quali credono nell’infallibilità, la leggono. Strano.

Perché le chiese evangeliche non leggono la Bibbia? Deve esserci un’unica spiegazione: non credono che sia importante. Un tempo considerevole dei culti è dedicato a canti, alla predicazione, agli annunci e perfino a conversazioni informali. Eppure la lettura della Bibbia è omessa, eccetto per i versetti che saranno predicati. Perché? Ripeto: evidentemente pensano che non sia importante. Non vedono il valore che c’è in essa. Potrebbe essere noiosa. Perciò, le chiese evangeliche credenti nella Bibbia, che difendono l’infallibilità, non percepiscono abbastanza valore nella semplice lettura delle Scritture da dedicarle un posto all’interno dei culti.

 

L’autotestimonianza delle Scritture

In Adorare con Calvino, cito esempi di persone trasformate dalla semplice lettura pubblica delle Scritture, inclusa una di J.C. Ryle (1816-1900). Comunque, gli evangelici non dovrebbero richiedere testimonianze aneddotiche del potere trasformativo della lettura della Bibbia. Dopo tutto, abbiamo l’esempio stesso dell’autotestimonianza della Bibbia. Non ci viene detto che siamo nati di nuovo attraverso la “vivente e durevole parola”? Non ci accostiamo alla fede “ascoltando la Parola di Dio”? Non cresciamo attraverso il puro latte della Parola? Non siamo santificati dalla verità della Parola di Dio? Non è forse in grado la Parola di grazia di edificarci e donarci un’eredità eterna? La parola della verità del vangelo non sta costantemente portando frutto e crescendo? La Parola di Dio non è viva ed attiva, e più affilata di una spada a doppio taglio? Il Vangelo non è forse potenza di Dio per la salvezza? Potrei continuare (1 Pietro 1:23-25; Romani 10:17; 1 Pietro 2:2; Giovanni 17:17; Atti 20:32; Colossesi 1:6; Ebrei 4:12; Roman 1:16; cfr. Efesini 6:1; 1 Tessalonicesi 2:13; 2 Timoteo 3:15; Geremia 23:29; Isaia 55:11; 1 Tessalonicesi 1:5; Giacomo 1:21).

 

Il mio punto di svolta

Il punto di svolta per me arrivò in una tempestosa notte d’autunno del 1977. Io e parecchi altri studenti del Trinity stavamo camminando per la campagna a nord di Bristol per raggiungere la chiesa di St. Mary’s Redcliff Parrish, una chiesa Anglicana conservatrice. Circa a metà del culto, un uomo si alzò per presentare una lettura dell’Antico Testamento dal profeta Isaia. Leggeva lentamente, attentamente, e con enfasi. L’effetto era potente. No, era dinamico.

Poi mi colpì l’ironia. Cominciai a chiedermi “perché noi evangelici non includiamo un’estesa lectio continua, una lettura delle Scritture (pratica storica della Riforma) nelle nostre chiese?”. Naturalmente la lettura delle Scritture può essere noiosa. Ma qualsiasi parte del culto può essere amministrato malamente. È per questo motivo che dovremmo curarci di leggere la Bibbia abilmente. Il lettore dovrebbe essere molto familiare con il testo, in modo che ne possa cogliere il significato e le sfumature. Ammettiamolo. La paura di un’assemblea annoiata è una scusa che non regge.

 

Conclusione

Se crediamo nell’autotestimonianza della Bibbia, non possiamo perpetrare la mancanza di una sostanziale e sistematica lettura delle Scritture nei culti della chiesa. È uno dei cinque elementi identificati nella Confessione di fede di Westminster (XXI: 3-5) e le sue confessioni sorelle (London, Savoy) come punti essenziali per un servizio di adorazione guidato dalla Parola di Dio. Il documento gemello della Westminster Assembly, le Direttive per l’adorazione pubblica di Dio, raccomanda la lettura di una capitolo per ognuno dei Testamenti in ognuno dei due culti della domenica.

Almeno un capitolo sarebbe un buon punto di partenza.

 

[1] Con il termine DustBowl si indica una serie di tempeste di sabbia che colpirono gli Stati Uniti centrali e il Canada tra il 1931 e il 1939, causate da decenni di tecniche agricole inappropriate e dalla mancanza di rotazione delle colture. (N.d.T.)

 

 

Traduzione a cura di Alessia Pescarmona

Tematiche: Chiesa, culto

Terry Johnson

Terry Johnson

 

E’ ministro anziano della Independent Perbyterian Church di Savannah, in Georgia.

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