Predica la Parola!

 

Ogni periodo della riforma e ogni momento del risveglio spirituale è stato introdotto da un ripristino della predicazione biblica. Questa causa ed effetto è intramontabile e inseparabile. J.H. Merle D’Aubigné, noto storico della Riforma, scrive: “L’unica vera riforma è quella che è emanata dalla Parola di Dio”. Vale a dire, “come va il pulpito, così va la chiesa”.

 

Questo fu il caso della Riforma protestante del XVI secolo. Martin Lutero, Giovanni Calvino e altri riformatori furono suscitati da Dio per guidare questa epoca. In prima linea, è stata la ripresa della predicazione espositiva che ha contribuito a lanciare questo movimento religioso che ha capovolto l’Europa e, infine, anche la civiltà occidentale. Con la Sola Scriptura come grido di battaglia, una nuova generazione di predicatori biblici riportò il pulpito al suo antico splendore e ravvivò il cristianesimo apostolico.

 

Lo stesso era vero nell’epoca d’oro dei puritani nel XVII secolo. Una ripresa della predicazione biblica si diffuse a macchia d’olio nell’arida religione di Scozia e Inghilterra. Una rinascita dell’autentico cristianesimo arrivò quando un esercito di espositori biblici – John Owen, Jeremiah Burroughs, Samuel Rutherford e altri – marciò sull’impero britannico con una Bibbia aperta e una voce sollevata. Sulla sua scia, la monarchia fu scossa e la storia fu alterata.

 

Come va il pulpito, così va la chiesa

 

Il XVIII secolo testimonia esattamente lo stesso. La predicazione saturata dalla Bibbia di Jonathan Edwards, George Whitefield e dei Tennent rimbombò nelle prime colonie. La costa atlantica fu elettrizzata dalla proclamazione del Vangelo e il New England fu conquistata. La Parola fu predicata, le anime furono salvate e il regno si espanse.

 

Il fatto è che il ripristino della predicazione biblica è sempre stato il fattore principale in ogni risveglio del cristianesimo genuino. Philip Schaff scrive: “Ogni vero progresso nella storia della chiesa è condizionato da uno studio nuovo e più approfondito delle Scritture”. Vale a dire, ogni grande risveglio nella chiesa è stato inaugurato da un ritorno alla predicazione espositiva.

 

Martyn Lloyd-Jones, predicatore della Westminster Chapel di Londra, ha dichiarato: “Il bisogno più urgente nella Chiesa cristiana oggi è la vera predicazione; e poiché è il bisogno più grande e urgente nella Chiesa, è anche il bisogno più grande del mondo”. Se la diagnosi del dottore è corretta, e chi scrive crede che lo sia, allora un ritorno alla vera predicazione – predicazione biblica, predicazione espositiva – è la più grande necessità in questo momento critico. Se una riforma deve arrivare alla chiesa, deve iniziare dal pulpito.

 

Ai suoi tempi, il profeta Amos avvertì dell’imminente carestia, una siccità mortale che avrebbe investito il paese. Ma non l’assenza di mero cibo o acqua, perché questa scarsità sarebbe molto più fatale. Sarebbe stata una carestia per ascoltare la Parola di Dio (Amos 8:11). Sicuramente, la chiesa oggi si trova in simili giorni di carenza. Tragicamente, l’esposizione viene sostituita dall’intrattenimento, la dottrina con il dramma, la teologia con il teatro e la predicazione con spettacoli. Ciò che è così disperatamente necessario oggi è che i pastori ritornino alla loro più alta chiamata: la chiamata divina a “predicare la parola” (2 Tim. 4: 1–2).

 

Cos’è la predicazione espositiva?

Il riformatore ginevrino Giovanni Calvino ha spiegato: “La predicazione è l’esposizione pubblica della Scrittura da parte dell’uomo mandato da Dio, in cui Dio stesso è presente nel giudizio e nella grazia”. In altre parole, Dio è insolitamente presente, tramite il Suo Spirito, nella predicazione della Sua Parola. Tale predicazione inizia con un testo biblico, rimane in esso e mostra il suo significato voluto da Dio in un modo che cambia la vita.

 

Questo fu l’ultimo incarico di Paolo al giovane Timoteo: “Predica la parola; insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza” (2 Tim. 4: 2). Tale predicazione necessita la dichiarazione del pieno consiglio di Dio nella Scrittura. L’intera Parola scritta deve essere esposta. Nessuna verità dovrebbe essere lasciata ignorata, nessun peccato non scoperto, nessuna grazia non offerta, nessuna promessa non mantenuta.

 

Un risveglio mandato dal cielo verrà solo quando la Scrittura sarà nuovamente insediata sul pulpito. Ci deve essere la chiara dichiarazione della Bibbia, il tipo di predicazione che fornisce una chiara spiegazione di un testo biblico con una convincente applicazione, esortazione e appello.

 

Il bisogno più urgente nella Chiesa cristiana oggi è la vera predicazione; e poiché è il bisogno più grande e urgente nella Chiesa, è anche il bisogno più grande del mondo

 

Ogni predicatore deve limitarsi alle verità della Scrittura. Quando la Bibbia parla, Dio parla. L’uomo di Dio non ha niente da dire al di fuori della Bibbia. Non deve mostrare le sue opinioni personali sul pulpito. Né può esporre filosofie mondane. Il predicatore deve limitarsi a un compito: predicare la Parola.

 

Charles Haddon Spurgeon ha detto: “Preferirei pronunciare cinque parole di questo libro piuttosto che 50.000 parole dei filosofi. Se vogliamo dei risvegli, dobbiamo ravvivare la nostra riverenza per la Parola di Dio. Se vogliamo conversioni, dobbiamo mettere più Parola di Dio nei nostri sermoni”. Questo rimane il grido bisognoso del momento.

 

Possa una nuova generazione di uomini forti farsi avanti e parlare, e farlo in modo forte e chiaro.

 

 

(Traduzione a cura di Majlinda Cukaj)

 

 

Tematiche: Conversione, Crescita spirituale, Ministero, Nuova nascita, Predicazione, Riforma, Risveglio spirituale, Salvezza, Spirito Santo, Storia della Chiesa

Steven J. Lawson

Steven J. Lawson

E’ stato per anni pastore. È conferenziere ed è il Presidente e fondatore di OnePassion Ministries, insegnante presso Ligonier, scrittore di numerosi libri. Dr

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