Santa trasformazione: come Dio rinnova le nostre vite

 

 

Il capitolo 17 del Vangelo di Giovanni ci offre uno scorcio della vita di preghiera di Gesù — il Figlio che prega il Padre per i discepoli che ha accanto in quel momento e per tutti coloro che in seguito avrebbero creduto.

Nel versetto 15, Gesù prega per la preservazione dei Suoi discepoli. Poi, al versetto 17, prega per la loro santificazione:

«Santificali nella verità: la tua parola è verità» (Giovanni 17:17).

In sole nove parole, Gesù insegna molto sulla dottrina della santificazione. Il verbo “santificare” in questo versetto è legato alla parola “santo”. Quindi, se il testo dice «Santificali nella verità», potremmo anche esprimere: «Rendili santi mediante la verità».

Quando un cristiano si domanda: “Cosa sta facendo Dio nella mia vita?”, la risposta, basata sulla preghiera di Gesù al versetto 17, è semplice: per mezzo dello Spirito e della Parola, Dio ci sta rendendo sempre più simili al Suo Figlio, Gesù. Questo è il lavoro della santificazione.

Usando Giovanni 17:17 come punto di partenza, possiamo definire la dottrina della santificazione in modo biblico e osservare come tale opera si manifesti nella vita di un credente.

 

Santificazione definita biblicamente

Nell’Antico Testamento, luoghi, persone, sacerdoti, utensili, edifici, ecc., erano spesso definiti “santi”; cioè, separati da un uso per essere dedicati a un altro. Ad esempio, una coppa usata nei riti del tempio era messa da parte per un uso specifico nel contesto del culto a Dio (cfr. Esodo 25:29).

Quando incontriamo la parola “santificare”, dobbiamo pensarla come un essere messi da parte per il servizio di Dio. È il processo che ci rende sempre meno simili a noi stessi e sempre più simili a Gesù. È un’opera di ristrutturazione.

In effetti, la santificazione è il frutto dell’essere stati separati in Cristo. Essa si distingue dalla giustificazione — l’atto mediante il quale Dio dichiara giusti i peccatori in virtù dell’opera compiuta del Suo Figlio — ma le due realtà sono strettamente collegate. Possiamo distinguerle, ma non possiamo separarle. Le sole persone che Dio giustifica sono anche quelle che Egli santifica. Dopo averci dichiarati giusti, Dio ci rende santi.

Potremmo dirla così: la grazia che ci mette da parte per Dio è la stessa grazia che ci rende sempre più simili a Dio.

Santificazione manifestata progressivamente

Guardando alla dottrina da un’altra prospettiva: la santificazione è una questione di gradi. I credenti non possono essere più o meno giustificati: la dichiarazione di giustizia che Dio emette è legale ed esterna. Ma possiamo essere più o meno santificati: la santificazione è un progetto che dura tutta la vita.

  1. S. Lewis offre una metafora utile in Mere Christianity:

Immagina te stesso come una casa vivente. Dio entra per ristrutturare quella casa. All’inizio, forse, puoi capire ciò che sta facendo. Sta sistemando gli scarichi, riparando le perdite nel tetto e via dicendo: sapevi che quei lavori erano necessari e quindi non sei sorpreso. Ma a un certo punto inizia a scuotere la casa in modi dolorosissimi e che non sembrano avere senso. Che cosa sta facendo? La spiegazione è che sta costruendo una casa del tutto diversa da quella che avevi in mente — gettando una nuova ala qui, aggiungendo un piano là, erigendo torri, creando cortili. Pensavi che ti avrebbe trasformato in un discreto cottage: ma Egli sta costruendo un palazzo. Intende venire ad abitarvi Lui stesso.

Nella santificazione, Dio ci scolpisce a immagine del Suo disegno. Rimuove ciò che è inutile, riallinea ciò che è sproporzionato, leviga gli angoli ruvidi — tutto con l’amorevole intento di condurci a una maggiore santità.

Ma non appena entriamo in quella nuova dimensione, ci rendiamo conto di portarci dietro la nostra vecchia natura decaduta — quella parte di noi che ancora ama il peccato. La santificazione è una sorta di conflitto: la vecchia natura che si aggrappa, la nuova che si protende verso la somiglianza a Cristo. Il cristiano è contemporaneamente peccatore e santo, figlio ribelle eppure adottato nella famiglia di Dio.

 

La santificazione è un progetto che dura tutta la vita

E richiede tempo. Il processo è fatto di trionfi e prove, finché siamo su questa terra. In particolare, possiamo osservare l’opera di rinnovamento di Dio in almeno tre modi.

Primo, Dio ci santifica mentalmente. «Non conformatevi a questo mondo», esorta Paolo i cristiani di Roma, «ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente» (Romani 12:2). Le nostre menti sono costantemente bombardate da stimoli esterni — podcast, e-mail, video, musica, ecc. Se mal gestiti, questi influssi possono ostacolare l’opera di Dio nella nostra mente.

Secondo, Dio ci santifica fisicamente. Dalla testa ai piedi — dalle parole alle azioni — è intenzione del Padre redimere i nostri corpi e le loro opere per la Sua gloria, come templi degni della dimora dello Spirito (1 Corinzi 6:19).

Infine, Dio intende santificarci completamente. Paolo prega per i Tessalonicesi in questi termini:

«Ora, il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente» (1 Tessalonicesi 5:23).
Possiamo avere fiducia nell’opera di Dio in noi quando abbiamo sempre meno da nasconderGli — quando sempre meno stanze del nostro cuore sono chiuse alla Sua signoria.

 

Santificazione accolta in sottomissione

È importante notare che Gesù prega affinché i Suoi discepoli siano santificati «nella verità» della Parola di Dio. Il Padre usa la Sua Parola, applicata nella potenza dello Spirito, per renderci più simili al Suo Figlio. Quando apriamo la Bibbia, leggiamo le stesse parole di Dio — il Figlio mandato dal Padre nel mondo per proclamare le parole del Padre, il Figlio che poi affida le Sue parole agli apostoli perché le predichino, e gli apostoli, guidati dallo Spirito, le mettono per iscritto per le generazioni future.

Vi sono due principali modi in cui sperimentiamo la santificazione mediante la verità. Primo, la viviamo personalmente, attraverso attività come la devozione quotidiana, la lettura regolare della Bibbia e la memorizzazione delle Scritture. J. C. Ryle osserva:

«I credenti che trascurano la Parola non cresceranno nella santità e nella vittoria sul peccato».
Perché? Perché la santificazione avviene nella verità, non indipendentemente da essa.

 

La grazia che ci mette da parte per Dio

è la stessa grazia che ci rende sempre più simili a Dio.

 

Eppure, la santificazione tramite la Parola non è solo privata, ma anche comunitaria. Il motivo per cui la predicazione dovrebbe sempre essere al centro del culto è che Dio ha scelto l’annuncio della Sua Parola come uno dei principali mezzi attraverso i quali Egli opera. Sperimentiamo l’opera santificante di Dio nella predicazione in un modo unico. È forse per questo che l’autore della Lettera agli Ebrei esorta la chiesa perseguitata a non abbandonare le riunioni comuni (Ebrei 10:25) — perché è proprio nel riunirsi e nell’ascoltare che Dio ci santifica.

All’inizio ci siamo posti una domanda ricorrente: “Cosa sta facendo Dio nella mia vita?”
La risposta che troviamo in Giovanni 17:17 è tanto chiara quanto entusiasmante: Egli ti sta santificando!
Il Padre lo vuole. Gesù lo prega. Lo Spirito lo applica. E noi lo sperimentiamo.

Per coloro che sono in Cristo, stiamo venendo trasformati a Sua immagine — che ce ne rendiamo conto o no. Dio sta rinnovando la vita di coloro che Egli ha giustificato. E un giorno, quando vedremo Cristo, il progetto sarà compiuto.

«Quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è» (1 Giovanni 3:2).

 

Questo articolo è stato adattato dal sermone “Santificali” di Alistair Begg.

 

Lettura consigliata: Verità per la vita 2, Ed. Coram Deo.

Verità per la vita - Volume 2

 

Foto di Sharon GM su Unsplash

 

Tematiche: Santificazione, Vita Cristiana

Alistair Begg

Alistair Begg

 

È pastore della Chiesa ParkSide a Cleveland (Ohio, Stati Uniti). Scrittore e conferenziere molto stimato. La sua trasmissione radio Truth for Life è diffusa in tutti gli Stati Uniti. Ogni anno organizza la conferenza BASICS dove circa 1.500 pastori si incontano per ascoltare il Vangelo di Gesù Cristo.

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