Insegnare con integrità
“Non vi ho nascosto nessuna delle cose che vi erano utili,
e ve le ho annunciate e insegnate in pubblico e nelle vostre case”.
(Atti 20:20)
Paolo non ha mai ceduto alla tentazione di plasmare il suo messaggio per soddisfare i gusti dei suoi uditori, e nemmeno noi dobbiamo farlo. Siamo sempre tentati di mitigare ciò che diciamo per evitare i pregiudizi o per solleticare le fantasie dei nostri interlocutori, sia che parliamo da una tribuna sia che parliamo a tavola. Ma se vogliamo essere amministratori onesti del messaggio che ci è stato dato nella Bibbia, allora il nostro insegnamento e il nostro parlare di questo messaggio devono essere caratterizzati dall’integrità.
La fedeltà a tutti gli insegnamenti della Scrittura è fondamentale. La Scrittura stessa ci avverte che sorgeranno falsi insegnanti, che diranno alla gente ciò che le loro orecchie pruriginose vogliono sentire (2 Timoteo 4:3). Verranno tempi in cui le persone si allontaneranno dall’insegnamento sano, cercando invece voci che non le sfidano con la verità biblica, ma che semplicemente rafforzano le loro opinioni.
Paolo trascorse più di due anni a insegnare tra gli Efesini, pubblicamente e privatamente, e il suo messaggio era sempre puro, aperto e diretto. Non importava dove si trovasse o chi fossero i suoi uditori; ciò che sapeva essere proficuo – la proclamazione e l’applicazione della parola di Dio – era ciò che portava.
Se qualcuno tornava da uno dei discorsi di Paolo e gli veniva chiesto: “Che cosa ha detto oggi Paolo?”, la risposta doveva sempre includere frasi del tipo: “Ha detto che dobbiamo rivolgerci a Dio con pentimento. Dobbiamo abbandonare i nostri peccati. Dobbiamo confidare in Gesù come unico Salvatore. Mi ha davvero sfidato, ma mi ha anche incoraggiato”. Indipendentemente dal luogo in cui lo si incontrava e dal momento in cui lo si ascoltava, Paolo andava sempre al cuore del Vangelo. La sua vita e il suo ministero erano incentrati sul Vangelo. Non era volutamente offensivo o antipatico, ma allo stesso tempo non si tirava indietro dal dire cose dure ma necessarie.
Arriverà il giorno, se non è già arrivato, in cui sarai tentato di ammorbidire il messaggio della Parola di Dio, tentato di allentare le tue convinzioni per far sì che gli avvertimenti, le promesse e i comandi della Scrittura sembrino più appetibili a chi ti ascolta. Come reagirai quando arriverà quel giorno? Ti sottrarrai dal dichiarare il messaggio di Dio, come fecero molti intorno a Paolo? Oppure seguirai l’esempio dell’apostolo, dichiarando la verità con chiarezza, confidando che ciò porti gloria e onore al Signore e ricordando che ciò che la gente vuole sentire non è sempre o spesso lo stesso di ciò che ha bisogno di sentire – ovvero ciò che è vantaggioso per loro?
Questo articolo è tratto da Verità per la vita, volume 2, di Alistair Begg (Ed. Coram Deo)
Foto di Jackson Simmer su Unsplash
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